L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 luglio 2022

Partito Comunista, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia e altri non meno importanti. Saldare l’offerta elettorale all’agenda della crisi economica crescente e alla ripresa del conflitto sociale. In buona sostanza, questo significa superare steccati e diffidenze tra partiti e movimenti.

Nè elettoralismo nè movimentismo
di Correntone Sovranista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
8 luglio 2022

Il “Correntone Sovranista” raggruppa alcuni militanti recentemente fuoriusciti da Riconquistate l’Italia. Giuste le critiche a quella che noi abbiamo chiamato “boria di partito” —tanto più stucchevole questa boria visti i partiti in questione — e quelle ai limiti intrinseci al cosiddetto “movimentismo”. In verità, chi sta davvero nei movimenti dell’opposizione realmente esistente, sa bene che le cose sono alquanto più complesse ovvero, più ancora che dal movimentismo, i pericoli vengono dalle correnti che propongono fughe improbabili qui e ora verso “un mondo parallelo”, quindi dal l’arruffapopulismo e da certo ambiguo sovversivismo parolaio. Insomma evitiamo analisi e giudizi che rischiano di essere superficiali o di andare fuori bersaglio.

* * * *Lo stallo dei partiti

Abbiamo preso atto dei risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno, che molto sinteticamente possono riassumersi così: anche se l’altissima astensione lascia intendere un potenziale inespresso, i partiti che oggi si oppongono realmente alla situazione di attacco alla democrazia costituzionale e allo stato d’emergenza permanente sono di recentissima costituzione, dunque misconosciuti alla stragrande maggioranza degli italiani.

Ci sono piccoli soggetti politici che si presentano alle elezioni divisi pur pescando voti nella medesima area ma nessuno di essi, al momento, sembrerebbe avere le carte in regola per svolgere un ruolo trainante e atto a far coalizzare fra loro le diverse formazioni.

Proviamo a riassumere velocemente lo stato dei partiti d’opposizione tenendo però conto del fatto che, essendo tutto in perpetua via di ridefinizione, fare il punto della situazione assume un valore sempre e comunque momentaneo.

Rispetto al periodo pre-amministrative, la novità più rilevante sembra essere l’inedita coalizione a tre – che ha visto la luce con la conferenza stampa svoltasi in Senato annunciante per il 18 di giugno mobilitazioni in diverse città italiane “contro la guerra, il carovita e per il lavoro” – composta dal Partito Comunista, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia. Quest’alleanza, pur essendo l’elemento di novità al momento più promettente, sta però sorgendo tra mille difficoltà in quanto parte della base del PC si sta ribellando all’idea di collaborare con le forze sovraniste – non avendo ancora minimamente elaborato, l’ambito nominalmente comunista, la fine della tradizionale dicotomia destra/sinistra nell’attuale fase di totalitarismo neoliberale.

Alla suddetta alleanza a tre, sembrava dovesse aggiungersi il gruppo parlamentare di Alternativa – composto da ex deputati M5S – ma suddetta formazione, invece, sembra in procinto sia di spaccarsi che di finire nell’orbita di Gianluigi Paragone e Italexit.

Quest’ultima, è una delle forze che maggiormente rappresentano oggi un ostacolo alla possibilità di creare un fronte unitario, in quanto essa è perentoriamente convinta della propria autosufficienza e, quindi, di non avere bisogno di stipulare alleanza alcuna. Ma alla succitata tornata del 12 giugno, il partito di Paragone ha ottenuto nella decina di città in cui si è presentato da solo risultati non certo esaltanti, molto al di sotto quel 4% che alcuni sondaggi gli avevano attribuito.

L’altra forza che osteggia l’idea di far nascere un fronte unitario, è il Movimento 3V guidato da Luca Teodori. Anch’esso, alle elezioni, si è reso protagonista di una performance poco esaltante giacché, anche in questo caso, con risultato medio inferiore al 2%.

Alla fine, gli unici due consiglieri d’opposizione eletti nella tornata, sono stati l’ex-europarlamentare Francesca Donato nella sua Palermo e Mattia Crucioli, significativamente un ex M5S che è diventato il candidato sindaco – a Genova – d’una coalizione composta da Italexit, Alternativa, Ancora Italia, Partito Comunista, Riconquistare l’Italia e col sostegno decisivo del movimento genovese No Greenpass di Libera Piazza. Il risultato genovese dimostra, pur nella sua evidente parzialità, che l’unità elettorale delle formazioni d’opposizione è l’unico dispositivo atto a fare la differenza. Per questo, al netto di come si svilupperà il quadro generale, riteniamo che il compito di tutti i militanti in buona fede sia, nei prossimi mesi, quello che la prospettiva di un fronte compiutamente unitario rimanga aperta fino all’ultimo secondo utile.

Questo significa assumere e rilanciare i contenuti dell’Appello del 100, lanciato dalla rete di comitati territoriali denominata Resistenza Costituzionale alcuni mesi fa e volto a proporre la confederazione fra tutte le forze d’opposizione democratica sulla base di pochi e qualificanti punti d’indirizzo programmatico.

Se poi per varie ragioni oggettive – ma soprattutto soggettive, ovvero legate alla citata mancanza di volontà di alcuni leader nazionali – il fronte unitario non riuscisse a materializzarsi, la scelta riteniamo che dovrebbe necessariamente escludere quelle forze che si considerano autosufficienti e che dovrebbe premiare, invece, quelle formazioni che una parziale aggregazione hanno comunque saputo realizzarla. In questo senso, la coalizione PC-AI-RI risulta quella col maggior numero di carte in regola, ma sarebbe importante dare a essa credito non tanto per ciò che è quanto per quello che potrebbe diventare. Infatti, oltre a rischiare di essere percepita da una parte di coloro che hanno partecipato alle mobilitazioni in questi mesi come un’alleanza monca o forse come un’operazione verticistica, al momento suddetta coalizione difficilmente sarebbe in grado di superare lo sbarramento del 3%; tale obiettivo potrebbe essere raggiunto solo se si riuscisse a riportare alle urne almeno una parte della massa astensionista; quest’ultima potrebbe convincersi ad andare oltre l’attuale rassegnazione solo se attirata da quel valore aggiunto ch’è insito in una coalizione il più ampia possibile, nonché dalla capacità di saldare l’offerta elettorale all’agenda della crisi economica crescente e alla ripresa del conflitto sociale. In buona sostanza, questo significa superare steccati e diffidenze tra partiti e movimenti.

Dal momento che anche le formazioni partitiche di quella coalizione più diffidenti verso la forma-movimento hanno finito, negli ultimi mesi, per partecipare continuativamente alle manifestazioni di piazza, confidiamo che esistano i margini per realizzare tale auspicio.

Lo stallo dei movimenti


Se Atene piange, Sparta non ride. Allo stallo dei partiti, infatti, corrisponde uno stallo dei movimenti finanche più grave.

La criticità della situazione è chiaramente palesata dal progressivo venir meno, per tutto il 2022, della partecipazione popolare alle mobilitazioni di piazza. Una situazione di apatia sociale che neanche i nuovi stati d’emergenza cavalcati dal governo – bellico prima, climatico poi – hanno contribuito a modificare. Ma all’interno dei movimenti vi è anche un deficit culturale, che ha una funzione di zavorra pari a quella che, nei partiti, hanno le tendenze soggettivistiche o di attribuzione d’importanza esclusiva al piano elettorale.

Senza dubbio, la nuova opposizione palesatasi negli ultimi due anni presso tutte le piazze d’Italia, esprime una positiva discontinuità sia rispetto ai vecchi movimenti di sinistra, sia rispetto alle recenti espressioni di partecipazione politica contrassegnate come “populiste”. Presso le singole persone che riempiono queste piazza, concetti come democrazia costituzionale, sovranità nazionale, abbandono della diade destra-sinistra e difesa della dimensione specifica dell’umano, risultano diffuse e relativamente chiare. Non si tratta di questioni assorbite in termini di analisi, quanto di elementi storicamente compresi attraverso l’intuizione e l’osservazione.

A questa positiva “coscienza politica intuitiva”, purtroppo, fa da contraltare una altrettanto diffusa tendenza fatta di antipolitica e di vero e proprio trogloditismo politico. L’antipolitica si palesa attraverso una sedimentata ostilità verso la forma-partito in quanto tale nonché verso la delega e la rappresentanza. Ignare del fatto che siano stati i poteri economici del neoliberalismo, durante tutta la Seconda Repubblica, ad aver alimentato la polemica contro i partiti, la Costituzione e il Parlamento al fine di assumere il pieno controllo delle istituzioni, molte persone considerano formazioni come Ancora Italia o Riconquistare l’Italia equivalenti al PD o alla Lega; reputano, altresì, che chiunque si impegni su un versante direttivo o di mero coordinamento, sia un arrivista a caccia di poltrone; infine, qualunque esponente del movimento di protesta che per varie ragioni assume maggiore visibilità sui media mainstream, diventa automaticamente, per l’area dell’antipolitica, un “gatekeeper”.

Possiamo invece considerare come trogloditismo tutto un insieme di aspirazioni e istanze di palingenesi immediata (vedi il valore messianico e risolutivo che viene attribuito al manifestare a Roma), il disprezzo per la delega (“noi siamo il Popolo”), lo spiritualismo irrazionale (“abbiamo già vinto”) e, infine, la velleitaria tendenza a ricercare innalzamenti del livello di scontro nelle più totale noncuranza e ignoranza delle conseguenze sul piano della repressione penale-giudiziaria.

