L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 giugno 2022

La magistratura non si smentisce sta sempre dalla parte dell'oligarchie italiane, di cui loro sono parte integrante, racchiuse nel Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato

L’assoluzione di Boschi & c. nel processo per il fallimento di Banca Etruria, l’ex magistrato Schiavon: i responsabili del crac sono “in alto”
-19 Giugno 2022, 11:00

Ex Banca Etruria

Ha fatto non poco scalpore l’esito, molto recente, del processo penale per il default di Banca Etruria: gli imputati (componenti del board dell’Istituto toscano, tra cui il vice presidente Pier Luigi Boschi, padre dell'ex ministro Maria Elena Boschi, ndr) sono stati tutti assolti (un quotidiano aveva titolato: “Etruria che goduria”).

E’ inevitabile che, allora, il cittadino si domandi: ma, se gli imputati sono stati assolti (il che suppone che sia stato accertato che essi non avevano amministrato scorrettamente), di chi è la responsabilità del fallimento di Banca Etruria?

La risposta non è semplice perché i possibili fattori di questa apparente discrasia (che – si ricordi - ha assorbito i risparmi di migliaia di persone, come tutti gli altri casi di fallimenti bancari) sono molti.

Ma io sono convinto, come altre volte ho già scritto, che la colpa maggiore (quella, determinante, che ha trascinato nel baratro le altre banche fallite: Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Carichieti ecc.) è addebitabile alla sciagurata politica bancaria di BCE e di Banca d’Italia, che hanno voluto forzatamente e repentinamente ridurre il numero delle banche, inseguendo, a tutti i costi, un gigantismo bancario che ha avuto un effetto tzunami.

E, poi, alla Riforma (cosiddetta Renzi) delle Banche Popolari, che ha imposto la trasformazione in società per azioni e l’immediata loro quotazione in borsa degli Istituti di credito con patrimonio superiore a otto miliardi di euro.

Non ho dubbio alcuno circa il fatto che tutti gli improvvisi fallimenti di molte banche territoriali, pur valorose e dimostratesi utili alla crescita economica delle imprese, siano stati l’effetto (pur involontario) di una politica di sistema.

E non ho alcun dubbio circa il fatto che, sul banco degli imputati, avrebbero dovuto essere trascinati soprattutto i grandi decisori di quelle scelte di sistema: i quali, invece, sono stati, come al solito, mantenuti quasi sempre ai loro posti di comando … Non c’è stata una sola Procura della Repubblica che abbia cercato di guardare un po’ più in là del suo naso …

Anche la storia delle c.d. baciate è una bufala. Non conosco i dati delle altre banche, ma, per quanto riguarda Veneto Banca, ad esempio, la loro consistenza era minima e non poteva, certo, essere stata la causa (o la concausa) del fallimento.

Resto sempre in attesa di un supergiudicante (non so immaginare chi) il quale, finalmente, spieghi agli ex soci di queste banche chi essi devono ringraziare per la totale perdita dei loro risparmi.

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