L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 luglio 2022

Tedeschi e Mario Draghi insieme appassionatamente, come dei veri euroimbecilli non riescono a capire che non ci può essere una politica monetaria unica per diciannove paesi con esigenze diverse spesso opposte

L'AFFONDO / GERMANIA
"L'Euro sta diventando come la Lira italiana", dalla Germania attacco alla Bce e al metodo Draghi

In un editoriale, il Welt mette le mani avanti su un possibile ritorno al programma di acquisto titoli: "Basta comprare spazzatura dei famigerati peccatori del debito"

Dario PrestigiacomoGiornalista19 luglio 2022 15:45

Christine Lagarde e Mario Draghi

Chi in Italia sogna il ritorno alla Lira potrebbe venire accontentato presto. Almeno stando a leggere l'editoriale del Welt, importante quotidiano tedesco di centrodestra. Secondo Dorothea Slems, capo della redazione economica del giornale, l'Euro starebbe infatti diventando sempre più simile al vecchio conio tricolore. Il motivo? Il programma di acquisto titoli della Banca centale europea, lanciato da Mario Draghi e che potrebbe venire rispolverato da Christine Lagarde. Il che, dal punto di vista del Welt e dei falchi del rigore, non è una buona notizia: "La Bce diventerebbe così la bad bank europea per tutti i titoli spazzatura", a partire dai titoli di Stato italiani.

Ma andiamo per ordine: giovedì la Bce dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di interesse di 50 punti per combattere l'inflazione galoppante, che nell'Eurozona dovrebbe aumentare di oltre l'8% nel 2022. "Le autorità monetarie non hanno altra scelta - spiega Slems - perché più a lungo lasci che i prezzi corrano, più aumentano". La mossa, sollecitata dalla Germania per voce del presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, starebbe arrivando in ritardo, secondo i fautori della stabilità dei conti. Ma non è tanto questo il motivo di astio nei confronti della governatrice Lagarde.

Il problema è che la presidente della Bce starebbe valutando anche un'altra misura, da affiancare al rialzo dei tassi: un nuovo programma di acquisto titoli, il famoso bazooka varato dal Draghi del "whatever it takes" che riuscì a ridurre lo spread tra Germania e Italia, consentendo al nostro Paese di finanziarsi sui mercati e affrontare la crisi. Tale programma è stato a lungo contestato dalla Bundesbank, perché considerato al di fuori del campo d'azione della Bce. E adesso c'è chi vorrebbe rispolverarlo.

Il motivo del ritorno in auge del bazooka è proprio il rialzo dei tassi di interesse: come si è visto già in queste settimane, aumentare il costo del denaro ha ripercussioni sui Paesi a più alto debito pubblico, riducendone la capacità di finanziarsi (e indebitarsi ulteriormente) attraverso l'emissione di titoli di Stato. L'idea a cui starebbe lavorando la Bce, scrive Slems, "ha lo scopo di garantire che l'Italia possa continuare a contrarre prestiti a tassi altrettanto bassi della Germania. A questo scopo deve essere lanciato un nuovo programma di acquisto di obbligazioni, con il quale vengono poi preferibilmente acquistati i bond dei famigerati peccatori del debito". Ossia dell'Italia e della Grecia. La Bce, scrive la firma del Welt, "diventerebbe così finalmente la bad bank europea, che assorbe tutti i titoli spazzatura che non possono più essere imposti a nessun altro investitore". Nell'Unione monetaria, conclude Slems, "il cattivo esempio costituisce un precedente. Ecco perché l'Euro sta diventando come la Lira".

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