Dinanzi a tutto questo, va bene essere pazienti e finanche pedagogici ma neppure si può pretendere, dopo un anno e mezzo di mobilitazioni, che nulla sia stato elaborato e compreso. Se ancora oggi, dopo ripetute convergenze e sinergie tra movimenti e partiti, ancora si deve discutere del fatto che i partiti – in quanto tali – sarebbero in antitesi all’espressione della soggettività popolare, bisogna che si arrivi democraticamente a una conta interna con i latori di queste istanze regressive.

Ed è singolare che, nell’ultimo mese, chi sembrerebbe essere rimasto con il cerino in mano sia proprio quell’area di movimento che, lungi dal cavalcare l’antipolitica, più si è data da fare per mettere in comunicazione i due mondi apparentemente distinti dell’elettoralismo e del movimentismo: ovvero i comitati e i coordinamenti delle singole città che si sono confederati sotto la sigla Resistenza Costituzionale. Quest’ultima, in occasione dello scorso Primo Maggio a Padova, oltre a portare in piazze molte migliaia di persone in controtendenza con la recente tendenza al riflusso, ha invitato i rappresentanti delle organizzazioni partitiche sul palco perché si esprimessero, dinanzi a una vasta folla, sull’adesione o meno a una coalizione elettorale unitaria. Ai pur promettenti segnali emersi in quella circostanza, però, hanno fatto seguito accordi separati fra i soli partiti che hanno portato allo scenario attuale, ovvero quello di tre formazioni distinte e in competizione fra loro – M3V più associazioni alleate, Italexit e coalizione AI-RI-PC – che risulta decisamente inadeguato alla fase storica e alla posta in gioco, che riguarda il permanere o meno di un sistema democratico.

Pertanto, è necessario che Resistenza Costituzionale, il Fronte del Dissenso e tutte le realtà che hanno animato i movimenti di piazza negli ultimi anni, si siedano al tavolo delle trattative con la coalizione AI-RI-PC – che non è che nelle settimane scorse avesse del tutto chiuso le porte al dialogo – per impegnarsi a cercare una possibile congiuntura operativa e programmatica. Per ottenere tale risultato, però, è anche necessario che i movimenti non pretendano d’imporre l’assemblearismo permanente alle altre organizzazioni, bensì si forniscano di strumenti di delega atti a disporre di persone che, con mandato chiaro e definito, possano agevolmente trattare coi partiti.

Naturalmente, abbiamo citato la coalizione AI-RI-PC solo come passaggio intermedio in favore d’una aggregazione di forze che, per quanto parziale, almeno si è costituita. La priorità, infatti, riteniamo debba continuare a essere attribuita all’ipotesi di convergenza unitaria fra tutte le forze dell’opposizione. Questa tesi deve continuare a essere promossa nei mesi a seguire e sostenuta, come dicevamo più sopra, fino all’ultimo secondo utile. Un discorso, questo, che vale per i citati M3V, Italexit e Alternativa, per il CLN di Ugo Mattei impegnato in questi giorni nel tentativo di svolgere un ruolo “confederatore”, nonché per tutte le altre formazioni che non elenchiamo per evitare dimenticanze. Qualcuno potrebbe obiettare che una coalizione così eterogenea, esprimendo visioni del mondo diverse, poggerebbe su basi fragili. Noi non neghiamo la fondatezza di tale obiezione, ma ribadiamo quale sia la necessità dell’attuale passaggio storico: a fronte di un colpo di stato sovranazionale e di rischio esistenziale per la democrazia, occorre un’alleanza elettorale il più vasta possibile che, insieme alla mobilitazione popolare, abbatta il Governo Draghi e liberi il paese dall’eterodirezione da parte di organismi sovranazionali non eletti.

Certamente, molte cose dovranno essere verificate in occasione degli appuntamenti dei prossimi giorni come, per esempio, la kermesse di M3V del 9-10 luglio e il congresso di Ancora Italia del 12-13 luglio.

Conclusioni (temporanee)

Comunque vadano le cose, riteniamo con ragionevole certezza che uno sviluppo della forza dell’opposizione costituzionale al regime in carica, passi dal superamento delle dinamiche autoreferenziali presso i partiti e nel parallelo superamento della subcultura antipolitica presso imovimenti.

Elettoralismo e movimentismo sono ferrivecchi del passato da una parte, espressioni di oblio della memoria storica dall’altra: tutti i movimenti rivoluzionari che nella storia europea abbiano conseguito risultati, infatti, hanno utilizzato tanto la partecipazione elettorale quanto la mobilitazione sociale.

La violenza di far votare ogni cinque anni e poi continuare a fare ciò che si vuole non nell'interesse delle comunità, anzi queste devono essere distrutte, divelte ma gli interessi di chi detiene il potere e vuole mantenerlo a TUTTI I COSTI. Il potere che serve a perpetuare l'arricchimento dei pochi a danno e sfruttamento dei molti

Management e totalitarismo
di Salvatore Bravo
13 luglio 2022

I totalitarismi impliciti ed espliciti sono diversi nelle forme scenografiche e nei dogmi dichiarati, ma si ritrovano eguali nella loro verità comune: vorrebbero necrotizzare la dialettica delle classi con annessa lotta di classe. Per gestire la vita degli uomini e delle donne come fossero protagonisti di un esperimento da laboratorio o dati i tempi, di un reality, in cui il grande occhio del potere degli oligarchi ne disciplini i gesti e le parole per produrre con l’aumento dei profitti il dominio totale. La sussunzione non è leggibile come semplice accumulo crematistico, in quanto quest’ultimo è funzionale al dominio. Nel vuoto ontologico ed assiologico che ha divorato ogni limite e progettualità non resta che il dominio acritico, il quale si nutre di tecnocrazia economicistica allo scopo di coltivare l’illusione di onnipotenza. Senza il limite concettualizzato e reso condizione metafisica dell’esistenza di ogni comunità non vi è che la violenza del potere ad offrire a taluni l’illusione del controllo totale. Il nichilismo tecnocratico ha prodotto e produce dominio, si assiste ad un arretramento del senso della storia e della progettualità, le quali sono consustanziali alla concettualizzazione del limite.

Nel vuoto metafisico i fini oggettivi sono sostituiti dai mezzi, non a caso il management è struttura comune al capitalismo liberista, ma è stato elaborato ed applicato dal nazionalsocialismo. Scopo del management non è gestire semplicemente il capitale umano, ma evitare la lotta di classe con la politica dell’inclusione dei sussunti nel sistema:

“Nel lavoro con «collaboratori» risiede la risposta a una delle piú profonde preoccupazioni di Höhn: il conflitto di classe deve essere eliminato tanto dalla società economica quanto da quella politica. Il nuovo rapporto gerarchico scongiura il rischio di uno scontro tra dominanti e dominati, tra datori di lavoro e dipendenti. Nel 1942 Höhn celebrava in questi termini uno dei grandi meriti della comunità nazista: «Al posto del rapporto tra Stato e suddito […] è comparsa la comunità del popolo», che si basa sulle «leggi fondamentali della vita, della razza e del suolo» e che implica «l’integrazione del lavoratore nella comunità produttiva e prestazionale [Leistungsgemeinschaft] di tutto il popolo» . Anche se il grande progetto della comunità nazista è stato spazzato via dalla sconfitta del 1945, resta comunque possibile coltivare l’armonia comunitaria tra «direzione» (Führung) e «personale» (Gefolgschaft) all’interno di quella «comunità produttiva e prestazionale» che è l’azienda1”.

L’esperimento nazista è naufragato, ma la forma mentis manageriale vera sostanza del nazionalsocialismo non solo è sopravvissuta, ma si è rafforzata con l’applicazione del management alle mutate condizioni storiche a guida statunitense. L’attuale assetto occidentale è in linea con la logica gestionale nazionalsocialista, per inibire i conflitti ed eternizzare il dominio delle classi dirigenti gli aggiogati sono inclusi con una particolare tecnica di dominio che occulta la vera natura dell’organizzazione sociale.

Inclusione manageriale

L’inclusione comporta per le classi subalterne dagli operai ai tecnici fino ad arrivare agli accademici la libertà di scegliere i mezzi per concretizzare i fini stabiliti dalle classi dirigenti. L’ordoliberismo attuale utilizza la medesima tattica: i sudditi non possono decidere i fini politici ed economici ma solo i mezzi. Gli accademici non fondano scuole di pensiero, ma sono manager per reperire risorse che proliferano sullo svuotamento dei contenuti e dei fini formativi. Liberi di scegliere il mezzo con cui vendersi e vendere sul mercato, ma quest’ultimo resta il fine ultimo di ogni gesto e respiro, a nessuno è permesso discutere e dialetizzare il mercato quale fondamento dell’organizzazione sociale. I ragionamenti logici e consequenziali devono prevedere il postulato mercato da cui trarre le debite conseguenze logiche e comportamentali. La logica dell’azienda comune ad ogni compagine politica e sociale diviene il catalizzatore su cui si neutralizzano e si celano i conflitti sociali. Il potere si riproduce sempre eguale in modo liturgico e religioso, si ipostatizza con la tecnica manageriale:

“Ciò che la Betriebsgemeinschaft – comunità degli operai e dei capi aziendali – era stata nel Terzo Reich, l’azienda di Höhn – la comunità dei manager e dei loro liberi collaboratori – continua a esserlo nell’universo democratico della Germania ovest e della sua «economia sociale di mercato», ordoliberale e partecipativa, nella quale, dopo una legge votata nel 1951 dai cristiano-democratici e dai cristiano-sociali, si ritiene regnino la cogestione e la co-determinazione (Mitbestgimmung). Sul piano dell’economia nel suo complesso, la cogestione deve evitare le contrapposizioni tra datori di lavoro e operai, prevenire il conflitto di classe e soffocare alla nascita ogni velleità di contestazione. Sul piano aziendale, l’autonomia del collaboratore libero e felice deve scongiurare le divisioni della società (ricchi/poveri, destra/sinistra, operaio/padrone ecc.) e garantire l’unità di intenti, di affetti e di azione della comunità produttiva2”.

