L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 7 luglio 2022

L'euro crolla, la Germania da 9 miliardi a Uniper e la Francia nazionalizza Edf, ma quali aiuti di stato quelli sono proibiti solo agli euroimbecilli italiani. L'inflazione dipende dalla velocità di circolazione della enorme massa di denaro e il nostro si sbaglia nel 2020/21 hanno fatto intervenire il covid per limitarla al massimo

CROLLA L’EURO … BREAK UP!

Scritto il  alle 08:32 da icebergfinanza

L’immagine qui sopra risale all’anno 2017, la copertina di un lavoro commissionato da una importante istituzione italiana, di cui sono estremamente fiero.

La scommessa sulla parità è ormai vinta, solo contro tutti o quasi, c’è voluto del tempo ma entro fine mese il dollaro scenderà sotto la parità.

Immagine

Letteralmente disintegrato l’ultimo baluardo relativo al minimo del 2003, spazzati via 20 anni di illusioni.

Tutto ciò, noi lo avevamo previsto a inizio anno in OUTLOOK 2022…

Oggi tutti parlano della parità, nella sola giornata di ieri sono usciti decine di report che propongono target sotto la parità, nessuna novità per i lettori di Icebergfinanza.

Ridicolo pensare di fermare la debolezza dell’euro e l’inflazione con un rialzo dei tassi in mezzo alla depressione europea, ma si sa la BCE non è nuova a queste performance, il 2008 è dietro l’angolo.

Quando abbiamo iniziato la nostra scommessa contro l’euro, nel 2008 era a 1,60.

Oggi è crollato anche il petrolio, sotto quota 100, sono crollati i rendimenti, per la prima volta i titoli a 2 anni e a 5 anni in America si sono invertiti, stessa cosa è successa nuovamente allo spread tra i 5 e i 10 anni.

Due notizie hanno accompagnato il movimento odierno. Una l’azzeramento per la prima volta da decenni del surplus tedesco, la seconda, la richiesta di salvataggio statale per 9 miliardi di uno dei maggiori operatori nel gas in Germania.

(Teleborsa) – E’ peggio delle attese l’andamento del commercio estero tedesco a maggio.

La bilancia commerciale chiude con un deficit corretto dagli effetti del calendario pari a 1 miliardo di euro rispetto al surplus di 3 miliardi di euro di aprile (dato rivisto da 3,5 miliardi). Le stime gli analisti erano per un avanzo in calo a 2,7 miliardi.

Immagine

Come scrive il buon Rosie, lascia perdere l’inflazione, pensa alla deflazione, entro fine anno la Fed tornerà ad abbassare i tassi.

E certo tutti li con il nasino all’insù a urlare inflazione, peccato che la velocità di circolazione della moneta non ammette errori…

Immagine

Sta arrivando la vendetta del dottor Hunt?


https://icebergfinanza.finanza.com/2022/07/06/crolla-leuro-break-up/

Nessun commento:

Posta un commento