L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 settembre 2022

I mandanti sono gli Stati Uniti, in linea con il tutto agire politico anche se il clero televisivo, il Circo Mediatico cerca di raccontare un'altra narrativa. Ormai, abbiamo imparato sulla nostra pelle, che la verità è sempre quella opposta che i mass media cercano di propinarci

Chi ha sabotato il Nord Stream?
Categoria: Geopolitica Pubblicato: 28 Settembre 2022 


Sulle prime pagine di tutto il mondo campeggia l’immagine del Mar Baltico che ribolle, a causa di una fuga di gas dal gasdotto sottomarino Nord Stream. Come tutti sanno, questo gasdotto parte dalla Russia e raggiunge la Germania, portando il gas in tutta Europa.

Subito dopo la notizia della fuga di gas, si è diffusa anche la notizia che i punti danneggiati sono tre, e che i sismografi di Svezia e Danimarca hanno registrato forti esplosioni sottomarine, proprio nelle vicinanze dei punti danneggiati.

A questo punto nessuno più dubita che si sia trattato di sabotaggio. La domanda che ne consegue è: chi è stato?

Tutti i media occidentali sono stati pronti ad additare la stessa Russia come responsabile. La von der Leyen ha dichiarato: “E' fondamentale ora indagare sugli incidenti, ottenere piena chiarezza sugli eventi e sul perché. Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive è inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile". Parlando di una “forte risposta”, la von der Leyen ha sottinteso che i responsabili fossero i russi.

Più espliciti ancora gli ucraini, per bocca di Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky: "La 'fuga di gas' dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell'Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno".

Ieri sera su LA7 Lilly Gruber ha intervistato il direttore di Die Zeit, Giovanni di Lorenzo. Non appena Di Lorenzo ha pronunciato la parola “sabotaggio”, immediatamente la Gruber ha aggiunto: “sabotaggio russo, ovviamente”.

Resterebbe da spiegare solo un piccolo particolare: perchè mai i russi, che hanno in mano il rubinetto del gas, dovrebbero mettere in atto una operazione così complessa e delicata, quando gli basterebbe dare una stretta definitiva a quel rubinetto per ottenere lo stesso identico risultato? Tanto, nessuno ormai dubita che la loro strategia primaria sia quella di ricattare l’Europa con il gas. Quindi, perchè farlo in modo così complicato e teatrale, quando gli basta chiudere il rubinetto alla fonte?

In tutto questo, nessuno ha solo minimamente osato suggerire che i colpevoli – o perlomeno i mandanti – siano invece gli americani, che hanno TUTTO l’interesse a vedere il doppio gasdotto Nord Stream morto e sepolto una volta per tutte..

E’ bello vivere in questa parte del mondo, abitato esclusivamente dai buoni “che non farebbero mai una cosa del genere”, mentre i cattivi stanno tutti dall’altra parte.

Massimo Mazzucco

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