Il management ha un unico obiettivo salvaguardare il mercato e spingere i sussunti ad adattarsi alle logiche del mercato. Il vuoto metafisico e politico è la condizione dell’adattamento. Se non vi sono fini qualitativi fondati a livello logico e ontologico l’adattabilità è automatica. In assenza di un’etica i soggetti sono disponibili ad adattarsi senza l’inciampo della mediazione del logos. Il sistema in tal modo “valorizza” le capacità manageriali dei sussunti che in perenne lotta non pensano ai fini, ma ad elaborare strategie di attacco e conquista del mercato per far sopravvivere la comunità azienda:

“L’astrazione è regola. La regola è dogma, e il dogma è morte. Höhn, senza deviare dal percorso intellettuale seguito negli anni nazisti, esalta la vita e l’esperienza pratica contro la tentazione geometrica, matematica, di formulare regole applicabili a ogni caso. Il riferimento a Federico II e al suo genio è possibile e necessario, non dimenticando mai che il suo genio ha proprio a che fare con la sua capacità di adattarsi ogni volta alle situazioni incontrate: la vita non è altro che plasticità, flessibilità, adattabilità. Chi non cambia, chi non si adatta, scompare, come tutte le specie che diventano inidonee alla sopravvivenza in un determinato ambiente. In altre parole, l’esercito prussiano ha trovato la sua fine nel 1806 per aver eletto Federico II e i suoi principî tattici a norma intangibile e atemporale dell’arte della guerra. Ha mummificato ciò che era stato vita, spontaneità, adattamento permanente, quella che era, insomma, l’«elasticità» (ecco nuovamente questo termine!) di ogni istante: «Appare evidente che Federico il Grande non è stato il grande generale per antonomasia, ma semplicemente un grande generale3”.

Libertà manageriale

La libertà nel regime del management è l’inclusione nell’azienda comunità che sostituisce la comunità del sangue e del suolo. I principi restano gli stessi: gli esseri umani sono inclusi per essere sfruttati e usati in vista di un sistema su cui non hanno potere decisionale. I totalitarismi eliminano la politica, poiché essa è partecipazione allo scopo di selezionare con il logos i fini oggettivi su cui fondare il progetto della comunità. La libertà del management è solo attivismo, in cui gli aggiogati sono mezzi sostituibili, non sono parte attiva e cittadini, ma sudditi la cui libertà è a misura del “guinzaglio mercato”:

“Il suo metodo di management, gerarchico ma non autoritario, offriva ai «collaboratori» il godimento di una libertà regolamentata, in cui erano liberi di riuscire eseguendo nel modo migliore quello che non avevano deciso loro. In perfetta continuità con quanto predicava prima del 1945, Höhn immagina un’organizzazione partecipativa. Prima del 1945 l’operaio e l’impiegato erano diventati i compagni (Betriebsgenossen) del capo (Führer), non essendo piú i suoi nemici di classe. Dopo il 1949, nella Repubblica federale tedesca, scocca l’ora della partecipazione generalizzata, della cogestione voluta da Konrad Adenauer e Ludwig Erhard per evitare il conflitto di classe e qualsiasi rischio di tentazione comunista4”.

Il management è studiato e rappresentato in modo astratto, la comunità di lettura dell’occidente ne legge i dogmi, ma non ha la possibilità di pensarlo criticamente, ne deve solo applicare liturgicamente le formule. Siamo dinanzi ad un nuovo integralismo non riconosciuto. Per smascherare l’impronta ideologica del management è necessario storicizzare la teoria manageriale. L’ostilità generale verso la storia svela il carattere ideologico e irriflesso dei dogmi del nuovo totalitarismo, è il sintomo più vero ed evidente che denuncia la violenza del totalitarismo in atto.

Note
1 Johann Chapoutot, Nazismo e management Liberi di obbedire, Einaudi, Torino, pag. 47
2 Ibidem pag. 74
3 Ibidem pag. 62
4 Ibidem pag. 90

Esiste il Nord Stream 2, aspetta solo il via libera degli euroimbecilli tedeschi che lo hanno fermato per SCELTA ideologica

Chiude il Nord Stream! Possibile stop del gas?

Sommario: Gazprom annuncia la chiusura del gasdotto Nord Stream che porta gas naturale dalla Russia alla Germania e successivamente altri stati europei. Ufficialmente la motivazione è per manutenzione, anche se gli esperti pensano possa non riaprire più!

Infatti è possibile, ma anche probabile, che questo venga utilizzato dal governo russo per chiudere i “rubinetti” verso l’Europa, per costringere l’Unione e i paesi membri a fermare l’appoggio militare in Ucraina.


Gazprom, il colosso energetico russo ha annunciato che verranno iniziate delle operazioni di manutenzione per il gasdotto Nord Stream, il più importante gasdotto europeo. Durante questo periodo di tempo si interromperà la commercializzazione del gas metano tra la Russia e la Germania, ma il vero pericolo è che questi flussi possano non riprendere più!

Ufficialmente queste operazioni dovrebbero durare solamente 10 giorni, nei quali verrebbero attuati degli interventi di manutenzione di routine.

Il vero rischio è questo stop dovuto a fattori tecnici possa continuare per fattori politici. Molti esperti e politici europei infatti stanno già manifestando preoccupazione per la possibile mancata riapertura che, ad oggi, non è solo possibile, ma anche probabile.

Il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, ha messo già in guardia gli stati europei su uno stop dei rifornimento, a cui è seguito anche il ministro tedesco Robert Habeck.
Cos’è il Nord Stream e perchè è così importante?

Riassumendo, il Nord Stream è un progetto che è stato inaugurato nel 2011 e che trasporta gas metano dalla Russia, partendo dalla cittadina di Vyborg e arrivando nel nord della Germania, a Greifswald, attraverso il Mar Baltico.

Questo gasdotto, costato più di 14 miliardi di euro, porta sulle coste tedesche 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno e risulta il principale canale di rifornimento della Germania e di altri paesi del centro Europa.

La Germania, inoltre è il paese europeo più dipendente dall’importazioni dalla Russia e che al momento si trova più in difficoltà nel cercare fonti energetiche per poter sostituire i miliardi di metri cubi di gas che fino ad ora importava dalla Russia.


Arriva la turbina dal Canada!

Il Nord Stream aveva già visto nei mesi passati delle riduzioni delle consegne da parte di Gazprom, per addirittura il 60% rispetto ai volumi prestabiliti nei contratti.

Questa riduzione era stata giustificata dalla società russa a casa della mancanza di una turbina di proprietà tedesca che è stata prodotta in Canada negli impianti della Siemens.

Annuncio recente è stato che il Canada riconsegnerà tale turbina alla Germania e verrà messa in funzione per far ripartire il gasdotto.
Scenari futuri: come fare senza il Nord Stream?

L’impatto di questa possibile chiusura definitiva va ad impattare tutta l’Unione Europea in quanto, unendo tutti i paesi membri, essa dipende dal gas russo per un 40% del totale in media negli ultimi anni. Per l’Italia questa cifra aumenta per ad un 43%, raggiungengo la soglia massima per la Germania che nel 2020, il 65% del gas consumato proveniva proprio dalla Russia.

Il ministro Cingolani, per l’Italia prevede riuscire a ottenere la totale indipendenza energetica dalla Russia nel 2024, utilizzando ancche le altre fonti energetiche che si sanno contrattando al momento e che aumenteranno nei prossimo due anni.

È previsto anche in caso di emergenza per l’Italia un piano energetico a protezione di una situazione di stop totale del russo. Questo piano prevede razionamenti per le industrie energivore e un maggior utilizzo delle centrali a carbone e restrizioni per il consumo dei cittadini.

Aggiornato su 12 Lug, 2022

A Marzo sono arrivati i primi Sukhoi Su-30SME per la Birmanina/Myanmar

La Russia consegna i primi due caccia Sukhoi Su-30SME alla Birmania
16 luglio 2022
in News


Nel gennaio del 2018, come ampiamente trattato da Analisi Difesa, il Dipartimento dell’informazione e delle comunicazioni della Difesa russa aveva annunciato che la visita in Myanmar del Ministro della Difesa, Sergei Shoigu, aveva dato un forte impulso alla cooperazione tecnico-militare tra i due paesi e che per questo motivo il paese asiatico si attivava per l’acquisto e l’equipaggiamento di moderno hardware russo tra cui 6 caccia multiruolo Sukhoi Su-30SME, variante da esportazione del Su-30SM prodotto dall’impianto aeronautico della PJSC Irkut Corporation di Irkutsk.

Appena un anno dopo, nell’aprile del 2019, secondo il Military Watch Magazine era iniziato l’assemblaggio dei primi velivoli tanto che avevamo pubblicato le immagini in anteprima sul nostro canale Telegram; nel luglio dello scorso anno infine, secondo il Direttore del Servizio Federale per la Cooperazione Tecnico-Militare (FSVTS) russo Dmitry Shugaev, la Russia aveva iniziato a consegnare il primo lotto di nuovi caccia Su-30SME.


Tuttavia solo in questi giorni sono apparsi rapporti locali forniti dal Myanmar (si tratterebbe di ex ufficiali dell’Aeronautica militare birmana che si sono uniti al movimento anti-golpe del 2021), secondo cui Mosca avrebbe consegnato in realtà i primi due esemplari di Su-30SME solamente lo scorso marzo.

