L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2022

e dopo le tasse sulla CO2 arriva il blocco delle macchine a benzina e diesel nel 2035, Euroimbecilandia sempre avanti nella propria dissoluzione

 Caro bollette e blocco vendite benzina e diesel nel 2035: ma quanto conviene OGGI l'auto elettrica?


Dal 2035 in Unione Europea non sarà più possibile acquistare un’automobile a combustione: Benzina, Diesel, GPL saranno motori del passato, lasciando spazio solo alle auto elettriche. Questa è decisamente una rivoluzione ecologica, ma ad oggi può risultare ancora complicato possedere una vettura elettrica. I costi di acquisto sono ancora superiori e le colonnine di ricarica sono ancora rare in alcune zone d’Italia. Ma quanto costano le ricariche?


Negli ultimi mesi, a causa delle tensioni geopolitiche e del conflitto scoppiato in Russia il prezzo dell’elettricità ha raggiunto livelli mai visti negli anni scorsi. Questo potrebbe mettere in dubbio la convenienza dell’acquisto di un’auto elettrica.


Uno dei vantaggi principali di queste era infatti il ridotto costo dei consumi, di gran lunga minori, a parità di tragitto, rispetto alle tradizionali automobili a combustione. Con questo aumento, che non vede una soluzione rapida, la convenienza della mobilità elettrica potrebbe essere messa in discussione?

Aumento Prezzo Energia Elettrica


Il 2022 dal punto di vista energetico era già iniziato nel peggiori dei modi. Il prezzo dell’energia elettrica aveva infatti raggiunto livelli record che non erano mai stati toccati negli anni precedenti e ancora oggi non vedono una rapida soluzione.


ARERA, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente, delibera ogni trimestre i prezzi per il mercato tutelato italiano e per il primo del 2022 la luce è aumentato del 55,6%. Questo ha già portato ad importanti rincari sulle bollette di luce e gas negli scorsi mesi.


Composizione della bolletta


Attenzione però, l’aumento della bolletta non è dato da tutte le voci di questa: infatti i costi dell’elettricità  influenzati da questa crisi sono solo dati dalla materia energia, il dispacciamento e il corrispettivo di perequazione.  


Nello specifico il totale dell’aumento del costo dell’energia elettrica è così giustificato:


Variazione Totale Energia

+55,6%

Variazione Corrispettivo Perequazione (PPE)

+15%

Variazione Prezzo Dispacciamento (PD)

+3,3%

Variazione Prezzo materia energia (PE)

+37,3%


A fronte di questi aumenti il governo, attraverso ARERA, ha già azzerato a partire dalla fine del 2021 tutti gli oneri generali di sistema, estendendo questi anche alle colonnine di ricarica. Questo provvedimento dovrebbe portare a una riduzione temporanea dei costi di circa un 20%..


Conviene l’auto elettrica?


Questa è una domanda che si stanno ponendo molte persone in procinto di acquistare uno di questi veicoli o che già lo possiede.

In sintesi, nonostante gli aumenti dei prezzi dell’elettricità siano elevati, ed è anche possibile un ulteriore aumento, non bisogna andare nel panico e fare un dietrofront a livello energetico. I costi per un tragitto di 100 km con un'automobile elettrica media si aggirano attorno ai 3€ e ai 4€, al netto di dispersioni in fase di ricarica durante la ricarica.


Anche i costi del petrolio sono aumentati di un 9% con questa crisi energetica e sono in aumento e, nonostante sia un aumento minore rispetto all’energia elettrica, colpisce anche le auto tradizionali.

In particolare ad oggi, per lo stesso tragitto precedente di 100 km, il costo arriverebbe tra i 9€ e 10€ di consumo per un veicolo dello stesso segmento.


Di conseguenza la differenza è ancora decisamente importante, anche più del doppio del della scelta a zero emissioni.


Un'ulteriore dimensione di risparmio sarà data nel 2022 dal bonus per le automobili a ridotte emissioni promesso dal governo nel corso di questo anno. Questo porterà ad una sicura riduzione del costo dei prezzi di tali veicoli, riducendo il gap di investimento necessario tra un auto a combustione e un


Quali sono gli scenari futuri?


Gli scenari futuri sono ancora molto incerti e dipendono dalla durata del conflitto e della situazione geopolitica mondiale che ha provocato questo rincaro.


Nonostante i risparmi derivanti da una scelta elettrica siano solo in minima parte intaccati, questa incertezza potrebbe portare molte persone a preferire ancora un'opzione a combustibile fossile  o ibrida, dato l’investimento importante e duraturo per le famiglie che una vettura costituisce.


Fonte: https://energia-luce.it/news/caro-bollette-auto-elettriche/

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