L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 giugno 2022

Se intendi investire in BTp devi chiederti quale sia il tuo obiettivo

Investire in BTp, ecco l’errore comune che devi evitare
Chi vuole investire in BTp, spesso è portato a commettere errori che lo inducono a perdere denaro. Ecco quale e come comportarsi.
di Giuseppe Timpone , pubblicato il 28 Giugno 2022 alle ore 06:59


Ora che i rendimenti sono saliti ai massimi da diversi anni a questa parte, investire in BTp sta diventando un business da non sottovalutare più come abbiamo fatto di recente. E’ vero che lo spread suona sempre la sveglia circa i rischi sovrani che si affrontano inserendo titoli di stato in portafoglio. Ma dovete porvi una domanda prima di ogni altra, anzi due: l’Italia fallirà davvero? Se sì, siamo sicuri che il nostro più grande problema siano i titoli del debito pubblico o non rischi per caso di venire giù tutto? Tralasciando scenari estremi e fortunatamente remoti, dovremmo iniziare a operare sui mercati con il dovuto sangue freddo. Siamo un popolo latino, per definizione emotivo, ma l’emotività sui mercati gioca brutti scherzi.

Errori comuni del trader

Per prima cosa, quando si decide di investire in BTp, bisogna sapere accettare una certa volatilità delle quotazioni. Se compri un titolo di stato, lo fai per due ragioni: o per incassare un certo rendimento fino alla scadenza o per sperare di rivenderlo in futuro a prezzi più alti. In questi mesi, i prezzi sono crollati come mai era avvenuto negli ultimi decenni. Obiettivamente, mantenere il sangue freddo è stato difficile anche per trader di esperienza. Tuttavia, se abbiamo acquistato a tassi bassi, il problema non si risolve mica rivendendo in forte perdita. Se abbiamo acquistato a tassi alti, staremmo accusando perdite limitate o nulle, per cui non vi sarebbe alcuna ragione di disinvestire in scia al panico.

Anche chi ha acquistato in queste settimane, spesso si fa prendere dall’impazienza. I rendimenti (prezzi) continuano a salire (scendere)? Ecco che vende per limitare le perdite. Quale significato ha avuto tale investimento? Nessuno. Lo stesso dicasi nel caso in cui i rendimenti (prezzi) scendono (salgono): è subito corsa a sbarazzarsi del bond per incassare il guadagno. Ok, è andata bene, ma aspettando sarebbe potuta andare molto meglio.

Fatto salvo che nessuno sia in grado in anticipo di conoscere la data esatta in cui entrare e uscire dal mercato, perlomeno bisogna guardare ai trend. Investire in BTp in questa fase significa chiudere gli occhi dinnanzi ai probabili ulteriori cali che i prezzi accuseranno nei prossimi mesi. Se non siamo preparati a questo, meglio non entrare neppure sul mercato. In generale, tollerare perdite molto basse può sembrare una strategia volta alla riduzione del danno, ma tendenzialmente lo amplifica. Essa spinge a chiudere la posizione non appena la soglia massima di perdita tollerata sia raggiunta, ma facendoci perdere possibili opportunità di guadagno per il caso in cui i prezzi si muovessero successivamente in direzione favorevole.

Investire in BTp, ci vuole calma

Riepilogando, se intendi investire in BTp devi chiederti quale sia il tuo obiettivo. Se vuoi incassare un flusso di reddito costante fino alla scadenza, non ha alcun senso che ti metta a monitorare l’andamento del titolo sul mercato secondario. A te importa solamente che il Tesoro ti rimborserà il capitale alla data convenuta. Se punti a un acquisto speculativo, invece, il monitoraggio dei prezzi va certamente effettuato, ma dovresti avere l’accortezza di guardare al trend non giornaliero, bensì di più lunga durata (qualche mese, anno). Solo così potrai sfruttare appieno l’andamento del bond, evitando di rivendere alla prima occasione utile con guadagni scarni o, addirittura, in perdita.

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