Il giornale locale The Irrawaddy ha riferito inoltre che assieme ai due nuovi caccia stanziati presso la base aerea di Naypyidaw, sarebbero arrivati nella stessa base e nella città di Mandalay, anche un pool di piloti e tecnici russi che fornirà continua assistenza all’Aeronautica Militare birmana e che permarrà in loco durante tutto l’intero periodo di garanzia dei velivoli.


Nel dicembre 2021 è stato riferito che il Myanmar avrebbe utilizzato i nuovi Su-30SME contro i separatisti dell’Esercito per l’Indipendenza Kachin (KIA) ma ad oggi non ci sono prove sufficienti per dimostrarlo considerando inoltre che le riprese da molto lontano potrebbero far confondere il Su-30SME con il MiG-29, più piccolo ma dall’aspetto simile.

I Sukhoi Su-30SME costituiscono allo stato attuale i caccia più avanzati della flotta dell’Aeronautica militare birmana che attualmente composta da una combinazione di caccia da combattimento di produzione cinese (Q-5, J-7, J-6 e JF-17) e russa (31 esemplari di caccia MiG-29B/SE/UB consegnati tra il 2001 e il 2012).

Ricordiamo infine che la cooperazione militare russo-birmana aveva inoltre portato alla vendita di 12 addestratori avanzati Yakovlev Yak-130 e alla modernizzazione degli elicotteri Mil Mi-17 e Mil Mi-24 in dotazione alle Forze Armate birmane.


Non sono ben noti allo stato attuale le variazioni implementate dal Su-30SME rispetto al Su-30SM da cui deriva (e che finora è già stato esportato in alcuni paesi della CSTO quali Kazakistan, Armenia e Bielorussia), tuttavia secondo quanto appreso in occasione della presentazione ufficiale avvenuta nel febbraio 2016 al Singapore Air Show, il Su-30SME dovrebbe costituire una versione declassata del Su-30SM i cui componenti stranieri impiegati sui SU-30 armeni, kazaki e bielorussi (l’HUD di fabbricazione francese Thales 3022, i display LCD multifunzionali a colori Thales SMD55S, il Totem INS/GPS o l’indicatore ILS di Thales), sono sostituiti da componenti di fabbricazione russa.

Inoltre le stesse specifiche dell’SME risulterebbero sensibilmente ridotte: velocità massima di Mach 1,75, un peso massimo al decollo di 34.000 kg e una quota massima di servizio di 16.100 metri.

Foto : Ministero Difesa Russo e PJSC/Sukhoi

In dieci anni la massa monetaria è cresciuta in maniera folle e adesso lo vediamo con l’inflazione. La Fed è stata l'artefice e il VOSTRO Mario Draghi, servo fedele, gli è corso dietro

Tremonti su Draghi: “Da whatever it takes a whatever mistakes”

ADN Kronos

E sull’energia e la guerra Ucraina-Russia, “tra poco non avremo né la pace né i condizionatori”

“In dieci anni la massa monetaria è cresciuta in maniera folle e adesso lo vediamo con l’inflazione. La mia conclusione è che il mitico whatever it takes di Draghi è diventato whatever mistakes, cioè un casino di errori”. Lo ha affermato Giulio Tremonti, presentando il libro ‘Le tre profezie’ nell’ambito della manifestazione ‘Piazza Italia’ organizzata dal deputato di Fdi e vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.

“Tra poco non avremo né la pace né i condizionatori, ma l’impatto vero sarà sul lavoro, sul lavoro il rischio di una chiusura dell’energia è bestiale”, ha continuato Tremonti, aggiungendo: “Putin ci sta fregando con il gas, il Governo ci sta fregando con l’Iva e con le accise. Lo scenario è molto, molto complicato e davanti ad uno scenario di questo tipo un Governo serio e responsabile dovrebbe andare in televisione e spiegare la realtà”.

Il Venezuela ospita un'operazione navale della Cina, Russia, Iran. Gli Stati Uniti sono avvisati

Cina, Russia e Iran terranno esercitazioni navali congiunte …. in America Latina

Maurizio Blondet 16 Luglio 2022

I tre paesi prevedono di effettuare manovre navali congiunte al largo dell’America Latina e dei Caraibi all’inizio di agosto. Secondo gli esperti, ciò testimonia in particolare il fatto che alcuni paesi dell’America Latina intendono formare una coalizione militare contro gli Stati Uniti.

L’intenzione delle potenze di organizzare esercitazioni congiunte in America Latina è stata comunicata a metà della scorsa settimana. Come scrive il sito di giornalismo politico libero The Washington Free Beacon, queste manovre sono chiamate Sniper Frontier.

È il Venezuela che ospiterà le esercitazioni all’inizio di agosto, mentre questo Paese ha rapporti molto complicati con Washington. Cina, Russia e Iran invieranno le loro forze militari e navi sulle coste dell’America Latina.

Secondo il Washington Free Beacon, le prossime manovre indicano chiaramente che alcuni paesi dell’America Latina intendono formare una “alleanza militare” o una “coalizione militare” contro gli Stati Uniti.

Come ha detto al Washington Free Beacon lo studioso ed esperto di sicurezza Joseph Humire, durante le imminenti esercitazioni “su invito del Venezuela”, la Russia, insieme ai suoi alleati Iran e Cina, intende mostrare nell’emisfero occidentale una “forza grandiosa mai vista prima”. Secondo l’esperto, dopo questi esercizi gli Stati Uniti rischiano addirittura di perdere la loro “tradizionale influenza” in America Latina.

Va ricordato che Mosca, Teheran e Pechino avevano già organizzato tre volte manovre militari congiunte. In particolare le esercitazioni Marine Security Belt 2022 che si sono svolte nell’Oceano Indiano settentrionale.

Secondo gli osservatori, durante questi esercizi i partecipanti hanno mostrato la loro capacità di interagire nella realizzazione di diverse missioni tattiche. Il loro addestramento includeva il salvataggio di una nave in fiamme, la liberazione di una nave catturata, il fuoco su obiettivi concreti, il fuoco notturno su obiettivi aerei e altre missioni tattiche e operative.

Va notato che all’epoca i media americani percepivano le esercitazioni trilaterali della Marine Security Belt 2022 come un “segnale potente” per gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le prossime esercitazioni nei Caraibi, la rivista americana The Washington Times le considera le più importanti mai organizzate con la partecipazione di navi cinesi, russe e iraniane. Sono queste le prime manovre militari a cui l’Iran ha preso parte dal suo invito ufficiale nel settembre 2021 ad entrare a far parte della Shanghai Cooperation Organization (SCO), una delle più potenti alleanze del continente eurasiatico il cui obiettivo è garantire la sicurezza generale.

fonte: Continental Observer


Tutti vogliono il petrolio russo è il migliore, insieme a quello del Venezuela per l'autotrazione

Sorpresa: ora anche l’Arabia Saudita compra petrolio russo

epa10073180 A handout photo made available by the Saudi Royal Court shows Prince Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud (R), Crown Prince and Deputy Prime Minister of the Kingdom of Saudi Arabia meeting with US President Joe Biden (L) at Al-Salam Palace in Jeddah, Saudi Arabia, 15 July 2022. EPA/BANDAR ALJALOUD HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES


Negli anni scorsi abbiamo sottovaluto e di molto il nemico della libertà e della democrazia, non riuscendo nemmeno a riconoscerlo nei suoi vari e diversi travestimenti. Ma adesso rischiamo di sopravvalutarlo pensando che anche ogni sconfitta che subisce sia in realtà pensata e inserita in un piano globale. Invece no, la sconfitta la si riconosce e nel caso specifico essa è segnalata dal fatto che Washington e i suoi nani da giardino non si aspettavamo che la stragrande maggioranza dei Paesi del mondo non volesse partecipare alle sanzioni contro la Russia. Questo non era stato né pensato né previsto ed è uno dei fattori che invece ha fatto completamente fallire il piano delle sanzioni: la minore quantità di energia che va in Europa ha avuto l’effetto di aumentare i clienti petroliferi della Russia che hanno approfittando dell’abbondante offerta di petrolio russo sul mercato, proprio mentre l’Occidente sta affrontando una crisi energetica paralizzante.

Ma la cosa ha auto effetti davvero paradossali: Biden per esempio è andato in Arabia Saudita per convincere Muhammad bin Salman ad aumentare la quantità di petrolio da vendere alle compagnie americane (che ovviamente poi lucrano enormemente su questo) ma Riyad a causa della guerra con gli Houty ha dovuto subire la distruzione di moltissimi impianti petroliferi dunque per accontentare gli americani deve importare sempre più petrolio russo. Secondo i dati di Reuters , l’Arabia Saudita ha più che raddoppiato la quantità di petrolio russo importato durante il secondo trimestre del 2022, soddisfacendo la domanda di raffreddamento estivo e liberando il greggio del regno per l’esportazione. Riyadh ha importato 647.000 tonnellate di olio combustibile dalla Russia attraverso i porti russi ed estoni tra aprile e giugno di quest’anno, rispetto alle 320.000 tonnellate dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre per tutto il 2021 l’Arabia Saudita ha importato 1,05 milioni di tonnellate di carburante russo. Se qualcuno si stupisce di questo va detto che il petrolio russo degli urali è in assoluto il migliore per la produzione di carburanti diesel o avio ed è dunque molto ambito. Anche le importazioni di carburante russo attraverso l’hub petrolifero dell’Asia occidentale di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti sono aumentate negli ultimi mesi e secondo gli ultimi dati commerciali quest’anno Fujairah ha ricevuto 2,1 milioni di tonnellate di carburante russo, superando gli 1,64 milioni di tonnellate di tutto il 2021.

