L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 ottobre 2022

Mattarella Mattarella, hai il dovere di rispondere, siamo in guerra? "abbiamo anche il dovere di dire agli italiano che siamo in guerra se l'obiettivo è la vittoria militare dell'Ucraina". "Non possiamo vivere in una economia di guerra senza dirlo in maniera esplicita"

Ucraina: De Luca, Italia non può più essere appendice della Nato
A fine mese 'grande manifestazione per la pace' a Napoli


Redazione ANSANAPOLI07 ottobre 202215:43NEWS

(ANSA) - NAPOLI, 07 OTT - Parla dell'iniziativa promossa dalla Regione per la pace, il governatore della Campania Vincenzo De Luca e anticipa che una "grande manifestazione si terrà a Napoli nell'ultimo fine settimana di ottobre".

"Abbiamo avviato una mobilitazione che dovrà concludersi con una grande manifestazione a Napoli che vedrà il coinvolgimento del volontariato, della scuola, dell'università, della cultura e di singole personalità interessate a far cresce un movimento per la pace nel nostro Paese", ha spiegato in diretta Fb.

Domani in Regione si terrà un incontro preparatorio in vista della manifestazione, cui parteciperà anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Secondo De Luca "l'Italia e i governi non possono più essere una appendice della Nato, una segreteria distaccata del suo generale Jens Stoltenberg che per quello che mi riguarda sta dando prove di grande ottusità politica". "Abbiamo il dovere di reintrodurre nel linguaggio della politica la parola pace" e "abbiamo anche il dovere di dire agli italiano che siamo in guerra se l'obiettivo è la vittoria militare dell'Ucraina". "Non possiamo vivere in una economia di guerra senza dirlo in maniera esplicita", ha sottolineato. (ANSA).

Nessun commento:

Posta un commento