L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 ottobre 2022

Farmaci sperimentali ai bimbi. Istituzioni in mano a criminali

Vaccini: un bimbo su 500 ospedalizzato per reazioni avverse. E Ema consiglia i sieri.



Un giorno quando gli storici dovranno scavare le tonnellate di merda che sommergono il nostro tipo deviato di civilizzazione, difficilmente potranno trovare qualcosa che puzza più dell’approvazione da parte dell’Ema dei vaccini a mRna per neonati e bambini. Visto che ufficialmente ancora si tratta di vaccini sperimentali, che il covid non costituisce alcun pericolo per le persone giovani e considerando che i sieri genici hanno dato reazioni avverse in quantità e in gravità mai sperimentate prima con qualunque farmaco, la decisione dell’ Agenzia europea per il farmaco si può definire criminale tanto più che la la breve copertura – ammesso e non concesso che davvero esista – si riferisce a un virus che è ormai scomparso lasciando dietro si sé infinite varianti, tanto che si calcola che ne girino contemporaneamente 300. Criminale anche in termini propri perché questa decisione di un organo che dovrebbe controllare i farmaci si è basato per la sua decisione esclusivamente su due studi che sono ben poca cosa per poter autorizzare il via a un’operazione del genere, ma soprattutto sono studi forniti dagli stessi produttori dei vaccini Pfizer e Moderna che con tutta evidenza controllano a pieno quelle burocrazie sanitarie da cui dovrebbero essere controllate. Sostanzialmente l’Ema è venuta meno alla sua stessa ragion d’essere perché in definitiva sacrifica i bambini per salvare chi ha comprato una enormità di vaccini e ancora tenta di nascondere nasconde i suoi sporchi affari.

Forse un giorno saremo così fortunati da vedere le persone che hanno preso questa decisione dietro le sbarre: mi rendo contro che si tratta di un sogni ad occhi aperti, ma il fatto è che esistono studi che dicono ben altro rispetto alle reazioni avverse che vengono segnalate in questi studi certamente frettolosi e probabilmente poco accurati fatti dagli stessi produttori, ovvero irritabilità, sonnolenza, perdita di appetito. Per esempio uno studio pubblicato su Jama il prestigioso Journal of the American Medical Association e condotto in Germania su  7.806 bambini di età pari o inferiore a cinque anni che sono stati monitorati per 91 giorni dopo la prima iniezione di vaccino ha trovato invece uno spiacevole aumento di sintomi e disturbi ben più gravi di quelli elencati dai produttori di sieri a nRna: per esempio un aumento dei disturbi cardiovascolari del 38 per cento superiore a ciò che accade con i normali vaccini o una crescita del 155% dei sintomi muscoloscheletrici, del 54% in più dei disturbi gastrointestinali solo per citare qualche dato. Ma questo è il meno anche se la ricerca avrebbe dovuto abbracciare un arco di tempo ben più vasto per controllare l’evoluzione delle cose, tanto che in effetti in 200 bambini le reazioni avverse sono in corso da molte settimane e non accennano a scomparire; la cosa davvero preoccupante è che ci sono state dieci gravissime reazioni avverse (di cui quattro di natura cardiaca) che hanno costretto all'ospedalizzazione, rispetto a zero con altri tipi di vaccini normali, ma anche superiore a quelle per covid o presunto covid. Insomma un quadro che appare ben più preoccupante della malattia stessa, Da tenere che il calcolo di uno di uno 500 ( e non 780) nasce dal fatto che si riferisce al campione vaccinato con una dose superiore ai 3 μg.

Va detto che Jama è sempre stata estremamente favorevole ai vaccini e dunque la pubblicazione di questo tipo di ricerca è il segnale che c’è un dibattito interno tra medici: se lo scopo dei vaccini dovrebbe essere quello di evitare forme gravi e ospedalizzazioni, ma poi si scopre poi che tali ospedalizzazioni avvengono e in misura superiore non per il Covid, ma per le conseguenze dei vaccini, continuare ad insistere è diabolico.

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