Dall’inizio della guerra istigata dalla NATO tra Russia e Ucraina, i principali partner di Washington nel Golfo hanno ignorato gli appelli disperati dei leader occidentali di rompere con i loro impegni OPEC+ e aumentare i livelli di produzione di petrolio mentre sia Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno scelto di aumentare i legami di cooperazione con la Russia, mandando dunque all’aria tutti i piani occidentali. In buona sostanza le sanzioni che avrebbero dovuto mettere completamente al tappeto la Russia e dunque favorrire un cambio di regime a Mosca hanno finito per far diventare un cliente petrolifero della Russia, anche il Paese che passa come quello con le maggiori riserve di oro nero. Proprio questi effetti bizzarri e paradossali della vicenda denunciano gli errori compiuti e il fatto che mentre oggi il problema per la Russia è semmai la deflazione con un rublo al massimo storico, per tutto l’occidente è un’inflazione galoppante che non si vedeva da molti decenni, anzi ancora più accentuato viso che quaranta o trenta anni fa gli istituti di statistica non era ancora totalmente al servizio del potere e dunque non mentivano così apertamente riducendo di un terzo a talvolta della metà l’inflazione reale .

Inaugurato il Corridoio Nord-Sud, Russia-India, i tempi di trasporto vengono ridotti a 20 giorni con un abbattimento dei costi del 30%. Turchia, Arabia Saudita, Egitto si aggiungono all'Argentina e all'Iran per aderire al BRICS, il mondo multipolare è una realtà in movimento

Inaugurato l'International North-South Transport Corridor che collega la Russia ai Paesi dell’Indo-Pacifico
La rotta alternativa al Canale di Suez che passa da Iran e Russia

Iran, Argentina, Egitto, Turchia ed Arabia Saudita chiedono di entrare nel BRICS

[15 Luglio 2022]


L’agenzia iraniana Pars Today ha annunciato che «Un treno merci russo con 39 container è arrivato al valico di frontiera di Sarakhs, a nord-est della Repubblica islamica dell’Iran, con l’obiettivo di transitare verso il porto meridionale di Bandar Abbas». Da lì proseguirà verso il porto indiano di Nhava Sheva.

Prima di raggiungere l’Iran, il carico russo, contenente materiali da costruzione da consegnare a un cliente indiano, ha iniziato il suo viaggio il 27 giugno e ha percorso 3.800 chilometri attraverso il Kazakistan e il Turkmenistan. Da notare che le merci russe, passando dall’Iran, raggiungeranno l’India, cioè uno dei 4 Paesi (insieme a Usa, Israele e Emerati Arabi Uniti) che fanno parte del gruppo I2U2, nato con l’evidente obiettivo di sostenere Israele contro l’Iran e che gli Usa chiedono da tempo – e inutilmente – all’India di aderire alle sanzioni anti-russe contro l’invasione dell’Ucraina, mente New Delhi ha sempre evitato di applicare le sanzioni contro l’Iran.

Comunque, come spiega Pars Today, «Questo primo treno segna l’inizio del transito attraverso il fianco orientale dell’International North-South Transport Corridor (INSTC), un’importante pietra miliare che secondo gli esperti porterebbe a un aumento significativo degli scambi tra i Paesi della regione».

Il Corridoio Nord-Sud è costituito da tre sezioni di percorso: Est, Ovest e Medio. Secondo Teheran, La rotta commerciale India-Iran-Russia può fungere da alternativa redditizia e a basso rischio al Canale di Suez. Il suddetto corridoio – che collega Russia ed Est Europa con India e Cina attraverso l’Iran – può ridurre i tempi di trasporto (dall’India all’Europa) a 20 giorni e i costi del 30% rispetto alla rotta tradizionale, attualmente in servizio.

Il primo vicepresidente iraniano, Mohamad Mokhber, e i ministri delle autostrade e dello sviluppo urbano, del petrolio, delle industrie, delle miniere e del commercio e dell’agricoltura hanno partecipato in videoconferenza, alla cerimonia dell’arrivo del primo carico russo in territorio iraniano e Mokhber ha sottolineato «La determinazione del governo iraniano ad espandere il commercio con i Paesi vicini, soprattutto nel settore dei trasporti. La capacità di transito del Paese è aumentata a 20 milioni di tonnellate e, pianificando e adottando misure adeguate, è possibile raggiungere il volume di scambio di 300 milioni di tonnellate».

Teheran e Mosca stanno collaborando anche nel settore marittimo per utilizzare il Mar Caspio per accorciare la rotta di transito tra Russia e India, che fanno parte del gruppo BRICS, composto anche da Brasile, Cina e Sudafrica, e che potrebbe presto allargarsi ad Argentina ed Iran (che hanno chiesto di entrare a giugno) e poi ad Egitto, Turchia ed addirittura Arabia Saudita che hanno recentemente mostrato la volontà di aderire a questa alleanza economica che punta a costituire un’alternativa al G7.

Intervistata dal quotidiano russo Izvestya, la presidente del BRICS International Forum, l’indiana Purnima Anand, ha confermato le richieste di adesione e ha sottolineato che i Paesi che hanno chiesto di entrare nei BRICS «Possono lavorare per creare un nuovo ordine mondiale: aumentare la distribuzione delle risorse, sviluppare rotte aeree, commerciali e finanziarie per le nuove realtà mondiali. Inoltre, ora c’è una vera dimostrazione della forza del BRICS».

Non sembra proprio che la manovra occidentale di isolamento economico della Russia abbia avuto successo, dato che alleati di ferro dell’Occidente continuano allegramente a farci affari e che chiedono di entrare in un’alleanza economica e geopolitica di cui la Russia fa parte come Paese fondatore.

Ma siamo certi che la Russia vuole vendere le sue materie prime a chi continua ad abbaiare alle sue porte mandando di continuo armi in Ucraina?



Il piano B e la carne da cannone economica



Interi eserciti di putinologi della domenica, rigorosamente ignari della lingua e della cultura russa, come si conviene ai mediocri prodotti in serie dei college e dei master anglosassoni, si sforzano di interpretare le future mosse della Russia e del suo leader e fornire analisi che non supererebbero il rilevatore di cazzate se questo apparecchio dell’intelligenza non fosse stato abolito dai media molto tempo fa. La cosa è abbastanza curiosa vista la semplicità dello scenario: la Russia – com’era fin troppo immaginabile – sta vincendo la guerra sul campo impegnando solo una piccola frazione delle sue forze, ma ha vinto anche la guerra economica che si è risolta con un danno enormemente superiore per chi ha imposto le sanzioni pensando che sarebbero state un’arma letale: a questo punto o si fa la pace cominciando a concedere al minimo ciò che Mosca ha conquistato sul campo o si va alla guerra globale. Certo ognuna di queste soluzioni ha poi al suo interno una molteplicità di possibili sviluppi, ma il piano generale è quello. Ora però può anche darsi che in realtà, dal punto di vista dell’impero la guerra ucraina non sia stata del tutto una sconfitta, che un piano B sia stato sempre in campo. Pazienza non essere riusciti a mettere in ginocchio la Russia la cui economia non è basata sul denaro che crea denaro, ma su beni reali, tuttavia c’è sempre l’Europa che dopotutto ancora nella prima metà del secolo scorso è stato il rivale più temibile dell’anglosfera. Certo poi le cose sono cambiate, ma comunque il potenziale europeo in termini di manifattura e di intelligenza è qualcosa di “pericoloso”, specie se poi tale potenziale entra anche nei circuiti asiatici della via della seta e il gruppo di Shangai, ovvero di coloro che non vogliono un mondo a guida statunitense, né adattarsi allo stile di vita imposto dalle elite ultraliberiste.

Alla lunga anche gli utili idioti fabbricati nei vari circoli dell’anglosfera e spinti a forza di soldi e di media ai vertici nei singoli Paesi e della Ue potrebbero fallire nel loro compito perché la separazione del continente dal suo retroterra di risorse e di mercato non può che provocare un declino economico e dunque un risveglio delle lotte sociali oggi sopite dalla capacità di ipnosi di un sistema che tutti i giorni strizza l’occhio ai poveracci e promette di promettere loro un qualche futuro. Così la guerra iniziata per mettere al tappeto Mosca sta mettendo al tappeto la Ue e l’impero potrà cogliere i cocci per qualche sacchetto di noccioline, impedire che le potenzialità del continente possano in qualche modo favorire altri. Ma con cadaveri non si fa certo molta strada, la multipolarità del mondo è ormai una realtà: e le popolazioni europee saranno vittime inutili, carne da cannone economico, cosi come gli ucraini sono carne da cannone nella guerra. il problema è che se non si inverte la rotta di 180 gradi e subito, nei prossimi mesi, la logica di declino continuerò in automatico e non sarà più arrestabile. La Russia in un clima di incertezza totale dovrà necessariamente prestate più attenzione ai Brics allargati e dare loro i prodotti migliori se non altro perché non pagando in dollari o euro Mosca non corre il rischio di vedersi sequestrare fondi. E lo farà senza alcun rimorso: per decenni la Russia si è comportata come un eccellente e affidabile partner commerciale dell’UE avendone questo bel ringraziamento. Quindi, non ci sarà alcuna esitazione nell’attuare contro-sanzioni che privino l’Ue di energia, di cibo, di prodotti minerari essenziali. anche se poi l’impoverimento sarà sfruttato dagli avvoltoi statunitensi e britannici per acquistare gli asset ancora validi per pochi centesimi. Cosa che peraltro si sta già verificando.

