L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 1 agosto 2022

Il corridoio Nord-Sud è una realtà di Eurasia che taglia fuori l'Occidente

Iran: l’India punta sul porto di Chabahar per aprire la rotta commerciale verso l’Asia centrale

Lo ha affermato il ministro indiano per i Porti, le navi e le vie navigabili Sarbananda Sonowal, parlando alla Conferenza di Mumbai in occasione del Chabahar Day
31 Luglio 2022


L’India sbloccherà il suo potenziale commerciale con la regione dell’Asia centrale facendo diventare il porto iraniano di Chabahar un centro nevralgico di transito delle merci. Lo ha affermato il ministro indiano per i Porti, le navi e le vie navigabili Sarbananda Sonowal, parlando alla Conferenza di Mumbai in occasione del Chabahar Day. Egli ha ribadito l’impegno di Nuova Delhi a fare del porto iraniano di Chabahar il centro di transito commerciale per la regione e in particolare per l’Asia centrale. “La nostra visione è quella di rendere il porto di Chabahar uno snodo di transito sotto sotto l’International North-South Transport Corridor (Instc) per raggiungere i Paesi della Comunità degli Stati indipendenti (Cis)”, ha dichiarato il ministro, citato in un comunicato ufficiale del governo indiano.

Il ministro si è espresso in occasione di una conferenza organizzata a Mumbai dal dicastero insieme all’Indian Ports Global Ltd, società che è stata costituita per partecipare al progetto di sviluppo del porto di Chabahar. Nel corso dell’evento, Sonowal e il ministro del Turismo Shri Shripad Yesso Naik hanno interagito con la delegazione diplomatica di alto livello dei paesi dell’Asia centrale, alla quale hanno partecipato fra gli altri gli ambasciatori di Kazakstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan insieme ad altri alti funzionari. Presenti anche alte autorità iraniane. “L’idea di Instc è di collegare attraverso il vivace porto di Shahid Beheshti a Chabahar, in Iran, i due mercati utilizzando un corridoio logistico multimodale”, ha detto ancora il ministro dei Porti, secondo il quale il progetto “razionalizzerà i nostri costi logistici che contribuiranno al volume degli scambi tra le due regioni”. Ringraziando tutte le parti interessate che hanno mostrato un sostegno attivo per lo sviluppo del porto di Chabahar, il ministro indiano ha quindi spiegato che attraverso sforzi congiunti è stato sviluppato con successo un punto di connettività “che migliora il commercio tra l’India e i paesi dell’Asia centrale”.

Di recente l’India ha accolto con favore l’espansione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) per includere l’Iran il prossimo anno: in occasione dell’incontro ministeriale tenuto a Tashkent venerdì, il ministro degli Affari esteri S. Jaishankar ha condiviso i lavori con i ministri degli Esteri della Cina Wang Yi, del Pakistan Bilawal Bhutto, della Russia Sergey Lavrov e dei Paesi dell’Asia centrale. Mentre l’India ha spinto affinché il porto di Chabahar diventi un canale per il commercio con l’Asia centrale, il ministro degli Esteri pakistano ha promosso da parte sua il corridoio economico Cina-Pakistan per il commercio transregionale, sostenendo l’idea anche nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri ad interim nominato dai talebani, Amir Khan Muttaqi. Jaishankar ha inoltre tenuto colloqui bilaterali con gli omologhi del Kazakistan, del Kirghizistan, del Tagikistan e dell’Uzbekistan, mentre non sono stati annunciati incontri privati con quelli di Cina, Pakistan o con il titolare nominato dai talebani. Sebbene il comunicato ufficiale del governo indiano non ne abbia fatto menzione, l’ambasciata russa a Delhi ha twittato che Jaishankar ha avuto colloqui anche con il ministro degli Esteri russo Lavrov mentre era a Tashkent, in un incontro nel quale le autorità avrebbero discusso di legami bilaterali e problemi regionali e internazionali.


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