L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 luglio 2022

"Dovremmo capire che durante la guerra mondiale, tutti i discorsi sul fatto che si tratti di una guerra regionale o locale devono essere abbandonati. L'intero mondo occidentale sta combattendo contro la Russia tramite gli ucraini. È un conflitto globale"

14 Luglio 2022 11:53
Il presidente serbo Vucic: "Il conflitto in Ucraina è la terza guerra mondiale che l'Occidente combatte contro la Russia"
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Il conflitto in Ucraina è una guerra mondiale, in cui l'Occidente sta combattendo contro la Russia per mezzo di soldati ucraini utilizzati come pedine sul campo di battaglia. A lanciare questa forte denuncia è il presidente serbo Aleksandar Vucic.

"Dovremmo capire che durante la guerra mondiale, tutti i discorsi sul fatto che si tratti di una guerra regionale o locale devono essere abbandonati. L'intero mondo occidentale sta combattendo contro la Russia tramite gli ucraini. È un conflitto globale", ha affermato in un'intervista a Pink TV.

Secondo il leader serbo, la situazione in Ucraina è eloquente anche sui Balcani. Ha promesso, tuttavia, che la Serbia non risparmierà alcuno sforzo per preservare la pace nella regione.

Vucic ha poi aggiunto che se i leader mondiali non daranno ascolto alle proposte del suo omologo russo Putin sull’Ucraina il mondo andrà incontro a gravi conseguenze: “Se non lo accettano, e non hanno intenzione di farlo, andremo all'inferno". Il presidente serbo non ha specificato che tipo di proposta ci si dovrebbe aspettare dal leader russo.

Il presidente ha ricordato nel suo cammino verso l'UE, Belgrado mantiene buone relazioni con Russia e Cina e che tale politica sta attraversando un periodo difficile. Vucic ha anche sottolineato di essere il presidente della Serbia e non un uomo "russo” o “statunitense”.

Nei mesi scorsi la Serbia aveva denunciato di subire pressioni inaudite provenienti dal campo occidentale per il suo rifiuto di aderire alle sanzioni contro la Russia.

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