L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 giugno 2022

Sgombriamo le ragnatele dalla nostra mente, l’inflazione energetica è quai esclusivamente opera dell’enorme massa di liquidità immessa e mantenuta nel sistema dalla Fed

RECESSIONE …CONSAPEVOLEZZA!

Scritto il  alle 10:35 da icebergfinanza

Editorial cartoon, May 10, 2022: Recession

Siamo ormai alla fine del trimestre, ultime operazioni di “window dressing” per migliorare le performance e poi a luglio, molto probabilmente avremo l’ultima gamba di ribasso, come tempesta estiva.

Positivo il calo dei rendimenti e dei prezzi delle materie prime.

In mattinata supporto ai mercati europei arriva dalla Banca centrale di Pechino che incrementa l’iniezione di liquidità nel sistema bancario per quasi 9 miliardi di dollari.

Ipocriti sino al midollo, l’inflazione energetica è quai esclusivamente opera dell’enorme massa di liquidità immessa e mantenuta nel sistema dalla Fed.

Si preferisce far crollare l’economia, far crollare l’occupazione e nessuna banca centrale risponderà mai delle proprie responsabilità, tranne dire come abbiamo visto ieri che l’economia è fondamentalmente solida.

La consapevolezza si fa sempre più strada, ieri pessimi dati in arrivo dall’economia americana.

Continuano a salire le richieste di disoccupazione e gli indici manifatturieri e dei servizi calcolati da Markit e S&P, crollano…

Indice US PMI composito ai minimi da 5 mesi, quello dei servizi anche, la produzione manifatturiera scesa sotto 50 ai minimi da 24 mesi.

Produzione ai minimi da 5 mesi, esport ai minimi da giugno 2020 per l’inflazione e il dollaro forte, come spiega Williamson, capo economista, il ritmo della crescita economica statunitense è fortemente rallentato a giugno, con il deterioramento degli indicatori previsionali che crea uno scenario favorevole a una sensibile contrazione economica nel terzo trimestre. La fiducia delle imprese è a un livello che in genere preannuncia una recessione economica.

In Europa la stessa cosa…

Immagine

 

Si torna a scommettere su quanti tagli saranno necessari alla Fed per salvare l’economia da una depressione.

Nell’ultima settimana abbiamo suggerito più volte di fare attenzione, i soliti noti si sono scatenati. Ora numerosi supporti di breve sono stati abbattuti. Si scende ancora, poi ci sarà una reazione… l’ultima prima della tempesta estiva!

Come suggerito questa è l’ultima occasione per rientrare al porto prima della tempesta estiva, a tutti coloro che in questi mesi si sono rivolti a noi per una consulenza è il momento di tirare i remi in barca per l’azionario.

https://icebergfinanza.finanza.com/2022/06/24/recessione-consapevolezza/

Nessun commento:

Posta un commento