L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 luglio 2022

In dieci anni la massa monetaria è cresciuta in maniera folle e adesso lo vediamo con l’inflazione. La Fed è stata l'artefice e il VOSTRO Mario Draghi, servo fedele, gli è corso dietro

Tremonti su Draghi: “Da whatever it takes a whatever mistakes”

ADN Kronos

E sull’energia e la guerra Ucraina-Russia, “tra poco non avremo né la pace né i condizionatori”

“In dieci anni la massa monetaria è cresciuta in maniera folle e adesso lo vediamo con l’inflazione. La mia conclusione è che il mitico whatever it takes di Draghi è diventato whatever mistakes, cioè un casino di errori”. Lo ha affermato Giulio Tremonti, presentando il libro ‘Le tre profezie’ nell’ambito della manifestazione ‘Piazza Italia’ organizzata dal deputato di Fdi e vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.

“Tra poco non avremo né la pace né i condizionatori, ma l’impatto vero sarà sul lavoro, sul lavoro il rischio di una chiusura dell’energia è bestiale”, ha continuato Tremonti, aggiungendo: “Putin ci sta fregando con il gas, il Governo ci sta fregando con l’Iva e con le accise. Lo scenario è molto, molto complicato e davanti ad uno scenario di questo tipo un Governo serio e responsabile dovrebbe andare in televisione e spiegare la realtà”.

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