L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 giugno 2022

Non è la prima organizzazione che inizia la sua attività chiedendo l'"obbligo" e poi ritratta se ci si dimostra decisi e combattivi. Ne abbiamo esempi anche in Italia

“Olimpiade speciale” senza vaccinazione



Se si volesse l’ennesima prova del fatto che la vaccinazione anticovid sia soltanto una pratica rituale, molto rischiosa per chi è costretto a praticarla, ma del tutto insensata dal punto di vista della salute umana, basta semplicemente vedere cosa è accaduto in Florida dove domenica cominceranno a Orlando gli Special Olympics USA Games, una specie di olimpiade che riguarda pratiche sportive in cui concorrono atleti con disabilità mentali o disabilità plurime. Diciamo subito che al contrario delle attese non vi parteciperanno i leader europei perché troppo impegnati a distruggere l’economia e gli interessi dei cittadini, ma ad ogni modo l’associazione che mette in piedi questi giochi aveva prescritto che tutti i partecipanti, i loro allenatori e i loro accompagnatori, familiari compresi fossero vaccinati. Disgraziatamente però questa sorta di olimpiade parallela era stata organizzata in Florida, stato nel quale è vietato qualsiasi obbligo di vaccinazione e dunque la Special Olympics avrebbe rischiato di dover pagare 27,5 milioni di dollari di multa, se fosse stato mantenuto l’obbligo di puntura per atleti e allenatori.

A questo punto se questa associazione avesse davvero fede nella vaccinazione e credesse che essa possa davvero proteggere le persone avrebbe protestato o avrebbe mandato all’aria i giochi. Invece si è semplicemente adeguata e ha tolto immediatamente e seccamente l’obbligo vaccinale (“abbiamo abrogato i requisiti di vaccinazione per i membri della delegazione che partecipavano ai Giochi Olimpici USA del 2022 “), dimostrando così di non credere affatto in questa pratica sciamanica più che scientifica, ma di adeguarsi semplicemente all’aria che tira. E se il vento cambia si adegua, cosa che vale praticamente per ogni associazione o istituzione. Ron DeSantis, il governatore dello stato ha dichiarato venerdì alla stampa: “Questo sarà un sollievo per molti atleti. Un numero significativo di loro che erano nel limbo fino a questa settimana.”. A voler essere un po’ più malpensanti, visto che il divieto di obbligo vaccinale vige in Florida da oltre un anno si può pensare che i giochi siano stati organizzati proprio lì in maniera da dare un colpo al cerchio e una alla botte: da una parte rendere omaggio alla cupola pandemica richiedendo un obbligo vaccinale, ma dall’altro scegliendo di fare i giochi dove tale obbligo è illegale. Questo alla lunga crea anche una notevole differenza di economia perché le persone vanno dove non sono sottoposte a ricatto e infatti la Florida è diventata un’ ambita meta di immigrazione interna, mentre gli stati dell’ossessione vaccinale perdono abitanti e reddito. Alla fine anche la differenza sarò incolmabile.

Nessun commento:

Posta un commento