L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 agosto 2022

Niente illusioni - Il voto è solo un aspetto dei rapporti di forza contro il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato, da solo è insufficiente ed inefficace

 PORTIAMO LA BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE AD UN LIVELLO SUPERIORE

  Messaggio di Claudio Messora

Ho deciso di accettare la proposta di Francesco Toscano di provare a portare in Parlamento la battaglia per la libertà di informazione, da indipendente (non ho tessere di partito), quando si è reso ormai evidente che, nonostante le enormi pressioni, una ulteriore semplificazione dell'offerta elettorale in materia di liste "anti-sistema" non si sarebbe compiuta. 

Mi sono messo a disposizione perché credo che in questa fase storica, dopo due anni di privazioni della libertà personali, di restrizioni sui diritti, di svilimento della Costituzione, di manipolazione dei media, di mortificazione dell'essere umano, qualunque uomo che si consideri ancora libero non può limitarsi a guardare, ma deve mettersi a disposizione delle minoranze oppresse per provare a migliorare le cose. 

A Martin Luther King vengono attribuite queste parole: "Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete niente per cambiarla". Non c'è un modo migliore per dirlo. 

Personalmente, ho avuto una esperienza di un anno e mezzo in Parlamento, sia a Roma che a Bruxelles, in un ruolo tecnico e non elettivo, ed ancora adesso ne porto addosso le cicatrici. Nella mia vita ho avuto ormai molto di più di quanto avrei desiderato e probabilmente anche meritato. Ho quattro splendidi figli, una moglie che mi ama, il pianoforte dei miei sogni, che amo suonare ogni volta che posso in memoria di mio padre che mi ha trasmesso l'amore per la musica classica. E sono editore fortunato della prima televisione libera e indipendente mai finanziata dai cittadini nella storia. La condizione di Parlamentare non mi aggiunge niente, e casomai mi sottrae a questa felicità, per quanto la vita ti consenta di poterti sentire felice. Ma lo giudico un sacrificio necessario, una chiamata alle armi alla quale non ci si può sottrarre per ragioni di egoismo. Dobbiamo sempre essere pronti a rimetterci in discussione e sempre essere disposti a perdere tutto, se vogliamo guadagnare una condizione migliore per tutti. 

Per quanto riguarda Byoblu e la sua indipendenza, laddove non fosse sufficiente la mia storia personale, lunga 15 anni, in difesa della libertà di pensiero, vale ricordare che la TV dei cittadini è una testata regolarmente registrata in Tribunale, con una redazione indipendente e un direttore responsabile, la dottoressa Virginia Camerieri, che lavora rispettando tutte le norme della deontologia professionale. Io non scrivo, se non (raramente) editoriali di natura apolitica, chiaramente pubblicati a mio nome. Non partecipo alla costruzione degli articoli, non decido i contenuti delle scaletta dei TG né decido i nomi degli intervistati, e non compaio peraltro in televisione da mesi, non avendo neppure un mio spazio assegnato. Il mio unico ruolo in Byoblu, in quanto editore, oltre all'amministrazione ordinaria, è quello di controllare il rispetto della linea editoriale che è - ed è sempre stata - la vicinanza ai problemi ed alle istanze dei cittadini. Tutti i cittadini, indipendentemente da quanto questo possa essere sgradito al sistema. Valga a dimostrarlo non quanto scrivo (non ascoltate le mie parole ma guardate alle mie opere), bensì la programmazione ed il palinsesto quotidiani. Se ci riferiamo solo a questi ultimi giorni, Byoblu si è messo a disposizione di tutte le forze politiche per aiutarle, indistintamente, nella raccolta firme, regione per regione, città per città, piazza per piazza, con una sezione apposita, e continuerà a farlo fino alla fine. 

Laddove queste rassicurazioni non bastino, per quanti dovessero ancora coltivare la sfiducia, siamo pronti ad accogliere in redazione, per la fase elettorale, l'aiuto di inviati scelti da ogni forza politica, che collaborino alla copertura della campagna elettorale.

da telegram

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