L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 4 agosto 2022

Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, sempre più stati vogliono essere inclusi

Mercoledì 3 agosto 2022 - 14:29
Uzbekistan: “famiglia Sco” rafforzata per più sicurezza regione
Prossimo summit aprirà strada a piena adesione Iran


Roma, 3 ago. (askanews) – 

Al prossimo vertice dei capi di Stato dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), il 15 e 16 settembre a Samarcanda, sarà firmato un Memorandum sugli obblighi per l’Iran, che aprirà alla Repubblica islamica “un percorso diretto verso la piena adesione” al gruppo. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri ad interim dell’Uzbekistan, Vladimir Norov, a margine della riunione con i suoi omologhi dello Sco. “Si prevede” inoltre “la firma di Memorandum sulla concessione dello status di partner Sco ad altri tre paesi, “Egitto, Qatar e Arabia Saudita”, ha spiegato il ministro, precisando anche che i membri dell’organizzazione “hanno sostenuto le richieste del Bahrein e delle Maldive di ottenere lo status di partner per il dialogo”.

Norov ha detto che i membri dello Sco stanno inoltre “studiando attivamente la richiesta della Repubblica di Bielorussia per la piena adesione all’Organizzazione”. “Vi è una comprensione comune” del fatto che il rafforzamento della “famiglia Sco” possa dare “un impulso significativo” all’interazione nel campo della “sicurezza regionale”, dello “sviluppo del commercio”, degli “investimenti” e della “cooperazione industriale”, contribuendo “all’ulteriore sviluppo dell’enorme potenziale di trasporto e transito nell’area dell’Organizzazione”.

Durante la riunione, ha sottolineato poi il ministro dell’Uzbekistan, “è stata confermata l’intenzione generale di rafforzare la linea della Sco sulla scena occidentale”, escludendo “approcci conflittuali per risolvere i problemi regionali e internazionali esistenti”. “I capi delegazione hanno espresso preoccupazione per la natura mutevole delle minacce e delle sfide alla sicurezza nell’area Sco, per il crescente ruolo distruttivo della tecnologia dell’informazione, in particolare per la diffusione di notizie false e varie ideologie distruttive”, ha detto Norov. “In questo contesto, è stata sottolineata l’importanza di un’unità ancora maggiore nell’affrontare le forze dei ‘tre mali’, consolidando gli sforzi congiunti per proteggere la sovranità e l’integrità territoriale dei nostri paesi, rafforzando l’amicizia e il sostegno reciproco”.

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