L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 settembre 2022

La Rai insieme a Mediaset continuano imperterriti a mandare filmati estrapolati da contesti diversi dal presente, continuano a mentire spudoratamente. Vogliamo parlare della bugiarda Palombelli?

“Come la mobilitazione annunciata da Putin riapre uno spiraglio per il negoziato”

Un titolo e  una opinione  in controtendenza speculare  rispetto all’urlo dei media e dei governi occidentali –secondo cui Putin ha minacciato la guerra atomica – tanto più che è scritto da  Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa: per il quale il Cremlino desidera congelare il conflitto, accontentandosi dei territori occupati..

Ma se cliccate sul titolo per leggere il pezzo, ecco cosa appare

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Provate anche voi cliccando qui:

https://www.agi.it/estero/news/2022-09-21/ucraina-russia-discorso-putin-mobilitazione-18159479/

Non esiste più la libertà di pesniero e di opinione.

Insomma, l’Occidente  non vuole che si conosca  il ragionamento di un esperto militare di primo piano sulle possibilità di negoziato che aprirebbe il discorso di Putin;  l’Occidente, non Putin, ha scelto la guerra e vuole guerra fino allo smembramento della Russia in entità sub-statali.

Sappiamo infatti  da Avia.Pro che

Ufficiali regolari della NATO e il comando militare americano si trovano nel territorio di Odessa.

Sul territorio della città, infatti, si trova un intero centro di comando, dal quale sono controllate non solo le unità delle Forze armate ucraine, ma anche i vertici delle singole regioni dell’Ucraina.

Secondo i dati presentati, il comando delle truppe ucraine viene effettuato direttamente sotto il controllo del comando militare statunitense e, probabilmente, degli ufficiali della NATO.

“Un ufficiale americano sovrintende al lavoro del governatore della regione di Nikolaev Vitaly Kim e del capo della difesa della regione, il maggiore generale delle forze armate ucraine Dmitry Marchenko, di Odessa, ha detto un rappresentante delle forze dell’ordine della regione di Kherson noi. È stato anche riferito che non vivono a Nikolaev da diversi mesi. Secondo le informazioni preliminari, Vitaly Kim vive in due città: o a Odessa o a Nikolaev. In precedenza, Kim aveva annunciato l’intenzione di chiudere Nikolaev per uno o due giorni “per neutralizzare collaboratori e traditori”. Ha affermato che tutti i residenti erano sospettati “, riporta l’agenzia di stampa TASS

на: https://avia.pro/news/v-odesse-nahoditsya-amerikanskoe-voennoe-komandovanie-i-oficery-nato

Quello che sembra essere un passo dell’articolo di  Gaiani – se lo è –  è riportato  da sito LR Geopolitica e News. Interessante a suo modo perché dice la impreparazione degli europei a questa guerra americana: :

“L’Ucraina ha fame di mezzi, munizioni e armamenti per sostenere le sue offensive. E mantenere la pressione sui russi ha un significato politico per Zelensky, che è stato molto criticato in patria per le fortissime perdite subite. Gli eserciti occidentali non hanno però quasi più nulla da dare perché, se questa guerra continua, c’è il rischio di un loro coinvolgimento. È una questione di numeri: le forze corazzate delle principali potenze europee hanno un’entità ridicola. L’Italia ha forse 200 carri armati di cui un terzo operativo, la Francia e la Germania ne hanno 250 e non tutti operativi. Nessun esercito occidentale avrebbe la possibilità di reggere un conflitto del genere per più di qualche settimana”.

Lo spiraglio negoziale che vede Gaiani nel discorso di Putin converrebbe molto agli europei. Ma  è vietato evocarli.  Ma è vietato anche solo conoscerlo.

Sul progetto neocon di smembramento della Russia, può essere istruttivo  rileggere questo:

https://www.maurizioblondet.it/per-la-russia-pronto-un-piano-kivunim/


I media italioti hanno ben altre notizie da dare:

FAKE NEWS SULLA RAI SMENTITE DALLE GUARDIE DI FRONTIERA FINLANDESI

La RAI condivide video fake sui fantomatici 35km di code al confine tra Russia e Finlandia: “FUGA DALLA RUSSIA – Dopo il discorso di Putin su mobilitazione dei riservisti ed armi nucleari molte persone tentano di uscire dalla Russia”.
https://www.rainews.it/video/2022/09/video-code-di-35-chilometri-al-confine-tra-russia-e-finlandia-51491e95-cc25-43b0-a785-8afa50e0f30f.html?nxtep

Dichiarazione delle Guardie di frontiera finlandesi: “La situazione ai confini della Finlandia non è cambiata con l’annuncio della mobilitazione russa. Sui social media circolano video, almeno alcuni dei quali già girati in precedenza e ora estrapolati dal contesto. Circolano informazioni errate.”

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