L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 giugno 2022

In periodi di inflazione, si guadagna soprattutto sfruttando la differenza dei prezzi nel tempo

Guadagnare con l'inflazione
Scommesse ad alto rischio sulla dinamica dei prezzi, prima della recessione

24 giugno 2022
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa


C'è una apparente discrasia tra la tendenza dei consumi a contrarsi, per via della contrazione dei redditi reali delle famiglie, e la dinamica delle imprese che accelerano gli acquisti di materie prime e di semilavorati, aumentando il magazzino e sostenendo per questa via i prezzi della produzione in vista di ribaltarli sulle vendite.E sono proprio gli acquisti delle imprese a tenere viva l'economia, allontanando la prospettiva della recessione che compare e scompare un giorno dopo l'altro, come un miraggio.

In periodi di inflazione, si guadagna soprattutto sfruttando la differenza dei prezzi nel tempo.

Rispetto al prezzo di vendita sul mercato finale, guadagnano di più le imprese che hanno comprato prima, rifornendosi dunque a prezzi inferiori, rispetto ai concorrenti che si sono attardati.

Un gioco pericoloso, una scommessa: bisogna affrettarsi ad aumentare il fatturato, prima che il sistema si pianti: perché la recessione arriverà comunque, ma intanto chi può si avvantaggia.

Il rischio è di trovarsi con il magazzino pieno di merce ed il mercato che non tira più. E con i prezzi che calano, sia a monte che a valle, esposti sui costi ma fermi sui ricavi
I modelli capitalistici di arricchimento non hanno più a che fare solo con la storica accumulazione dei profitti d'impresa, con il plusvalore derivante dallo sfruttamento dei rapporti di forza a sfavore del lavoro salariato.

Gli esempi sono molteplici.

Aumentare la propria dimensione, per le economie di scala che ne derivano, essendo i margini via via crescenti mentre i costi unitari diminuiscono, è la prima strategia.

Esternalizzare le funzioni ancillari, delegandole ad altre imprese specializzate, risparmiando sui costi di struttura per concentrarsi sul core business: è un tipico esempio di economia di scopo.

Questi due modelli considerano l'impresa come lo strumento da organizzare in modo più efficiente ai fini della accumulazione del profitto e non come l'oggetto stesso della creazione di profitto finanziario.
Fondere o acquisire imprese, per aumentarne la dimensione e l'efficienza, è una modalità analoga a quelle precedenti, così come lo è comprare una impresa per spacchettarla e rivenderla a pezzi, al fine di far emergere il valore nascosto dalla integrazione aziendale.

Il modello di competizione mercantilistica, che cerca di ridurre al massimo il costo dei fattori di produzione, è primitivo, primordiale.

Si sfruttano le asimmetrie conoscitive, le onde montanti: impacchettare e cartolarizzare i mutui, vendendoli per esternalizzare i rischi prima che si avverino; investire nei processi innovativi quando offrono prospettive di ritorni più elevati una volta che vengono incorporati nei sistemi aziendali correnti; speculare sulla scarsità di materie prime in vista di una dinamica favorevole del mercato; comprare ai fallimenti, a prezzi stracciati.

Chi ha fegato, rischia: magari guadagna molto, forse perde ancora di più.

Scommesse ad alto rischio sulla dinamica dei prezzi, prima della recessione

Guadagnare con l'inflazione

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