L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 ottobre 2022

Gli Stati Uniti fanno di tutto per attirare su se stessi odio e rancore

USA: dal Congresso richiesta di sanzioni contro l’Algeria
Di Redazione Arabia Felix
- 30 Settembre 2022



Per il suo acquisto di armi dalla Russia

Da Washington si registrano richieste di sanzioni nei confronti dell’Algeria per il suo acquisto di armi dalla Russia.

Il sito web ufficiale del Congresso degli Stati Uniti ha pubblicato il testo della lettera inviata da un gruppo bipartisan di 27 membri del Congresso degli Stati Uniti, guidato dalla deputata repubblicana Lisa McClain, al Segretario di Stato USA, Antony Blinken, nella quale si lancia l’allarme contro le crescenti relazioni dell’Algeria con la Russia, che costituiscono una minaccia per tutte le nazioni del mondo.

I firmatari della missiva hanno chiesto sanzioni immediate e significative contro i membri del governo algerino coinvolti nell’acquisto di armi russe, sottolineando che gli Stati Uniti devono inviare un messaggio chiaro al mondo che il sostegno a Vladimir Putin e ai barbari sforzi bellici del suo regime non sarà tollerato.

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