L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2022

e no questa proprio non c'è l'aspettavamo, il covid è un'influenza, cosa che abbiamo sempre sostenuto, ma questa volta lo conferma il Gates

Incredibile marcia indietro di Gates: “il covid era solo un’influenza”



Mentre in tutto il mondo assistiamo al conteggio sempre più drammatico delle “reazoni avverse” da vaccino senza però che questo divenga un atto di accusa contro le elite politiche e tecniche che hanno messo in piedi le vaccinazioni sperimentali di massa, uno dei principali responsabili della strage, oltre che uno che è riuscito ad arricchirsi ulteriormente con la pandemia , è talmente certo della sua impunità che oggi prende in giro apertamente chi nella ha creduto nella peste Covid. Sembra incredibile, ma adesso Bill Gates, per oltre due anni ha raccomandato distanziamento, lockdown, maschere contro il “Covid” e ovviamente vaccinazioni senza alcuna preauzione, in un’intervista con il conduttore della CNN Fareed Zakari, sembra aver abbracciato tutte le teorie della cospirazione che ha così violentemente combattuto e non solo con le proprie parole, ma anche con i milioni distribuiti a giornali e organi di stampa di ogni tipo. ( in Europa ha distribuito denaro per anni , allo Siegel, alla Bbc, a Le Monde, a El Pais) “All’epoca, ( dice riferendosi al 2020) non capivamo che il tasso di mortalità fosse piuttosto basso e che la malattia colpisse principalmente le persone anziane, in modo simile all’influenza, anche se in modo leggermente diverso”.

Dunque si tratta di un influenza dopotutto, un influenza che tra le altre infamie ha portato a fermare immotivatamente l’istruzione scolastica. Lui il sommo sacerdote della pandemia ora dice: “Se avessimo saputo tutto ciò che sappiamo oggi, probabilmente avremmo chiuso le scuole molto meno spesso di quanto abbiamo fatto durante la pandemia. (…) In particolare, gli alunni fino all’età di dodici anni soffrono di un deficit di apprendimento. Ci vorrà molto tempo per eliminarlo di nuovo”. In queste parole c’è tutta la tracotanza della ricchezza che contando i milioni cerca di liberarsi della propria stupidità. Se Gates si fosse preso la briga di leggere un qualche testo di epidemiologia avrebbe saputo din dal primo momento che era inutile le scuole e invece non solo non ha letto nulla ma insieme ai compagni di pandemia di pandemie e di elite politiche corrotte fino al midollo ha distribuito soldi perché le fesserie che diceva diventassero la nuova scienza. E ce n’è anche per i vaccini “Uno dei difetti è che le vaccinazioni non fermano l’infezione. (…) Da Omicron, la vaccinazione difficilmente riduce la trasmissione, (fin dall’inizio per la verità ndr) soprattutto tre o quattro mesi dopo la vaccinazione. Dobbiamo risolverlo e ci sono buone idee per farlo ( non è affatto vero ndr) . L’altra cosa è la durata. Sulla base di una varietà di dati, abbiamo potuto vedere (…) che la protezione è davvero ridotta entro quattro o cinque mesi dalla vaccinazione, soprattutto se hai più di settant’anni.”

Chiunque abbia un minimo di cervello e di cognizioni capisce perfettamente che Gates gira come una mosca attorno alla merda che ha creato e tenta di dire che puzza meno di quanto sembri, ma nondimeno deve ammettere che il fetore c’è e adesso come ogni buon filantropo irresponsabile il cui scopo primario è non pagare le tasse su ricchezze immense, sta facendo una rapida marcia indietro. Questo ovviamente non lo esime dalle responsabilità, anzi ne qualifica la qualità umana al cibo preferito delle mosche, ma almeno abbiamo una consolazione: se Gates comincia a mollare la presa è perché probabilmente ha compreso che non sarà possibile andare avanti a lungo sulla strada dell pandemia Covid: un segnale di allarme arriva dal Vietnam dove sono stati arrestati il ministro della Salute, Nguyen Thanh Long e il sindaco della capitale Hanoi Chu Ngoc Anh peraltro ex ministro della scienza. Queste alte cariche del partito e del governo sono sospettate assieme ad altre 60 persone di essersi arricchite fissando i prezzi per i test Covid. E’ abbastanza evidente che non si tratta solo di punire qualche speculazione che del resto si è verificata e tuttora si verifica dovunque dovunque, ma di portare alla sbarra tutta una assurda e criminale gestione pandemica che ora lascia il suo strascico di morti nemmeno più nascosto, tanto che da varie parti la crescita esponenziale ” di malori improvvisi” diventa una preoccupazione concreta. In alcuni Paesi come ad esempio l’India è stata chiarissima la battaglia tra ambienti medici comprati da Big Pharma e invece medici seri che non hanno potuto essere tacitati come è avvenuto in occidente. E adeso cominciano i giusti regolamenti di conti.

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