L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 1 agosto 2022

La Nato, in Kossovo, controlla i recinti dove i serbi sono rinchiusi

Il ruolo della NATO in Kosovo

Ultimo aggiornamento: 19 maggio. 2022 12:52
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La NATO guida un'operazione di sostegno alla pace in Kosovo dal giugno 1999 a sostegno di più ampi sforzi internazionali per costruire la pace e la stabilità nell'area.


La NATO guida un'operazione di sostegno alla pace in Kosovo – la Kosovo Force (KFOR) – dal giugno 1999.
La KFOR è stata istituita al termine della campagna aerea di 78 giorni della NATO contro il regime di Milosevic, volta a porre fine alla violenza in Kosovo.
L'operazione deriva il suo mandato dalla risoluzione 1244 (1999) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dall'accordo tecnico-militare tra NATO, Repubblica federale di Jugoslavia e Serbia.
Gli obiettivi originali della KFOR erano di scoraggiare nuove ostilità, stabilire un ambiente sicuro e garantire la sicurezza e l'ordine pubblico, smilitarizzare l'Esercito di liberazione del Kosovo, sostenere lo sforzo umanitario internazionale e coordinarsi con la presenza civile internazionale.
Oggi, la KFOR continua a contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e protetto in Kosovo e alla libertà di movimento per tutti.
Con l'epidemia di coronavirus, la KFOR ha attuato pienamente le misure preventive raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione del personale militare e fornendo assistenza alle istituzioni in Kosovo e all'EULEX.
La NATO sostiene fermamente l'accordo di normalizzazione (2013) mediato dall'UE tra Belgrado e Pristina.



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