L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 giugno 2022

Gli atlantisti hanno gli occhi foderati di prosciutto continuano a fare propaganda sulla crisi alimentare e non fanno nessun passo in concreto per cercare di prevenirla

31 Maggio 2022 17:55
Lavrov: lmpedendo alle nostre navi di attraccare l'occidente "vuole la crisi alimentare"
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato oggi che Mosca ha fatto di tutto per prevenire una crisi alimentare globale.

Parlando in una conferenza stampa a Manama, capitale del Bahrain, dopo un incontro con il suo omologo Abdullatif bin Rashid Al Zayani, Lavrov ha avvertito che i paesi occidentali ora devono pensare se vogliono fare propaganda sulla crisi alimentare o affrontare il problema esistente.

"Tutto ciò che dipende da noi è garantito da parte russa da molto tempo. Ma i paesi occidentali, che hanno creato molti problemi artificiali con la chiusura dei loro porti per le navi russe, tagliando la Russia dalle catene logistiche e finanziarie, dovrebbero, naturalmente, pensare seriamente a ciò che è più importante per loro: fare propaganda sul problema della sicurezza alimentare o risolvere il problema con passi concreti", ha ribadito il capo della diplomazia russa.

Ha poi ricordato che la Russia ogni giorno apre varchi sicuri per le navi, che esportano il grano ucraino, ma per sbloccare completamente la navigazione, l'Ucraina deve bonificare le sue acque territoriali dalle mine.

"Se il problema dello sminamento è risolto, in mare aperto, la marina russa fornirà un passaggio senza ostacoli delle navi verso il Mar Mediterraneo e oltre ai punti di destinazione", ha promesso.

Nessun commento:

Posta un commento