L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 ottobre 2022

La NATO con i suoi ufficiali ha condotto le operazioni a Kharkov, ma non è in guerra

18 Ottobre 2022 15:00
"Offensiva di Kharkov". Un prigioniero ucraino svela il ruolo di Usa e Nato

Marinella Mondaini


Terremo conto dell’impiego dei droni “Gherani -2” in Ucraina, nel prossimo invio di armi, minacciano gli Stati Uniti, codardi che fanno la guerra alla Russia impiegando gli ucraini come carne da macello, invece ”fatevi avanti, fateci vedere come siete bravi a combattere contro di noi”, dicono i russi.

Un collaboratore dell'Intelligence ucraina, fatto prigioniero ha raccontato di come alti ufficiali di USA, Gran Bretagna e Polonia, Nato erano alla guida dell'offensiva su Kharkov. Oramai tutti i giochi sono venuti a galla. Un’esponente dei Democratici negli Stati Uniti Tulsi Gabbard, se n’è andata sbattendo la porta, non senza denunciare la “cricca elitaria dei Democratici USA che hanno scatenato la guerra incendiaria in Ucraina. Mentre il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato ieri che “al mondo non dovrebbe essere permesso di rimanere senza la leadership degli Stati Uniti” - hanno una folle paura folle di perdere il comando sul mondo, davvero incendiato con le loro guerre.

Nel video il giovane funzionario ucraino dei servizi segreti, fatto prigioniero e interrogato dai russi, vuota il sacco: “Ci era stato dato il compito di “ripulire” la strada e formare i gruppi, aspettare finché ogni gruppo si fosse trincerato, messo in posizione e poi andare via. Abbiamo formato delle “legioni” di fanteria di stranieri, provenienti da diversi paesi: Polonia, Italia, America, Inghilterra, ecc. Io ho formato sette gruppi, di 15-20 persone ciascuno. Io personalmente ne ho portati più di 100 nelle zone di Balakleja, Semjonovka, Kupjansk e l’ultima, Berestovoe. – C’erano ufficiali fra loro? - Sì, c’erano ufficiali attivi, provenienti dagli Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia. - Di quale grado? Erano tenenti, uno poi era un tenente colonnello. Se non ci fossero stati gli stranieri ad aiutarci, ci saremmo disgregati subito, siamo pochi e molti combattenti sono inesperti”

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