E anche quel poco che i decisori europei stanno pensando di fare non esce dalla logica della follia: adesso si parla di attenuare le sanzioni sull’import di alimentari probabilmente in vista della distruzione agricola cominciata in Olanda con il ridicolo pretesto di diminuire le emissioni di azoto (che costituisce il 78% dell’atmosfera terrestre), ma queste teste piene di gas e di qualche altra sostanza organica imprecisata, ma tutt’altro che nobile, non immaginano che magari alla Russia non interessa affatto vendere agli europei specie quando la richiesta alimentare è così alta . Capisco che tutti sono presi dall’appassionante discussione se vi siano 62 o 68 sessualità a fronte di un’unica, semplice e palpabile stupidità naturale, ma da dove viene la sicurezza che la Russia sarebbe disposta a vendere a chi poi manda armi in Ucraina. Anche questo fare di un’ipnosi cognitiva dalla quale bisogna assolutamente uscire strappando il volante di mano a gente incapace e senza onore.

Mattarella Mattarella al VOSTRO Mario Draghi: "Salga a bordo, cazzo"

15 Luglio 2022 09:00
Andrea Zhok - Un balletto istituzionale straniante
Andrea Zhok


L'impressione rispetto al balletto istituzionale di ieri è straniante.

Quel che resta del M5S, dopo aver visto gli ultimi sondaggi, è stato attraversato da un piccolissimo sospetto e si è immaginato a breve in compagnia degli stegosauri, nella compagine degli organismi estinti.

Così hanno deciso di inscenare un finto rabbuffo al presidente del consiglio. Dopo aver firmato, controfirmato e annuito entusiasti per mesi alla qualunque, dal green pass all'invio di armi nel nome della russofobia, hanno deciso di botto di fare la faccetta corrucciata a premier. La speranza era che gli italiani, complici magari le vacanze e il caldo, cancellino dalla memoria l'organicità del M5S al peggior governo di sempre e gli riconcedano pian piano una nuova verginità da "combattenti del popolo", giusto il tempo che serve per arrivare alle prossime elezioni.

Però, sia chiaro, il rabbuffo doveva essere rigorosamente finto, giusto per consentire ai pennivendoli di riempire qualche prima pagina di preoccupazioni pacchiane ("Après Mario le déluge!"). Infatti non hanno votato contro, ma hanno semplicemente voluto segnalare con l'astensione il proprio scontento.

Con loro grande sorpresa Draghi ha colto la palla al balzo ed è salito immediatamente al colle. Già, perché il viceré della Nato in Italia tutto è meno che uno stupido, e capisce benissimo che, dopo aver massacrato il paese e averlo condotto - per obbedienza ad ordini superiori - alla catastrofe industriale incombente, in autunno corre il rischio di venir inseguito con i forconi fin dentro il tinello, e non vede l'ora di lasciare il cerino in mano a qualche utile idiota, che traghetti il paese ad elezioni, meglio ancora se anticipate.

Solo che a questo punto, inopinatamente, Mattarella ha ricordato al premier che stava scappando senza neanche essere stato sfiduciato, e che doveva tornare in Transatlatico "("Salga a bordo, cazzo!!")

Morale della favola: dopo aver devastato il devastabile che neanche le cavallette ora siamo alla grande fuga alla ricerca di verginità improbabili o almeno di un buen retiro fuori dai riflettori ("Che se la vedano loro 'sti mentecatti, io c'ho da nutrire gli alani").

Intanto il paese cigola e geme sugli scogli come la Costa Concordia, in attesa di venir fatto a pezzi e rimosso dall'orizzonte, per riutilizzo come materia prima altrui.

Si occultano i danni dei vaccini sperimentali a modificazione genetica, che vaccini non sono, un'operazione sempre più difficile. Le mascherine puah!

LA NARRATIVA DEL VACCINO “SICURO ED EFFICACE” STA CADENDO A PEZZI
Ecco la mia lista di oltre 50 indicatori principali che fanno capire la tendenza si sta spostando a nostro favore. Sarei sorpreso se la narrazione non crollasse a breve termine. Nel Regno Unito sta già cambiando rapidamente

By Markus On 15 Luglio 2022 23,803


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Steve Kirsch
stevekirsch.substack.com

Ecco il mio elenco di oltre 50 indicatori che fanno capire come la narrativa “sicura ed efficace” stia andando in pezzi.

È un elenco devastante.
E, per qualche motivo, nessuno vuole verificare ciò che scrivo.

1. I decessi dovuti ai vaccini sono ormai troppo numerosi per continuare a nasconderli/spiegarli:

A). Morti in eccesso non da vaccino: perché sono in aumento? Gli esperti chiedono un’indagine sull’aumento dei tassi di mortalità in Inghilterra e nel Galles nonostante il calo dei decessi da coronavirus

B). I decessi in eccesso sono in aumento, ma non a causa della Covid. I dati dell’Office for National Statistics hanno spinto gli esperti sanitari a chiedere un’indagine urgente sulle cause dell’eccesso di mortalità.

C). Inghilterra: L’eccesso di mortalità è in crescita, ma non a causa della COVID – Gli esperti chiedono un’indagine

D). Succede anche in Irlanda! Come è possibile che le malattie cardiache esplodano nei bambini solo dopo l’introduzione dei vaccini pediatrici? Gli esperti sono perplessi su cosa possa causare un improvviso aumento delle malattie cardiache nei bambini che si verifica solo nei luoghi in cui sono stati introdotti i vaccini COVID per i bambini. In Uruguay, per qualche motivo, [questo aumento] non si verifica più nei bambini (forse il giudice che ha interrotto il programma di vaccinazione potrebbe entrarci in qualche modo).



E). Le cause sconosciute sono oggi la principale causa di morte in Alberta, Canada. Non era così prima dell’introduzione dei vaccini. Gli esperti liquidano la questione con un “Oh, questo perché le persone che hanno avuto la COVID sono più suscettibili di morire.” Ma perché dovrebbero essere più suscettibili di morire per cause sconosciute? E perché sono solo i vaccinati a morire per cause sconosciute? E se questo è dovuto all’infezione da COVID, come mai non si verifica in nessun Paese con un basso tasso di vaccinazione COVID? E come spiegano gli esperti gli strani coaguli di sangue che si trovano solo nelle persone vaccinate? La stampa dimentica tuttavia di porre queste domande critiche. Ma almeno i media tradizionali si occupano della misteriosa causa dei decessi. È un inizio. Ma danno spiegazioni “raffazzonate” quando gli “esperti” si inventano queste cose senza alcun dato a sostegno. Qualsiasi “esperto” che parli con i pazienti sa che gli effetti collaterali del vaccino sono molto più gravi di quelli della COVID. Allora come mai il nostro “esperto” non prende nemmeno in considerazione il vaccino come possibilità? Ormai vediamo quasi quotidianamente in prima pagina celebrità che muoiono “inaspettatamente” per cause “sconosciute,” quindi, vedere questa “nuova” categoria al primo posto non dovrebbe più essere una sorpresa. E vi garantisco che sta accadendo anche a moltissime persone “meno note.” che però non fanno notizia. Avete mai letto in vita vostra di così tante cause di morte “inaspettate”? Me ne sono state segnalate due proprio oggi: Busi Lurayi (36 anni, morta improvvisamente) e il rapper Tumi Tladi (30 anni, morto nel sonno). Due in un giorno, entrambi celebrità internazionali in Sudafrica?!?! Quante probabilità ci sono che questo accada casualmente?




F). Gli imbalsamatori vedono coaguli di sangue in oltre il 50% dei corpi trattati, una cosa che non hanno mai visto nella loro carriera. Non è causata dalla COVID perché è iniziata solo dopo l’introduzione del vaccino e i coaguli si trovano solo nelle persone vaccinate. Come lo spiegano gli esperti?

G). C’è stato un aumento del 163% delle richieste di risarcimento per le assicurazioni sulla vita presso la Lincoln National. È la quinta compagnia assicurativa degli Stati Uniti. L’aumento è enorme. Non si tratta di un aumento del 63%. È un aumento del 163%, quasi una triplicazione del tasso di mortalità. Non si tratta di COVID. La COVID non uccide nemmeno lontanamente quel numero di persone. Siamo di fronte al più grande killer della storia e nessuno riesce a capire cosa sia! Guardate questo video. I media tradizionali non ne parleranno mai; lo ignorano. Si noti che parte dell’aumento dei sinistri è dovuto all’aumento dei premi (aggiunta di nuovi clienti).

H). Le compagnie di assicurazione sulla vita di tutto il mondo riportano numeri record di decessi in eccesso. Non si tratta di “fluttuazioni statistiche.” I decessi sono tutti causati da un enorme intervento che sta minando la salute di milioni di persone. Ed è assolutamente nuovo. Non era mai successo nulla di simile prima del 2021. Nella loro storia (che risale a oltre 100 anni fa) non è mai accaduto nulla di questa portata.

I). I decessi per ictus e altre cause insolite nei giovani riportati da GoFundMe sono alle stelle. Un lettore ha scritto: “Ho sentito alla radio locale di un Go Fund Me per una signora che era bloccata in Tasmania perché aveva avuto un grave ictus durante le vacanze, così ho deciso di controllare, la quantità di pagine GoFundMe per giovani e bambini che hanno avuto ictus era sbalorditiva, anche un mucchio di pagine per reazioni avverse al vaccino.”

2. Come è possibile che i produttori di bare per bambini abbiano improvvisamente visto un aumento del 400% della domanda subito dopo il lancio dei vaccini per i bambini? Dovrebbe accadere il contrario: un drastico calo degli affari. Invece è l’inverso. Come potrebbero spiegare una cosa del genere? Non possono, quindi i media tradizionali non ne parleranno mai. Leggete l’articolo di Etana Hecht su uno dei più grandi produttori di bare del Nord America che riporta un aumento del 400% di bare a misura di bambino dal dicembre 2021. Per la prima volta, dopo 30 anni di attività, vengono acquistate all’ingrosso. Potrebbe essere una coincidenza? La storia dice che gli impresari funebri vedono tutti il collegamento… gli impresari funebri sanno che il vaccino sta uccidendo i bambini, ma non sono autorizzati a parlarne perché sarebbe negativo per gli affari essere no-vax. Il governo copre i costi del vaccino, ma non risarcisce nessuno per la perdita del figlio e nemmeno per i costi del funerale. Ecco quanto è premuroso il nostro governo.

