L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 giugno 2022

Il mondo multipolare c'è e i mal di pancia degli anglostatunitensi è chiaro ed evidente, quando ne prenderanno atto forse finiranno di abbaiare alle porte della Russia

23 Giugno 2022 15:06
Lavrov in Iran. NATO comune nemico e il patto strategico Mosca-Teheran
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Era molta ed è stata rispettata l’attesa per la visita di due giorni del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in Iran.

Un viaggio che consolida ormai l’esistenza di un mondo multipolare che guarda a Oriente, escludendo l’occidente, almeno che non getti nella pattumiera della Storia la sua mentalità colonialista e imperialista.

I temi affrontati sono stati diversi: dalla guerra in Ucraina, alle sanzioni occidentali e su come affrontarle, fino all’accordo sul nucleare e la cooperazione tra i due paesi.

Lavrov con il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian a Teheran ha poi tenuto, oggi, una conferenza stampa dopo il loro incontro.

Sanzioni e cooperazione

"Sia noi che l'Iran condanniamo la pratica inaccettabile di sanzioni unilaterali illegali, che sono imposte contrariamente alla Carta delle Nazioni Unite e che richiedono una reazione da parte di tutti i membri indipendenti della comunità internazionale", ha affermato Lavrov.

"A tale scopo è stato creato da tempo il Gruppo di amici in difesa della Carta delle Nazioni Unite, comprende sia l'Iran che la Federazione Russa, e ora ne sono membri più di 20 Stati. Sono sicuro che si espanderà", ha ribadito il capo della diplomazia russa.

Inoltre, Lavrov ha ricordato che anche Iran e Russia si oppongono al concetto di ordine basato sulle regole promosso dall'Occidente. "Siamo uniti nel nostro rifiuto del concetto del cosiddetto ordine basato sulle regole promosso dagli Stati Uniti e dai loro satelliti, un concetto che è destinato a sostituire il diritto internazionale, a sostituire i principi base della Carta delle Nazioni Unite, soprattutto il principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati", ha avvertito Lavrov. "Tutto ciò che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno facendo sulla scena internazionale mina direttamente questo principio fondamentale delle Nazioni Unite".

Abdolahian dal canto suo ha spiegato che "tra le questioni in esame c'è l'accordo di cooperazione strategica globale a lungo termine tra i due paesi [...] Ci auguriamo di avere presto riunioni di esperti per finalizzare le disposizioni di questo patto" .

Il capo della diplomazia persiana ha anche segnalato la volontà di entrambe le parti di rafforzare le relazioni bilaterali e la cooperazione in diversi ambiti.

Tra l’altro, ha ringraziato Russia e Cina per il loro sostegno all'Iran di fronte alla recente risoluzione anti-Iran del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA).

Ha anche espresso la speranza che i colloqui a Vienna giungano presto a una conclusione per rivitalizzare l'accordo nucleare (PIAC o JCPOA).

"I due paesi hanno discusso di cooperazione sulla questione dell'abolizione dei visti. L'Iran è pronto a eliminare i visti tra i due paesi", ha annunciato, "come primo passo, abbiamo discusso dell'abolizione dei visti per gli uomini d'affari al fine di aumentare la cooperazione commerciale".

Il ministro iraniano ha anche aggiunto che "tra le questioni discusse c'era un accordo strategico a lungo termine". "Ci auguriamo che presto si tengano consultazioni di esperti per finalizzare questo documento". Ha osservato che "durante l'incontro, andato bene, le parti hanno raggiunto un'intesa sulla cooperazione nel commercio e nella tecnologia, nonché sui progetti nella sfera ferroviaria, compreso il lavoro sulla ferrovia Rasht-Astara".

La NATO comune nemico. Russia e Iran livello strategico cooperazione

Lavrov ha incontrato anche il Presidente della Repubblica islamica Seyed Ebrahim Raisi.

Il leader iraniano, in merito al conflitto in Ucraina, ha sottolineato che "non c'è dubbio che le provocazioni degli Stati Uniti e della NATO abbiano causato questo conflitto [in Ucraina], quindi bisogna essere vigili contro i tentativi di espandere l'influenza della NATO in qualsiasi parte del mondo, compresi l'Asia occidentale, il Caucaso e l'Asia centrale".

Ha, inoltre, ritenuto essenziale porre fine alla guerra in Ucraina il prima possibile ed ha espresso la volontà della Repubblica islamica di aiutare a trovare una soluzione diplomatica alla crisi in territorio ucraino.

"Rafforzare la cooperazione e il coordinamento è un modo efficace per contrastare le sanzioni statunitensi e l'unilateralismo economico contro le nazioni indipendenti", ha evidenziato Raisi.

Riferendosi all'importanza della cooperazione tra i paesi confinanti nel bacino del Mar Caspio, il presidente persiano ha rimarcato la necessità di vietare qualsiasi presenza militare straniera nell’area.

A sua volta, Lavorv ha offerto una spiegazione dettagliata sulle dimensioni della cooperazione Teheran-Mosca e ha evidenziato la volontà e l'interesse del suo Paese nel portare la collaborazione con l'Iran a un livello strategico.

Ha anche accennato all'importanza dell'appartenenza dell'Iran all'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), ribadendo il sostegno della Russia all'ampliamento del ruolo dell'Iran nelle organizzazioni regionali e internazionali.

"Siamo convinti che Teheran darà un contributo significativo al rafforzamento dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai come uno dei centri chiave dell'emergente ordine mondiale multipolare".

Piaccia o meno, questo è il mondo nuovo che sta nascendo.

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