L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 giugno 2022

I servi degli Stati Uniti/Nato tutti insieme appassionatamente per imporre la loro visione del mondo a TUTTI i popoli della Terra

Kishida potrebbe essere il primo leader giapponese a partecipare a un vertice Nato

La partecipazione di Kishida al summit Nato, tuttavia, potrebbe essere messa a rischio dagli sviluppi politici interni
4 Giugno 2022


Fumio Kishida potrebbe diventare il primo leader giapponese a partecipare a un vertice della Nato. Fonti governative citate dal quotidiano “South China Morning Post”, infatti, riferiscono che il primo ministro nipponico ha tutta l’intenzione di recarsi in Spagna il 29 giugno prossimo per prender parte all’evento, con l’obiettivo di “rafforzare il coordinamento con gli Stati Uniti e con i Paesi europei in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”.

La partecipazione di Kishida al summit Nato, tuttavia, potrebbe essere messa a rischio dagli sviluppi politici interni, poiché il prossimo 10 luglio in Giappone si terranno le elezioni per la camera alta del parlamento. Il premier giapponese, in ogni caso, dovrebbe partecipare anche al vertice del G7 in Germania del 26 giugno.

A Kishida potrebbero unirsi a Madrid i leader di Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud, anch’essi invitati a partecipare alla riunione come Paesi partner della regione dell’Asia-Pacifico.

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