L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 18 giugno 2022

VOI parlamentari state tradendo gli italiani che vi hanno votato sostenendo Mario Draghi, lo stregone maledetto

17 Giugno 2022 14:50
Andrea Zhok - "Cassandra Crossing": c'è ancora qualche parlamentare con un briciolo di coscienza?


Draghi non è italiano, se non per accidente di nascita.

Draghi è l'uomo della Nato in Italia.

Dopo i colloqui della nuova "Trojka" (Fra, Ger, Ita) in Ucraina è sempre più chiaro che, nonostante tutti i membri dell'UE siano inclini ad accontentare gli americani, l'unico che intende farlo costi quel che costi è l'Italia.

La gravità di ciò che si sta profilando nell'avere al governo del paese un luogotenente estero è inaudita.

Il "nostro" presidente del consiglio è perfettamente disposto a sacrificare in toto il paese di cui dovrebbe fare gli interessi, la sua economia, i suoi cittadini e il suo futuro. Senza un tentennamento.

Che lo faccia per tornaconto, per incoscienza, o perché ha un piano per il Belpaese come luogo di villeggiatura per i pensionati americani stufi della Florida, poco importa.

L'uomo, da quando si è insediato, prima con la strategia pandemica dettata dalla FDA, ed ora rispetto al conflitto russo-ucraino, agisce come un agente straniero.

Se tra i parlamentari che gli hanno consentito finora di navigare c'è qualcuno che ha ancora un briciolo di coscienza che vada a di là delle proprie sorti personali, deve staccare a spina ora, immediatamente.

Chi non agisce ora, chi, potendolo, non ferma il treno che si sta portando via l'intero paese verso il suo "Cassandra Crossing", si assume la responsabilità del disastro che sta per arrivare (e le scuse staranno a zero).

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