L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 luglio 2022

Gli Hezbollah impediscono agli ebrei sionisti di rapinare il gas libanese

09 Luglio 2022 14:45
Hezbollah con i suoi droni “ha il potere di giocare” con Israele


Il canale televisivo israeliano 13 ha evidenziato ieri la potenza dei droni di Hezbollah, che il 2 luglio ha sfidato Israele inviando tre velivoli da ricognizione nel giacimento di gas di Karish nelle acque contese con il regime israeliano Tel Aviv.

Secondo la fonte, la scena successiva potrebbe essere una guerra aerea tra Israele e Hezbollah; pertanto, il regime sionista deve prestare molta attenzione all'incidente di Karish.

Con l'invio dei tre velivoli senza pilota, secondo il media, il segretario generale di Hezbollah, Seyed Hasan Nasrallah, aveva l'obiettivo di inviare il messaggio che il giacimento di gas in questione sarà teatro di conflitto fino alla disputa di confine tra Israele e Libano.

In effetti, si aggiunge, la potenza aerea di Hezbollah è migliorata e una mancanza di risposta da parte del regime di Tel Aviv comporterebbe la continuazione di tali misure; che mostra "il potere di Nasrallah di giocare con Israele", perché sa che "non andremo in guerra a causa dei droni e quindi può provocarci", avvertono i media israeliani.

Il giacimento di Karish, situato nel Mediterraneo orientale, è uno dei principali temi della disputa marittima tra Libano e Israele, che nell'ottobre 2020 ha avviato negoziati sotto l'egida degli Stati Uniti per delimitare il proprio confine marittimo e rimuovere da quello gli ostacoli alla prospezione di idrocarburi.

I colloqui, però, sono stati sospesi a maggio 2021 per divergenze sulla superficie dell'area contesa. La tensione è salita all'inizio di giugno, con l'arrivo nel giacimento di Karish della nave britannica per la prospezione ed estrazione del gas “Eergean Plc”, incaricata dal regime di Tel Aviv per operare in quell'area.

Il governo libanese ha definito l'attività di Israele nel suddetto campo come "provocatoria e ostile", mentre Hezbollah ha minacciato di dare una tempestiva risposta al nemico israeliano se continuerà con le sue azioni provocatorie nell'area contesa.

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