3. Persino John Campbell, che è favorevole ai vaccini, ammette che un numero preoccupante di morti in eccesso inspiegabili non si verifica solo nel Regno Unito: si verifica in tutto il mondo. Basta ascoltare i primi 30 secondi di questo video. Naturalmente, il CDC non sta indagando su nulla, anche se le compagnie di assicurazione americane sulla vita riportano un numero fuori scala di decessi. Il CDC non indagherà MAI su questo fenomeno. È più grande della COVID e sanno benissimo di cosa si tratta. Ecco perché NON indagheranno e il NY Times non li criticherà mai per questo. Dopo tutto, è solo la più grande causa di morte sanitaria della nostra storia.

4. Lo spostamento complessivo della causa di morte da respiratoria a cardiaca è impossibile da ignorare e non potrebbe essere spiegato se i vaccini fossero “sicuri ed efficaci.” Un mio amico che vive in Massachusetts se n’è accorto dopo aver fatto una richiesta FOIA per i registri dei decessi in Massachusetts. Ha esaminato le cause di morte codificate ICD-10 e ha notato che le cause di morte si sono spostate principalmente dai “codici J” (motivi respiratori dovuti alla COVID) ai “codici I” (circolatori, dovuti al vaccino). Ora apprendiamo che, nel 2021, la stessa cosa era accaduta nel Regno Unito, secondo i dati ufficiali del governo britannico. Si tratta di un effetto enorme e ci deve essere una causa, ma le autorità sanitarie sono semplicemente sconcertate e non riescono a spiegarlo (perché non possono dare la colpa al vaccino, visto che questo metterebbe tutti in cattiva luce). Si può dire che un simile cambiamento non si era mai verificato nella storia prima d’ora. È chiaro che, a partire dal 2021, è successo qualcosa di nuovo che ha interessato un numero enorme di persone in tutto il mondo. Mi chiedo cosa possa essere stato. Le autorità sanitarie non riescono a trovare una sola novità nel 2021.

5. Le lesioni da vaccino dei bambini che ora hanno le convulsioni non si spiegano. È ormai un fatto regolare che i bambini di 2 e 3 anni abbiano crisi epilettiche. Si verifica solo nei bambini vaccinati e, il più delle volte, tra i 2 e i 5 giorni dalla vaccinazione con il vaccino COVID. I medici non sono autorizzati a riferire pubblicamente questi eventi (non possono condividerli sui social media o parlare con la stampa), quindi ogni medico pensa che si tratti semplicemente di un evento “unico” che accade SOLO a lui. Se i medici fossero autorizzati a parlare pubblicamente, si renderebbero conto del modello generalizzato. È per questo che gli ospedali mettono la museruola ai medici: perché nessuno lo scopra. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni direttamente dalle infermiere, spaventate dal fatto che i loro account sui social media siano monitorati. Ai genitori viene detto che si tratta solo di “sfortuna” e i genitori credono a ciò che viene detto loro. Quindi i genitori non ne parlano.

6. Diversi Paesi stanno iniziando a rendersi conto che i tassi di natalità stanno calando e che c’è un numero sempre maggiore di nati morti. Svezia, Regno Unito, Germania, ecc. Si veda il mio articolo sui tassi di natalità.

7. I decessi e le lesioni avvengono sotto gli occhi di tutti, senza che ci sia alcuna spiegazione plausibile per tutte le coincidenze. Gli eventi accadono solo a persone vaccinate, ma poiché la stampa non menziona mai lo stato di vaccinazione delle persone che “muoiono inaspettatamente,” il pubblico non si rende mai conto dello schema:

A). Pensate a tutti i concerti rock che sono stati interrotti o cancellati per motivi medici. Justin Bieber, Santana, … Brett Michaels. Non indicano mai la causa come il vaccino, quindi devono inventarsi qualcosa (Santana) o semplicemente rifiutarsi di rivelarla (Michaels). Qualcuno mi ha inviato una lista di altri quattro concerti che sono stati cancellati negli ultimi mesi. Questo non è normale. Ma la maggior parte delle persone non partecipa mai a concerti rock in diverse parti del Paese, quindi non se ne rende conto. Inoltre, Santana ha cancellato sei concerti per riprendersi dalla disidratazione. Tutti i medici con cui ho parlato hanno detto che non ha senso. Nel peggiore dei casi avrebbe preso dei fluidi per via endovenosa e sarebbe tornato alla normalità in poche ore. Quindi la spiegazione non regge. Ma altre celebrità stanno parlando delle loro lesioni da vaccino, come Eric Clapton, ma non sono molto pubblicizzate (il video di Clapton ha solo 66.000 visualizzazioni all’11 luglio 2022).

B). Pensate a tutte le celebrità morte nel 2021 e nel 2022. Questi casi non vengono mai insabbiati, non possono esserlo. Ciò che non viene mai menzionato è l’enorme numero di morti inaspettate e non viene mai menzionato lo stato di vaccinazione dei deceduti.

C). I giovani non muoiono praticamente mai nel sonno. Quando lo si vede accadere in continuazione, non è un caso. Quando si tratta di celebrità, è ancora più evidente e impossibile da nascondere, come nel caso di Dani Hampson, morta nel sonno il giorno del suo matrimonio. Non si è trattato solo di una morte di una celebrità, ma anche di una “giovane persona morta nel sonno,” un cigno nero. Molti Americani si rendono conto di ciò che sta accadendo. Lo si può vedere guardando i commenti su Twitter.

D). Gli atleti muoiono in piena vista ad un tasso 22 volte superiore al normale. Oggi è morto “inaspettatamente” l’ex difensore della NHL Bryan Marchment. Ma poche persone tengono traccia di questo dato, quindi non hanno idea che le percentuali siano così alte. Sembra solo un po’ strano. Si attribuiscono a questi decessi cause davvero strane, come la morte per “colpo di calore” nella propria casa. Ne vedremo parecchi.


E). Anche giovani autisti dell’UPS, come il ventiquattrenne Estegan Chavez, Jr. muoiono mentre consegnano pacchi, un lavoro che non è altrettanto impegnativo dal punto di vista fisico. Ma queste sono solo le morti di cui si sente parlare.

F). I piloti hanno eventi senza precedenti, ma le compagnie aeree si rifiutano di sottoporre i piloti a controlli per individuare eventuali problemi cardiaci. Quando il capitano dell’American Airlines Bob Snow ha avuto un evento cardiaco subito dopo l’atterraggio, non ha nemmeno ricevuto una telefonata dall’amministratore delegato dell’American Airlines. La FAA non vuole richiedere lo screening dei piloti. Sanno esattamente cosa troverebbero. Quindi si girano dall’altra parte, non dicono nulla e fanno finta che questi eventi non siano mai accaduti. I piloti lo sanno. Qualsiasi cittadino con un cervello funzionante può capirlo. Ma noi pensiamo che la FAA sia onesta e faccia la cosa giusta. Un grosso errore. La FAA è stata ufficialmente messa sull’avviso e non ha fatto assolutamente nulla al riguardo. Hanno semplicemente ignorato la cosa come se non fosse mai accaduta. Il Congresso sta facendo lo stesso: non ne chiede conto alla FAA perché sa che la metterebbe in cattiva luce. Tutti contano sul fatto che nessuno lo scoprirà mai. Dopo tutto, hanno insabbiato il fatto che il governo degli Stati Uniti ha creato il virus, quindi il ragionamento è che possono insabbiare tutti gli eventi cardiaci e le morti dei piloti.

G). I sondaggi (come questo) mostrano costantemente che meno del 50% degli Americani è disposto a sottoporsi ad altre iniezioni di vaccino. La maggior parte dell’America è informata, anche se i media non lo sono. Di conseguenza, il governo sta buttando via decine di milioni di dosi di vaccino a causa della domanda insufficiente (ed è per questo che Peter Marks della FDA ha detto che avrebbe fatto qualsiasi cosa, tranne che discutere con l’opposizione, per ridurre l’esitazione nei confronti del vaccino). In pratica stiamo letteralmente buttando via miliardi di dollari di denaro dei contribuenti per produrre un prodotto che nessuno vuole. C’è qualcuno al Congresso che si lamenta degli sprechi del governo? No. Neanche uno. C’è qualcuno nei media tradizionali che fa notare che è stupido ordinare un prodotto che nessuno vuole? No. Nessuno dei media tradizionali, nessuno dei media mainstream pubblicherà un articolo come questo. Vanno tutti avanti come se nulla fosse.

H). La gente ha amici giovani amici sani che di ammalano come mai era successo prima (anche se non tutti se ne rendono conto). Per esempio, oggi ho appreso che uno dei dipendenti del nostro country club (obbligato a vaccinarsi) che conoscevo è morto per un ictus all’età di 52 anni. Un giovane candidato al Senato degli Stati Uniti, John Fetterman, ha avuto un ictus dopo la vaccinazione. Potrebbe non riprendersi mai più.

I). Ogni volta che facciamo sondaggi tra il pubblico, ogni volta troviamo un tasso di mortalità comparabile o in eccesso per il vaccino rispetto alla COVID. Quindi, anche se non lo constatate di persona, i sondaggi condotti dal vivo sono molto convincenti, poiché non ci sono “pregiudizi” in questo tipo di sondaggi. Per qualche motivo, solo i “divulgatori di disinformazione” come me sono disposti a fare questi sondaggi.

