L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 giugno 2022

L'abbaiare della Nato alle porte della Russia ha portato alla sconfitta degli atlantisti

Il grande circo delle bugie comincia a smontare il tendone



Diogene se ne andava in giro con la lanterna accesa anche di giorno alla ricerca di un uomo onesto. Ed erano tempi assai più onesti di quelli di oggi, quindi non so come dovrebbe andarsene in giro il filosofo oggi per scorgere quando brandello di onestà. Al posto di questa c’è una confusa, tardiva e sleale resa alla realtà, quando non si può più nasconderla ed è quello che sta accadendo con la guerra in ucraina dove finalmente ci si sta rendendo conto che la sconfitta è inevitabile e si cerca in qualche maniera di far apparire vittoriosa una strategia perdente. Lo era anche da prima ovviamente, ma Washington e i suoi buffoni di corte europei era decisi ad ottenere il loro bagno di sangue altrui per poter imporre terribili sanzioni che avrebbero dovuto piegare per sempre la Russia e invece stanno distruggendo l’occidente. Così adesso il vero problema dei disonesti è come tornare indietro dopo aver costruito una narrazione trappola che doveva servire a dare l’impressione che la Russia fosse in difficoltà e gli ucraini fossero vittoriosi, Certo mentendo, facendo vedere carri russi distrutti da tutte le angolazioni possibili in maniera che sembrassero molte azioni diverse, dipingendo la Z sui mezzi ucraini ridotti in rottami perché sembrassero dell’avversario, aumentando a dismisura il computo dei caduti russi, costruendo infamie come Bucha, facendo apparire contrattacchi a livello di compagna come operazioni strategiche di grande respiro. Insomma è stato sfoggiato tutto l’armamentario più banale della menzogna, affidati alla manovalanza giornalistica. Il tratto sofisticato è stata invece la costruzione della cornice in cui tutto questo si svolgeva: è stato fatto credere che la Russia voleva conquistare Kiev e che avrebbe fatto una sorta di guerra lampo ignorando completamente le reali intenzioni intenzioni Mosca, ma sapendo che comunque anni e anni di fortificazioni messe in piedi nel Donbass con i soldi della Nato, avrebbero impedito una soluzione del conflitto in termini di giorni. Così dopo la prima settimana si è potuta vendere l’idea dei russi in gravi difficoltà.

Adesso però tutto questo diventa privo di senso: le truppe ucraine sono braccate dall’artiglieria nei loro rifugi e distrutte giorno per giorno inesorabilmente e rimpiazzi addestrati non esistono o comunque non esistono in numero sufficiente per influenzare la battaglia mentre la situazione peggiora di giorno in giorni: nessuna quantità di aiuti o assistenza militari statunitensi a parte l’intervento militare diretto delle forze di terra Nato, può cambiare questa dura realtà. E forse nemmeno perché i russi e i bielorussi hanno armate già pronte ad affrontare una simile eventualità, in due giorni sarebbe guerra nucleare. Così a questo punto o si sceglie la strada idiota del vecchio boia Biden di una guerra infinita che di fatto dissanguerà per sempre l’Ucraina e la farà sparire dalla carta geografica anche nelle dimensioni molto ridotte che sono ipotizzabili. Il vero problema è che tutti i discorsi, le analisi, le previsioni, i pii desideri e quant’altro sono si natura assolutamente autistica: non sembrano affatto tenere conto della realtà esterna e men che meno della sua conoscenza specifica ed esatta. La migliore testimonianza di questa gravissima patologia è il fallimento totale delle sanzioni che dovevano uccidere la Russia e ridurla ad un orso addestrato nel circo occidentale: abbiamo migliaia, anzi milioni di laureati in economia in celebri e acclamate università, ma sembra che nessuno capisce un cazzo delle cose più elementari e che la “visione” solipsistica dell’occidente abbia fatto aggio su qualsiasi ragionamento causando enormi danni, probabilmente irreversibili per l’Europa, alle proprie economie invece che a quella russa. Tuttavia, le nazioni occidentali continuano ad agire come se fossero economicamente e militarmente superiori e a cercare di costringere le nazioni da cui dipendono per energia e materie prime, a combattere una guerra per procura contro una nazione che ha più capacità di combattimento in Europa di quelle che hanno gli altri Paesi del continente. In questo senso, l’Ucraina è un banco di prova per la distruzione sia della Nato che dell’UE, e del più ampio sistema dominato dall’Occidente di cui entrambe fanno parte.

A ben pensarci la Nato si è appena confrontata esattamente con il tipo di situazione che i suoi fondatori si aspettavano ovvero il contrasto del potere militare russo e alla fine non ha fatto nulla, segno che anche questa alleanza, non ha mai fatto davvero i conti con il mondo esterno ad essa. Nessuna quantità di parole, di sanzioni o di consegna di armi può cambiare questo fatto percepito con estrema chiarezza in tutto il pianeta e che a sua volta è destinato a cambiare ogni cosa : l’alleanza atlantica e la Ue possono prolungare la guerra, causare più sofferenze e distruggere la loro economia, ma non possono influenzare il risultato finale. Ora c’è un’altra nuova normalità: un’Europa in cui la Russia è la più grande potenza militare e un l’Occidente complessivo che dipende dalla Russia, dalla Cina e dall'India per la sua prosperità economica. Non è una novità, ovviamente, ma presi dalla sindrome autistica fino ad ora nessuno sembrava essersene accorto. E’ mancata l’intelligenza, ma soprattutto l’onestà.

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