L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 giugno 2022

La Repubblica di Venezia

La Repubblica di Venezia: fondazione, storia, declino


31Mag, 2022di Roberto Trizio

La Repubblica di Venezia, conosciuta anche come La Serenissima, è stata uno stato sovrano e una Repubblica marinara nata nel 697 d.C e terminata nel 1797.

La Repubblica nacque dall’unione delle comunità lagunari della città di Venezia.

Nei suoi primi anni prosperò grazie al commercio del sale, e nei secoli successivi istituì una talassocrazia. Dominava il commercio del Mare Mediterraneo, compreso quello tra l’Europa e il Nord Africa e le rotte commerciali verso l’Asia. Incorporò numerosi possedimenti tra cui la moderna Croazia, la Slovenia, il Montenegro, la Grecia, l’Albania e Cipro.

La Repubblica era governata dal Doge, eletto dai membri del Gran Consiglio di Venezia, il Parlamento della città stato e regnava per tutta la vita. La classe dirigente era costituita da una oligarchia di mercanti e di aristocratici.

Venezia, assieme alle altre Repubbliche Marinare italiane, svolse un ruolo chiave per promuovere il capitalismo. I cittadini Veneziani sostenevano infatti con capitali privati il governo. La città stato imponeva anche delle leggi particolarmente severe e impiegava tattiche spietate nelle sue prigioni.

Divenne la dimora di una classe mercantile estremamente ricca, che finanziava arte e architettura. I mercanti veneziani erano poi importanti finanzieri nel resto dell’Europa.

La città fu anche culla di grandi esploratori europei come Marco Polo, compositori barocchi come Antonio Vivaldi e Benedetto Marcello e pittori famosi come il maestro del Rinascimento, Tiziano.

Venezia percepiva Roma come un nemico e mantenne alti livelli di indipendenza ideologica e religiosa sotto la guida del Patriarca di Venezia e un industria editoriale indipendente che fu un rifugio dalla censura cattolica per molti secoli. Tuttavia, la marina Veneziana raccolse l’appello del Papa in occasione delle Crociate e si impegnò nelle stesse, in particolare nella quarta.

L’apertura di nuove rotte commerciali verso le Americhe, attraverso l’oceano Atlantico, segnò l’inizio del declino di Venezia come Repubblica Marinara. La città-stato subì anche diverse sconfitte dalla Marina dell’impero Ottomano.

Nel 1797, venne saccheggiata dalle forze austriache in ritirata e poi dai francesi seguitamente all’invasione di Napoleone Bonaparte e la Repubblica di Venezia fu divisa in “Provincia Veneta austriaca”, “Repubblica Cisalpina”, uno stato cliente francese, e i “Dipartimenti francesi ionici della Grecia”.

Venezia entrò a far parte dell’Italia unita nel XIX secolo.

Quando venne fondata la Repubblica di Venezia?

La Repubblica di Venezia viene fondata nel 697 d.C, dopo il declino dell’impero romano da popolazioni che scappavano dalle invasioni germaniche. Intere famiglie scapparono dalla terraferma e si insediarono nelle piccole isole attorno alla laguna di Venezia, dove erano maggiormente protetti e più difficili da raggiungere. Da quel momento la Repubblica di Venezia durò più di un millennio, fino al 1797.

Chi fu il primo Doge della Repubblica di Venezia?

Il primo Doge della Repubblica di Venezia fu Paolo Lucio Anafesto, eletto nel 697 d.C dall’assemblea generale, a grande maggioranza.

Per quale motivo è importante la Repubblica di Venezia?

Venezia ottenne delle importantissime conquiste territoriali attraverso il mare Adriatico e dominò i commerci dell’intero Mediterraneo, comprese le vie commerciali verso l’Asia. Venezia ospitò una classe mercantile estremamente ricca, che promosse l’arte e l’architettura attraverso tutta l’Europa. I mercanti veneziani, inoltre, erano degli importantissimi finanziatori ed imprenditori nell’Europa del tempo.

Come fece la Repubblica di Venezia a diventare così ricca?

Venezia divenne ricca e potente attraverso il commercio Marittimo, innanzitutto del sale. Grazie alla sua posizione geografica si trovava in un crocevia fondamentale tra il Medio Oriente e tutte le altre destinazioni dell’Europa.

Per quale motivo la Repubblica di Venezia iniziò a declinare?

Secondo lo storico Grygiel, Venezia cominciò a declinare sostanzialmente per due motivi: il primo, totalmente fuori dal suo controllo, fu il cambiamento delle rotte commerciali mondiali in favore delle Americhe. Il secondo per una errata gestione delle strategie e dei rapporti di forza con gli altri stati dell’Italia.

Chi fu l’ultimo Doge della Repubblica di Venezia?

L’ultimo Doge della Repubblica di Venezia fu Ludovico Manin, che abolì la repubblica dopo 1100 anni di esistenza, il 12 maggio del 1797.

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