L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 ottobre 2022

3 ottobre 2022 - Guerra in Ucraina: i russi si annettono territori, ma gli ucraini contin...


La guerra igiene del mondo.

Nuovi equilibri si creano, anche sul fronte interno.
Vincerà anche sul campo chi ha una visione strategica, una capacità progettuale, una profonda fede in quello che fa e soprattutto il come lo fa.
La Corea, il Vietnam, l'Afghanistan, insegnano che non basta la superiorità strategica delle armi per vincere, e non vince su chi sa creare resistenza attingendo alla profondità dell'animo umano collegandola ad una visione comunitaria saldata da un cammino unico.
La stessa presa del potere in Cina, nel 1949, fu fatta in un lungo percorso in cui fu coinvolto emotivamente, spiritualmente il popolo cinese

P.S. a pelle il fastidio del tono con cui Mirko Campochiaro enuncia ed espone il suo pensiero, gode nel dire delle ritirate e delle difficoltà dei soldati russi, controlla a malapena la sua gioia per le vittorie, temporanee, del NUOVO NAZISMO allevato, coccolato e fatto crescere in Ucraina. E' in buona fede? ma?

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