L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 luglio 2022

I comuni mortali non devono sapere che la Fed continua a scaricare sul resto del mondo l'inflazione da Lei stessa creata con quella montagna di miliardi che ha regalato alle banche fatta nascere dal nulla con un semplice clic

FED RISPETTA LE ATTESE E ALZA TASSI DI 75 PUNTI AL 2,25-2,50%


(Teleborsa) - La Fed rispetta in pieno le attese ed annuncia un nuovo maxi aumento dei tassi di interesse di 75 punti base, deludendo solo quella piccola frangia di chi scommetteva su un aumento più netto di 100 punti base. Il Federal Open Market Comitteeha deciso quindi di aumentare l'intervallo obiettivo per il tasso sui Fed Funds al 2,25-2,5%, con un aumento di 75 punti rispetto al range precedente, e considera i continui aumenti dei tassi come appropriati.

Hanno votato a favore dell'azione di politica monetaria Jerome H. Powell, presidente; John C. Williams, vicepresidente; Michael S. Barr; Michelle W. Bowman; Lael Brainard; James Bullard; Susan M. Collins; Lisa D. Cook; Ester L. George; Filippo N. Jefferson; Loretta J. Mester; e Christopher J. Waller.

Nel valutare l'appropriatezza della politica monetaria, il Comitato "continuerà a monitorare le implicazioni" sulle prospettive economiche e si dice "disposto ad adeguare opportunamente l'orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi che potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi". Le valutazioni del Comitato terranno conto di un'ampia gamma di informazioni, comprese le letture sulla salute pubblica, le condizioni del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche e le aspettative di inflazione e gli sviluppi finanziari e internazionali.

Il Comitato ha anche confermato che continuerà a ridurre gli asset in portafoglio (titoli e titoli garantiti da ipoteche) come pianificato a maggio scorso, quando la Fed ha avviato il processo di riduzione del bilancio.

"Il Comitato è fermamente impegnato a riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%", afferma lo statement, confermando che l'inflazione rimane elevata e riflette gli squilibri dell'offerta e della domanda legati alla pandemia, all'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell'energia ed alle più ampie pressioni sui prezzi.

"I consumi e la produzione hanno rallentato, ma i guadagni di posti di lavoro sono stati robusti negli ultimi mesi ed il tasso di disoccupazione è rimasto basso", sottolinea il FOMC, ribadendo che "la guerra della Russia contro l'Ucraina sta causando enormi difficoltà umane ed economiche".

"La guerra e gli eventi correlati - si afferma - stanno creando un'ulteriore pressione al rialzo sull'inflazione e stanno pesando sull'attività economica globale". Il FOMC ribadisce così la validità del suo doppio mandato di raggiungere la massima occupazione ed un'inflazione sul target del 2% nel lungo periodo.

(TELEBORSA) 27-07-2022 20:31

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