L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2022

Il rimedio sono i soldi, se non siete scemi non diventate decisori politici

Gas, la Nuova Zelanda vuole tassare le mucche
L'imposta per ridurre le emissioni di bovini e ovini potrebbe essere introdotta dal 2025

Ultima modifica: 09 giugno 2022 16:03

La Nuova Zelanda vuole tassare le emissioni di metano di mucche e pecore per combattere il cambiamento climatico. Si tratterebbe di una prima mondiale, che però avrebbe anche forti ripercussioni sull'economia locale, vista l'importanza del settore dell'allevamento nell'economia del Paese.

Quasi la metà delle emissioni totali di gas serra della Nuova Zelanda proviene proprio dalle mandrie di mucche e pecore. Secondo la proposta, gli agricoltori dovranno pagare per le emissioni a partire dal 2025, secondo quanto riporta la BBC.

Il piano prevede anche incentivi per gli agricoltori che riducono le emissioni attraverso additivi per mangimi, mentre la piantumazione di alberi nelle aziende agricole potrebbe essere utilizzata come misura compensativa.

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