L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 giugno 2022

Il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato che impera in Italia è stato avvisato, attenti ai VOSTRI scheletri nell'armadio ne avete tanti tanti tanti

Guerra Ucraina, Putin gela l'Occidente. E da Mosca fanno spuntare la questione "Cosa Nostra e `Ndrangheta"
Putin e altre personalità di spicco russe tuonano sull'Occidente e sull'Italia: alta tensione

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: 04-06-2022 20:44

Non tende a calare la tensione tra la Russia e l’Occidente. Vladimir Putin, nelle scorse ore, in un’intervista rilasciata a Rossiya-1, ha usato una metafora tanto ‘plastica’ quanto dura per criticare ferocemente la scelta degli Usa di fornire armi a Kiev. Poco prima, a esternare dichiarazioni caustiche, stavolta contro l’Italia, ci ha pensato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev, che ha fatto del sarcasmo facendo trapelare questioni relative a “Cosa Nostra” e alla “`Ndrangheta”.

Putin: “Stiamo schiacciando come noci le armi inviate all’Ucraina”

Le armi americane all’Ucraina? “Stiamo schiacciando come noci i loro sistemi di difesa aerea”. Così Putin che ha aggiunto: “Ne abbiamo distrutte decine” ha aggiunto Putin.

I missili inviati dagli Usa all’Ucraina sono “esattamente quello di cui hanno bisogno per resistere all’aggressione russa”. Queste armi, ha dichiarato il vice consigliere per la Sicurezza Nazionale, John Fines, “permetteranno agli ucraini di colpire con precisione obiettivi russi nel campo di battaglia”. “Noi pensiamo che questo corrisponda alle loro esigenze” ha ripetuto Finer parlando del sistema missilistico Himars che consente lanci fino a 80 chilometri.

Fonte foto: ANSASoldati ucraini in trincea

Russia-Ucraina, nessuno spazio per i negoziati al momento

Nel frattempo, tra un proclama e l’altro, la guerra continua. I negoziati per il cessate il fuoco sono in alto mare. I colloqui con la Russia potranno procedere solo dopo che nuove armi saranno arrivate a Kiev e la posizione dell’Ucraina si sarà “rafforzata”. Sono le ‘condizioni’ poste da David Arakhamia, componente del team negoziale ucraino: “Al momento non vedo ragioni per avviare altri negoziati, fino a quando non ci sarà realmente qualche grande cambiamento al fronte”.

Ha poi parlato di una situazione in cui si fa “un passo avanti e due indietro” al fronte. “I negoziati devono continuare – ha sottolineato sempre Arakhamia- quando la nostra posizione negoziale si sarà rafforzata. E al momento può essere rafforzata” se le armi “costantemente promesse dai partner internazionali alla fine arriveranno in quantità sufficienti”.

Lavrov: “C’è il rischio che il conflitto si allarghi a Paesi terzi”

La questione delle armi, secondo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, può portare a un allargamento della guerra. “Un rischio del genere (di coinvolgimento di Paesi terzi, ndr) certamente esiste – ha detto Lavrov -. Quello che il regime di Kiev sta chiedendo in modo così categorico ai suoi padrini occidentali anzitutto supera tutti i limiti della decenza e della comunicazione diplomatica e, secondo, è una provocazione diretta tesa a coinvolgere l’Occidente nell’azione militare”.

Medvedev cita Cosa Nostra e la `Ndrangheta

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha invece tuonato sulle sanzioni inflitte a Mosca, ritenendole “illegittime”. In particolare, riferendosi a quelle contro i familiari dei politici russi, ha fatto un paragone con i metodi mafiosi.

“Sono doppiamente illegali – ha dichiarato Medvedev -. Non solo statisti o deputati ma anche le famiglie, che non sono in alcun modo in grado di influenzare i loro parenti, sarebbero responsabili delle mitiche violazioni inventate da loro”.

Con sarcasmo ha aggiunto che l’Occidente potrebbe abbracciare “anche altre regole familiari progressiste: per esempio, ci sono molte cose utili nei modi della `Ndrangheta e di Cosa Nostra italiane”.

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