L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2022

La prossima guerra nell'Artico, il contendere le materie prime


Baltico ad alta tensione: esercitazione Flotta russa e manovre Nato con Svezia e Finlandia

Mosca testa le difese di Kaliningrad, la sua roccaforte nel cuore dell'Europa, e lo fa proprio mentre l'Alleanza Atlantica fa il suo annuale Baltops, con le richiedenti adesione Stoccolma e Helsinki

La Yevgeny Kocheshkov, hovercraft della classe Pomornik

Roma, 9 giugno 2022 - La Flotta russa schiera 60 navi nel Mar Baltico per una esercitazione che avviene in contemporanea alle manovre della Nato con Svezia e Finlandia. Una coincidenza ad alta tensione, anche se gli appuntamenti militari erano programmati da tempo e "di routine". Ma i recenti sviluppi e l'atrito creato dalla richiesta di Stoccolma e Helsinki di adesione all'Alleanza, hanno trasformato il Baltico in una polveriera pronta a esplodere.

Ufficialmente le manovre di Mosca servono a testare le difense delle infrastrutture marittime e le basi della regione di Kaliningrad, exclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mare, dove si trovano il porto con l'intera Flotta russa del Mar Baltico, due basi dell'aviazione a Chernyakhovsk e Donskoye e migliaia di truppe. Inoltre il Cremlino nella ex prussiana di Konigsberg, che ha dato i natali al filosofo Emmanuel Kant, ha schierato i missili Iskander, capaci di volare per circa 500 chilometri trasportando anche testate atomiche, insomma una spina nel fianco della Nato e una minaccia per l'Europa.

Già nei giorni scorsi ci sono state esercitazioni con sbarchi di marine dalle unità anfibie, hovercraft della classe Pomornik, Yevgeny Kocheshkov e Mordovia, tiri di artiglieria "contro obiettivi di superficie e aerei in mare", e raid di caccia Sukhoi Su-24 e Su-27 contro finte navi nemiche. Adesso è il turno della Marina militare con circa 60 navi di superficie tra fregate, lanciamissili, incrociatori anti sottomarino e corvette (Steregushchiy class: RFS 531 Soobrazitelny e RFS 545 'Stoikiy', ndr). In azione anche più di 40 aerei ed elicotteri. Le esercitazioni riguarderanno fino a 2.000 armi e l'hardware militare della Flotta Baltica. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le manovre continueranno fino al 19 giugno.

Il ministero della Difesa russo ha pubblicato un video sulle esercitazioni della sua Flotta nel Mar Baltico, twittato da Ria Novosti.

E a qualche miglia marino ci sono i mezzi Nato dell'esercitazione annuale Baltops, giunta alla sua 51esima edizione, iniziata a Stoccolma in occasione del 500esimo anniversario della Marina svedese. Vi partecipano 16 Paesi, i 14 membri dell'Alleanza più Svezia e Finlandia, che hanno fatto richiesta di adesione. Le esercitazioni Nato finiranno a metà mese a Kiel, in Germania. In campo più di 4.000 militari, truppe da sbarco, poi oltre 60 aerei e 40 navi militari di varie classi, tra cui la gigantesca nave anfibia americana la Uss Kearsarge, capace di trasportare 26 aerei da guerra e 2.400 tra marines e marinai.

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