L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 luglio 2022

Dolente o nolente il Casinò di Wall Street è costretto a ridurre le sue puntate

Massacro Nasdaq: in calo di oltre -30% da record novembre. Netflix -70% YTD, Meta -51%, Apple -22%

30/06/2022 13:31 di Laura Naka Antonelli

Nasdaq in caduta libera, si appresta a chiudere giugno soffrendo il terzo mese consecutivo di ribassi. Con oggi, 30 giugno, termina il mese di giugno, ma giungono a conclusione anche il secondo trimestre e il primo semestre del 2022. L'indice dei titoli hi-tech è stato particolarmente colpito dalla rotazione in atto sull'azionario, che ha visto gli investitori uscire soprattutto dai titoli growth, in un contesto in cui viene prezzata dai mercati la prospettiva di una Fed sempre più hawkish nell'alzare i tassi sui fed funds, al fine di arginare le continue fiammate dell'inflazione. Il Nasdaq Composite viaggia a un livello inferiore di oltre -30% rispetto al record di sempre testato il 22 novembre del 2021. I sell non hanno risparmiato le Big Tech: dall'inizio dell'anno Netflix è crollata del 70%, Apple e Alphabet hanno perso il 22% circa, Meta, la holding a cui fa capo Faceboook, è scivolata del 51%.

Nessun commento:

Posta un commento