L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 luglio 2022

Anche nel Consiglio di Stato vige il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato e le sue decisioni non sono mai imparziali ma risultato di equilibrismi interni che non hanno nulla a che spartire con la Giustizia, la ricerca della verità

'Ndrangheta: Consiglio Stato annulla scioglimento Guardavalle Tornano in carica Sindaco Ussia, 

giovedì 30 giugno, 2022

'Ndrangheta:Consiglio Stato annulla scioglimento Guardavalle Tornano in carica Sindaco, Giunta e Consiglio comunale

CATANZARO, 30 GIU - Lo scioglimento del Consiglio comunale di Guardavalle, comune in provincia di Catanzaro, è illegittimo.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato accogliendo il ricorso presentato dal sindaco Giuseppe Ussia e dagli altri amministratori del gruppo di maggioranza, difesi dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti.

Per effetto del pronunciamento della Terza sezione del Consiglio di Stato, depositato oggi, sottolineano i due legali, il sindaco, la giunta e il consiglio del Comune del catanzarese, sciolti per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri nel febbraio 2021, tornano ufficialmente in carica.

"La sentenza evidenzia, in particolare - sottolineano - che, in relazione alla vicenda attinente al posizionamento della statua di Sant'Agazio, non emergono responsabilità della Giunta Ussia, in quanto indiscutibilmente essa aveva quella collocazione da circa 15 anni e non risulta che altre autorità dello Stato avessero assunto precedenti iniziative volte a rimuoverla o a sollecitare in tal senso gli organi comunali, i quali, al contrario, si sono autonomamente determinati deliberandone la rimozione". La vicenda fa riferimento alla controversa collocazione dell'effigie del Santo Patrono del paese che sarebbe stata donata dalla famiglia Gallace, una tra le più potenti della 'ndrangheta calabrese. Altri aspetti su cui si sono pronunciati i giudici hanno riguardato gli affidamenti di alcuni appalti e altre presunte anomalie sulla riscossione dei tributi e sulle concessioni demaniali.

"Siamo estremamente soddisfatti - affermano gli avvocati Pitaro e Liperoti, - anzi tutto perché viene ripristinata la legalità, e poi perché, nella giurisprudenza amministrativa, dopo svariati anni, viene affermato un solido principio di diritto: che, ai fini dello scioglimento del Consiglio comunale, sono necessari elementi indicativi di collegamenti con la criminalità organizzata concreti, univoci e rilevanti e tale rigoroso presupposto è richiesto proprio perché il potere governativo di scioglimento è particolarmente incisivo e drastico e va ad intaccare organi che sono espressione della volontà popolare, presidiata da garanzia costituzionale". (Ansa).

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