L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2022

Spread 232, BTP italiani rendimento 10 anni 3,71% e ciliegina sulla torta nessuno scudo antispread

BOND e RENDIMENTI: si torna alle origini

Scritto il  alle 17:38 da Danilo DT

Dopo il violento sell-off di ieri seguito al meeting Bce, oggi la situazione non migliora di certo. Lo spread BTP Bund decolla a 232 punti base, e il tasso del benchmark a 10 anni da 3,71%, top da ottobre 2018.
Come ho scritto nel post precedente, la Bce ha preannunciato la chiusura del Qe il primo luglio, gelando le aspettative degli investitori che credevano in una prosecuzione del sostegno monetario, lasciando intravedere una stretta monetaria il mese prossimo da 25 punti base e una, forse più corposa, in settembre.

Ma non solo.
Lo scudo anti spread come detto lascia tanti dubbi e il board risulta spaccato.
Crisi di fiducia, come detto, il mercato non si fida della Lagarde, della sua strategia e di board spaccato.
Questo ultimo passaggio ha cambiato i connotati di tutto il mercato ed oggi, come ai “bei tempi”, ci ritroviamo con rendimenti positivi ovunque, su tutte le scadenze. Resta al momento fuori il Giappone. Proprio come allora.

STAY TUNED!


https://intermarketandmore.finanza.com/change-in-mood-si-torna-alle-origini-94951.html

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