L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 5 agosto 2022

La Bce impossibilitata di avere una politica monetaria unica per diciannove paesi con interessi divergenti ed opposti deve di volta in volta inventarsi meccanismi di compensazione, sempre punitivi e sovraordinati, per cercare di mettere ordine al normale caos esistente. È UN TIRRAMOLLA che dura da diversi anni, può durare per sempre? Le contraddizioni creano movimento e cambiamento

Bollettino Bce: “nuovo TPI garantirà ordinata trasmissione orientamento di politica monetaria”
4 Agosto 2022 10:44

“Il consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti gli strumenti nell’ambito del suo mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento nel medio termine. Il nuovo TPI garantirà l’ordinata trasmissione dell’orientamento di politica monetaria in tutta l’area dell’euro mentre il Consiglio direttivo continua ad adeguare tale orientamento per far fronte all’elevata inflazione”. E’ quanto emerge nel bollettino economico della Banca centrale europea (Bce) diffuso stamattina.

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