L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 luglio 2022

Racconti estivi del 2022 - 2 -

Nuova intervista con Gianluca Spina


18 luglio 2022

È con grande emozione, piacere e soddisfazione che condivido questa intervista con Gianluca Spina della piattaforma IO PENSO.

Ricordo come all'inizio della infame Opzione Corona, quando le tv e i media iniziavano a terrorizzare la gente, quando le persone iniziavano a delirare con urla dalle finestre alle tre di notte contro chi osava passeggiare o fare jogging, all'epoca dell'autocertificazione, dei guanti di lattice, quando moltissimi ancora non avevano capito nulla, Gianluca Spina fece un video epico, da vero e proprio eroe, dove metteva in colonna i numeri che ci raccontavano, dimostrandone la falsità.
Per me fu un video fondamentale. All'epoca lavoravo ancora in banca. Clienti e colleghi, completamente zombificati. Soprattutto i clienti medici e farmacisti, che vedevano, con l'occhio esperto della faina, il guadagno immenso che si prospettava per le loro avide tasche.

Essere circondato da gente/zombie toxic a 360 era intollerabile. Il rischio di impazzire era veramente reale, anche se fortunatamente, I miei migliori amici sono tutti persone preparatissime, da cui ho imparato moltissimo.

L' opera di divulgazione fatta da Gianluca Spina, attraverso i suoi video fatti benissimo, mi giunse come un balsamo benefico per la mente.

Fu chiaro che I pazzi erano gli altri e non noi.

Personalmente mi sono anche io esposto moltissimo sia attraverso le mie newsletter che dopo l'uscita del libro Operazione Corona. In banca, dove lavoravo ancora, i miei superiori mi dicevano che non potevo scrivere certe cose. Mi hanno sbattuto al Call Center come un babbeo. L'ho pagata cara, con l'umiliazione.

Poi prima del 15 ottobre 2021, uscì la circolare sul green pass. Con la siringa puntata alla gola e l'obbligo di stupro nasale quotidiano, tipo vidimare il naso nel bastoncino invece di timbrare il cartellino, ho dato le dimissioni e mi sono licenziato. Il mio diretto superiore, nella videochiamata zoom ha detto queste parole testuali:

“Per venire al lavoro ci vuole il green pass. Chi non lo presenta, non può lavorare. Chi fa storie, io chiamo i carabinieri e lo faccio arrestare”.

Era chiaro che non potevo più lavorare per uno così. E ho firmato le dimissioni, dopo quasi 32 anni di servizio.

Fortunatamente, avevo già pronto il mio piano B e so fare altro.

Con Gianluca condividiamo questa coerenza, ovvero il coraggio di aver abbandonato il “posto fisso” per seguire la verità e i nostri ideali.

Una persona eccezionale e generosa. La sua piattaforma è un luogo dove finalmente non ci si sente soli. È indispensabile adesso unirsi tra persone pensanti.

Essere sopravvissuti fino a qui senza impazzire o inginocchiarsi ai tiranni fa di noi gente super tostissima. Veramente dei grandi, dobbiamo dircelo e sentirci uniti.

Ci aspettano ancora momenti tremendi perché i maledetti indemoniati non molleranno, ma insieme siamo una forza molto, molto potente, perché abbiamo il bene dalla nostra parte, come dice il bravissimo Fausto Carotenuto.

Ecco il link alla mia intervista.

Consiglio a chi non aveva ancora seguito Gianluca Spina di iniziare a farlo, non solo perché faremo altre interviste e lezioni economiche, ma anche e soprattutto per sentirsi bene, tra amici.

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