L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 giugno 2022

Mattarella Mattarella e le sue scelte atlantiste su basi ideologiche che scordano gli interessi dell'Italia

2 giugno:al Quirinale non ci saranno amb. russo e bielorusso
Scelta segue quanto deciso ai primi di maggio a Bruxelles



Redazione ANSAROMA
01 giugno 202217:51NEWS

(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Alla cerimonia di questa sera al Quirinale in occasione del 2 giugno non ci saranno gli ambasciatori di Russia e Bielorussia accreditati in Italia.

In serata è prevista una breve dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui seguirà un concerto eseguito dall' Orchestra del Teatro "La Fenice" diretta dal Maestro Myung Whun Chung.

La scelta segue quanto deciso ai primi di maggio a Bruxelles di non coinvolgere ad eventi di questo tipo, come le feste nazionali, i rappresentanti dei due Paesi. (ANSA).

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