L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 luglio 2022

La Russia ha vissuto sulla propria pelle cosa significa per un paese una Nazione essere depredata, violentata nella sua anima, e buttata nel fango. Gli Stati Uniti l'hanno fatto con la Russia dal 1991 fino ai primi anni del 2000, ma poi lo spirito russo è risorto e stiamo all'oggi. Proprio perché questa Nazione che è stata dilaniata e che ha superato le rapine perpetuate nei suoi confronti è stata capace di porsi all'avanguardia di tutti i paesi della Terra in cui in un modo o nell'altro gli angosionististatunitensi si sono appropriati delle loro risorse, e il mondo sa, i popoli sanno

Putin: l’Occidente non riuscirà a seminare caos in Russia
-8 Luglio 2022


Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che l’Occidente non riuscirà a seminare discordia e caos in Russia. Putin ha poi detto che Mosca non ha ancora iniziato nulla di serio in Ucraina.
Putin: l’Occidente non riuscirà a seminare discordia in Russia

Il presidente russo, Vladimir Putin, torna ad attaccare l’Occidente. “L’Occidente non riuscirà a seminare discordia e confusione in Russia. Oggi sentiamo dire che vogliono sconfiggerci sul campo di battaglia. Che dire, che ci provino. Abbiamo sentito molte volte che l’Occidente vuole combatterci fino all’ultimo ucraino. È una tragedia per il popolo ucraino, ma sembra che tutto vada in questa direzione”, ha detto Putin. Il presidente russo ha poi accusato l’Occidente di aver scatenato una guerra in Ucraina e ha affermato che l’intervento in Russia in Ucraina ha segnato l’inizio del passaggio a un “mondo multipolare”. “Questo processo non può essere fermato”, ha detto.

Non abbiamo ancora iniziato nulla di serio in Ucraina

Putin ha poi avvertito Kyiv e i suoi alleati occidentali che Mosca non ha ancora iniziato la sua campagna militare in Ucraina “sul serio”. “Tutti devono sapere che in linea di massima non abbiamo ancora iniziato nulla di serio in Ucraina. Allo stesso tempo, non rifiutiamo nemmeno di tenere colloqui di pace. Ma coloro che rifiutano devono sapere che più andremo avanti, più sarà difficile per loro negoziare con noi”, ha affermato. Il leader del Cremlino ha anche affermato che la maggior parte dei paesi non vuole seguire il modello occidentale di “liberalismo totalitario” e “doppi standard ipocriti”. “Le persone nella maggior parte dei paesi non vogliono una vita e un futuro del genere. Sono semplicemente stanchi di inginocchiarsi, umiliarsi davanti a chi si considera eccezionale”, ha detto Putin.

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