L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 ottobre 2022

La Federazione internazionale di boxe (Iba), intelligentemente respinge e mette all'angolo il NUOVO NAZISMO

Pugilato, la federazione mondiale reintegra Russia e Bielorussia

L'Iba va controcorrente: "La politica non dovrebbe avere alcuna influenza sullo sport". Riammessi gli inni e le bandiere
5 ottobre - MILANO

Il pugile ucraino Oleksandr Usyk, 35 anni. Getty Images

Fine dell'embargo per i pugili russi e bielorussi. La Federazione internazionale di boxe (Iba), infatti, ha deciso di reintegrare alle competizioni i due Paesi dopo aver votato a favore per annullare la sua precedente decisione e consentire così ai pugili di Russia e Bielorussia di competere nuovamente. "L'Iba crede fermamente che la politica non dovrebbe avere alcuna influenza sullo sport. Quindi, a tutti gli atleti dovrebbero essere date condizioni uguali - si legge nel documento -. Nel rispetto della propria autonomia come federazione sportiva internazionale, l'Iba rimarrà politicamente neutrale e indipendente. L'Iba chiede la pace e ha l'obbligo di garantire parità di trattamento nei confronti degli atleti e degli ufficiali di gara, indipendentemente dalla loro nazionalità e residenza. Sia le squadre russe che quelle bielorusse potranno esibirsi sotto le loro bandiere e verranno suonati gli inni nazionali nel caso vincano una medaglia d'oro", conclude il documento.

Nessun commento:

Posta un commento