L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 ottobre 2022

L'unico paese al mondo che ha usato le atomiche su due città inermi ed inutilmente sono gli Stati Uniti: Hiroshima e Nagasaki e non hanno chiesto il permesso a nessuno. Paesi NATO che sabotano con atto di terrorismo un'infrastruttura di un altro paese NATO dimostra come si ottiene obbedienza dai paesi che hanno interessi divergenti. Nord Stream, non è la prima volta non sarà l'ultima. La guerra igiene del mondo

Nato: "Gravi conseguenze per Russia se usa armi nucleari"
02 ottobre 2022 | 17.34

Il segretario generale Stoltenberg: "Per ingresso Ucraina in Nato serve consenso unanime alleati"

(Afp)

"Qualsiasi uso di armi nucleari avrà gravi conseguenze per la Russia". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista esclusiva con Meet the Press dell'emittente Usa Nbc. Stoltenberg ha anche detto che "qualsiasi attacco deliberato contro infrastrutture critiche della Nato riceverà una risposta ferma e compatta".

La retorica di Putin sul ricorso all'arma nucleare, ha affermato Stoltenberg a Nbc, è "pericolosa" e "sconsiderata" e cambierebbe "la natura del conflitto".

Riguardo all'adesione dell'Ucraina alla Nato, "richiede il consenso di tutti i 30 alleati". La priorità ora, ha aggiunto, è "supportare l'Ucraina: hanno bisogno di più aiuto, e di un aiuto che sia continuativo".

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