L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2022

La tratta degli schiavi è fatta dalle navi delle organizzazioni non governative in combutta con i criminali della Tripolitania. Il grande affare è abbracciato dalle Organizzazioni italiane dell'"accoglienza". I soldi non hanno odore

29 Luglio 2022 17:00
L'analfabetismo funzionale di Repubblica sulla Libia
Michelangelo Severgnini


Mancano meno di due mesi al voto e lo sappiamo già: ne sentiremo di tutti i colori.



Chi scrive o solo pensa un articolo simile è un analfabeta della Libia.

La quasi totalità dei migranti risiede sulla costa occidentale, lì trasportata dalle mafie africane perché sia manodopera a costo zero per le milizie.

È lì, in Tripolitania, dove risiedono i criminali a piede libero, altre volte detti trafficanti, dove i migranti vengono imbarcati su gommoni sgonfi mortali, dopo aver trovato un accordo con le Ong.

Loro, trafficanti libici e Ong, sono i responsabili dei quasi 30.000 sbarchi già quest'anno.

Di quale pressione russa stanno parlando?

I barconi che partono dalla Cirenaica sono tanto rari quanto le notizie obiettive di La Repubblica.

Che ci sia dietro la Wagner è poi "wishful thinking". Gli piacerebbe fosse così per nascondere quello che loro già fanno in Tripolitania.

In 4 anni dacché sono in contatto con i migranti-schiavi in Libia non ne ho sentito uno lamentarsi dalla Cirenaica.

Al contrario abbiamo presentato un'interrogazione a Di Maio il mese scorso.

Soldi a Tripoli non per i migranti, ma per le armi e il saccheggio del petrolio.

È tutto nero su bianco. Nessuno ha ripreso.

Ma a questi che vivono nella bolla EU-NATO piacciono le narrazioni fiabesche. Tutto un altro genere letterario rispetto al giornalismo.

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