L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 luglio 2022

Sono state le sanzioni statunitensi a impedire alla Russia di attuare i contratti firmati, a causa delle restrizioni al passaggio delle navi russe, che hanno fatto aumentare i prezzi delle tariffe assicurative per il trasporto marittimo russo e hanno provocato “la rottura delle catene finanziarie”.

Russia-Usa, Lavrov: “Pronto a parlare con Blinken di accordo sul grano e scambio di prigionieri”

"Per quanto riguarda il grano ucraino, sarebbe probabilmente anche interessante sentire come adempiranno agli obblighi che si sono assunti nel contesto dell'Onu su iniziativa del Segretario Generale", ha aggiunto il ministro degli Esteri russo
29 Luglio 2022


Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, è pronto ad ascoltare le proposte del segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, sull’accordo sull’esportazione di grano dall’Ucraina e sullo scambio di prigionieri. Lo ha dichiarato lo stesso Lavrov a margine della riunione dei capi della diplomazia dei Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), a Tashkent. “Per quanto riguarda il grano ucraino, sarebbe probabilmente anche interessante sentire come adempiranno agli obblighi che si sono assunti nel contesto dell’Onu su iniziativa del Segretario Generale”, ha aggiunto Lavrov. Il diplomatico ha poi sottolineato che sono state le sanzioni statunitensi a impedire alla Russia di attuare i contratti firmati, a causa delle restrizioni al passaggio delle navi russe, che hanno fatto aumentare i prezzi delle tariffe assicurative per il trasporto marittimo russo e hanno provocato “la rottura delle catene finanziarie”.

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