L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 giugno 2022

l’occidente nella sua tracotanza che non ha nemmeno per un attimo valutato l’avversario e questo rende a pieno la stupidità di questa gente.

Il futuro non abita più qui



E’ davvero straordinario vedere come l’operazione russa in Ucraina abbia completamente spiazzato l’occidente e fatto risaltare le differenze di prospettiva, di cultura, persino di cognizione del tempo che esistono tra il decadente impero e e le altre parti del mondo. Tutto quanto era stato preordinato e previsto nelle viscere pensanti (si fa per dire ) della Nato è stato contraddetto e vanificato da Mosca semplicemente perché l’occidente collettivo è ormai incapace di vedere al di fuori di se stesso e di comprendere che esistono mentalità, prospettive e pensieri diversi. Le elite messe a capo dei Paesi che pretendono di essere migliori degli altri e di rappresentare da soli l’ordine internazionale si sono rivelate figlie del declino sia morale che cognitivo: hanno saputo dare solo risposte emotive di fronte ad ogni nuova sorpresa e ancora oggi non riescono a comprendere le mosse della Russia. Pensavano ad una campagna militare lampo cui sarebbero seguite sanzioni che avrebbero dovuto distruggere l’economia russa e con essa Putin, ma si sono trovate di fronte a una campagna militare complessa che sta man mano facendo a pezzi un esercito che negli ultimi anni aveva accumulato uno spaventoso numero di armi Nato, dunque per definizione invincibili e che in due mesi è stato rifornito più di tutte le altre forze armate del continente, mentre nel contempo le sanzioni economiche sono state rintuzzate e rese inoffensive, semplicemente per il fatto che la Russia possiede valori reali e non quelli fittizi della finanza. La sconfitta appare totale se si pensa all’inflazione che sta falciano l’occidente, mentre la Russia vende le sue immense risorse naturali a un prezzo molto più alto di prima potendo tranquillamente finanziare la guerra . Come se non bastasse adesso gli Usa sono costretti ad aumentare i loro acquisti di petrolio russo, mentre la Ue sempre più folle e servile vaneggia di embarghi petroliferi provocando nuovi rialzi di prezzi.

D’altra basta osservare la differenza tra i funzionari russi che sono sempre ben informati e acculturati e quelli occidentali che nemmeno sanno di cosa stiano parlando, persino in termini geografici elementari e che si basano su un “messale” di formule aziendalistiche oltre le quali non sanno andare. E del resto si tratta di persone che sono per la massima parte vissute in un contesto nel quale si pensava che creare servizi, brand, start up, possibilmente senza grande contenuto cognitivo fosse molto superiore ad avere una solida industria manifatturiera. Adesso i cittadini occidentali stanno imparando sulla loro pelle che non è così, che l’unico vero valore è dato dalle risorse reali e dal lavoro per sfruttarlo o per trasformarle : il resto sono solo illusioni, giochi di prestigio di una pseudo scienza economica. Ma del resto le stesse élite hanno inventato narrazioni sanitarie per distruggere meglio l’economia reale e dunque togliere dignità e dunque potere ai propri cittadini. La cosa incredibile è che il declino è stato così rapido che persino Ronald Reagan appare un gigante di fronte a uno come Biden che mai avrebbe potuto essere eletto viste le sue condizioni mentali , per non parlare di Mitterand, ma anche dello stesso Chirac nei confronti di Macron, o di Helmut Kohl al cospetto del miserabile avvocaticchio Scholz che in Russia viene chiamato “salsiccia di fegato”, per non parlare della Thatcher messa a confronto con Johnson o per fare un esempio italiano, di Moro paragonato a Draghi e faccio questo esempio perché in un certo senso l’attuale presidente del consiglio fa parte dell’ambiente che fu mandante di quell’assassinio. Per quanto alcuni dei vecchi potenti potrebbe essere considerato deprecabile non avrebbero mai pensato di poter facilmente sconfiggere la Russia o che Putin si fosse imbucato in una campagna di denazificazione e di disarmo dell’Ucraina senza aver prima valutato le mosse che avrebbe fatto l’Occidente e non essersi preparato a controbatterle . E’ invece proprio l’occidente nella sua tracotanza che non ha nemmeno per un attimo valutato l’avversario e questo rende a pieno la stupidità di questa gente.

Cosa ci si può aspettare del resto da un mondo che pare ossessionato dai suoi genitali? Nel quale il livello culturale si è spaventosamente abbassato a parità di titoli di studio? . E dove si pretende tuttavia di essere dentro una sorta di mirabile civiltà della conoscenza? Così adesso i russi alzano la loro bandiera città dopo città, villaggio dopo villaggio mentre le wunderwaffen della Nato si rivelano piuttosto mediocri e i bulli del pianeta si stanno rivelando dei guappi da quattro soldi perché non osano confrontarsi direttamente e lasciano che siano altri a cadere sotto le bombe. I tempi stessi della campagna russa stanno distruggendo l’immagine dell’occidente anche sotto questo aspetto. Balza agli occhi che il futuro è altrove.



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