8. I sondaggi condotti da aziende professionali di terze parti mostrano costantemente che i vaccini hanno ucciso più persone di quante ne abbia uccise la COVID. Il NY Times, 60 Minutes, ecc. si rifiutano di fare questo tipo di sondaggi. Non vogliono che nessuno lo sappia. Il nostro prossimo passo sarà quello di utilizzare un’organizzazione di sondaggi di grande nome per promuovere questo risultato, in modo che non provenga dai “no-vax.” Questo sondaggio dovrebbe essere impossibile da ignorare per chiunque. Non abbiamo mai condotto un solo sondaggio che dimostri che tutto va bene e che i vaccini sono perfettamente sicuri. Ecco perché i media tradizionali non faranno mai questi sondaggi. Ma la maggior parte delle persone non si rende conto che non fanno deliberatamente questi sondaggi. Tuttavia, potrebbe essere difficile per noi ottenere questo risultato. Ci sono stati sondaggi molto meno devastanti fatti dalle grandi società di sondaggi, che però si sono rifiutate di divulgare i risultati quando hanno scoperto che erano contrari alla narrativa. Il motivo è semplice: sarebbe negativo per gli affari diffondere un simile sondaggio perché tutti smetterebbero di usare i vaccini perché sono “cattivi.” Ecco perché il pubblico non vede mai sondaggi sulla sicurezza dei vaccini: i media non li commissionano e i sondaggisti non li fanno. Saremo lieti di essere smentiti su questo punto!

9. Gli obblighi vaccinali stanno scomparendo anche se i tassi di COVID stanno aumentando. Ad esempio, si veda questo articolo su ciò che sta accadendo in alcune parti dell’Australia, dove si sta facendo marcia indietro rispetto alle precedenti raccomandazioni, senza alcuna scusa:


10. Le prove dimostrano che la COVID è stato creata in un laboratorio finanziato dal governo statunitense. Questa è la valutazione diretta del presidente della commissione indipendente incaricata di indagare sulle cause. Il professor Jeffrey Sachs era responsabile dell’indagine indipendente di Lancet. Ha dichiarato: “Ho presieduto per due anni la commissione del Lancet sulla Covid. Sono abbastanza convinto che sia uscito da un laboratorio statunitense di biotecnologia.” Non troverete mai questa dichiarazione da nessuna parte nei nostri media mainstream. Come è possibile che non sia stata diffusa? Ma in questo video ha anche detto che non c’è assolutamente alcun interesse a saperne di più, in nessun Paese del mondo. Questo vi dice tutto quello che c’è da sapere. Come può non esserci interesse a saperne di più? L’unico modo per cui potrebbe non esserci interesse a saperne di più è se il virus fosse stato realizzato dal governo degli Stati Uniti. Date un’occhiata a questo articolo di Science che cerca di far apparire Sachs come il cattivo: “Lotte per l’impegno alla riservatezza e conflitti di interesse hanno fatto a pezzi l’analisi sull’origine della COVID-19 – Ex membri del gruppo di lavoro di The Lancet contestano il motivo per cui l’economista Jeffrey Sachs ha sciolto l’impegno.” Sachs si rende conto che Daszak ha un conflitto di interessi e che lo stesso Daszak non vuole produrre i documenti che dimostrano il conflitto. Così la commissione si schiera con Daszak!!! È assolutamente sbalorditivo che quasi tutta la commissione sia corrotta è abbia un conflitto di interessi. Sachs emerge come eroe. Chiede un’ulteriore indagine da parte di una commissione imparziale a causa delle prove schiaccianti di un contratto che “presumibilmente” non era mai stato finanziato. Nessuno lo prende in considerazione perché ha ragione; quello che vogliono è solo un’indagine corrotta. Il contratto calza come un guanto all’origine della COVID e la difesa di Daszak è che il lavoro “non era stato finanziato. Pertanto, il lavoro non era stato svolto. Semplice.” Ma non è così semplice (come sottolinea l’articolo). Sembra molto chiaro che Daszak stia mentendo. Ho controllato due volte con un ex dipendente della EcoHealth Alliance che era in grado di saperlo. È stato inequivocabile. Per ottenere finanziamenti su queste proposte è necessario disporre di dati. Il punto è che non ci si può fidare di Peter Daszak, visto che è coinvolto. C’è dell’altro, ma per ora ci fermiamo qui.

11. In diversi Paesi, ma non in America, ora le lesioni da vaccino vengono risarcite con somme ingenti. Non abbiamo pagato un centesimo a nessuno, nonostante le migliaia di richiedenti (la maggior parte degli altri sa che è inutile fare domanda e non lo fa). Quindi, come è possibile che i vaccini danneggino persone al di fuori dell’America, ma mai chi è stato vaccinato in America? È semplicemente impossibile, se non per un voluto insabbiamento da parte del governo. In America non c’è alcuna supervisione da parte di terzi del programma di indennizzo per i danni da vaccino e nessuno al Congresso (tranne il senatore Ron Johnson) pensa che l’azzeramento dei pagamenti per i milioni di Americani uccisi, disabili o che hanno subito lesioni sia un problema.

12. I nostri sondaggi mostrano costantemente che più di 1 milione di Americani sono stati danneggiati o disabilitati in modo così grave dai vaccini da non poter lavorare, ma il Congresso ritiene appropriato un indennizzo di 0 dollari. Si vedano questa analisi, questa storia, quest’altra storia e i dati dei sondaggi in questo articolo.

13. Le indagini più approfondite mai condotte su un decesso, 14 mesi di indagini intensive, hanno dimostrato che i vaccini uccidono. Jack Last, 27 anni, di Stowmarket, era stato vaccinato il 30 marzo 2021 ed era morto pochi giorni dopo. Ci sono voluti 14 mesi di indagini per stabilire che era stato ucciso dal vaccino.

14. Ed Dowd è stato intervistato da Defender e da CHD Roundtable e ha fatto le seguenti osservazioni:

A). Le richieste di risarcimento del gruppo vita provengono da un gruppo demografico più giovane e occupato, che non muore né di COVID né di suicidio.

B). Questo gruppo, composto in gran parte da millennial, ha alimentato “una guerra del Vietnam silenziosa” in termini di numero di vittime (61.000 nel 2021, non è stato specificato quante compagnie assicurative abbiano partecipato al sondaggio).

C). La connessione con le vaccinazioni è dimostrata dai grafici a “bastone da hockey” dei decessi rispetto al tempo, chiaramente contrassegnati da obblighi vaccinali e richiami: la pistola fumante.

D). Gli amministratori delegati che hanno imposto le vaccinazioni sono riluttanti a rendere pubblica la loro responsabilità per l’uccisione dei loro dipendenti.

E). La catastrofe finanziaria spingerà prima o poi questi dati nei notiziari tradizionali.

F). Ed lavorava direttamente con attuari e dirigenti assicurativi che si occupavano specificamente di conteggiare le richieste di indennizzo per le polizze vita di gruppo, non solo i decessi tra la popolazione generale. I tassi esponenziali di cambiamento segnati dalle date di introduzione dei vaccini, dall’entrata in vigore degli obblighi vaccinali e dai richiami dimostrano la responsabilità del vaccino per questi decessi riportati in questo modo. La tesi è difficile da contestare. Una “pistola fumante,” come dice lui. Si tratta di dati concreti dell’industria assicurativa: soldi versati. Ecco perché il dato è così impressionante e preciso.

G). Non c’è alcuna risposta da parte di chi controlla i fatti.

15. Ex medici tradizionalisti molto rispettati, come la dottoressa Naureen Shaikh di Sausalito, hanno visto abbastanza e sono ora disposti a uscire allo scoperto e a parlare delle lesioni da vaccino, anche se ciò significa la fine della loro carriera medica.

16. Gli articoli scritti da scienziati rispettati come Peter Doshi vengono stroncati da persone che si rifiutano di rispondere pubblicamente delle loro affermazioni. Leggete questo articolo del professor Norman Fenton che riassume le argomentazioni fasulle addotte per diffamare questi scienziati che dicono la verità: “Risposta al video di Susan Oliver No-vax turlupinati dal p-hacking e dal confronto di mele con arance.” Quasi sicuramente, il “Doshi paper” non sarà pubblicato per le ragioni spiegate in questo articolo di Phil Harper. Susan Oliver, che è notoriamente incapace, non discuterà con Fenton e per chiunque abbia dedicato un po’ di tempo a questo argomento è abbastanza ovvio chi sta diffondendo disinformazione. Invece di sfidare Fenton, Susan ha prodotto un secondo video. Ha poi riassunto il suo punto di vista sul documento in questo tweet (che includeva il link al video), che è stato ritwittato da persone come il Prof. Sir David Spiegelhalter (esperto di fama mondiale di probabilità e rischio) e dal Prof. Peter Hansen (econometrista, scienziato dei dati e Latane Distinguished Professor of Economics presso la UNC, Chapel Hill). Hansen e Spiegelhalter si rifiutano addirittura di parlare con Fenton. Fenton vorrebbe tanto chiacchierare con queste persone in una conversazione registrata per poter porre loro domande chiave, ma tutti hanno paura di essere messi alla prova: si limitano a lanciare pietre e poi si nascondono. È così che funziona la “scienza” al giorno d’oggi.

17. Anche se gli studi chiave che distruggono la narrazione governativa non saranno pubblicati (come indicato nel punto precedente), gli scienziati sono comunque riusciti a pubblicare su riviste mediche oltre 1.250 articoli riguardanti i gravi eventi avversi causati dai vaccini COVID.

18. In stati diversi, due adolescenti sono morti nel sonno alcuni giorni dopo la vaccinazione e il documento conclude che le morti sono state causate dal vaccino. È stato pubblicato in una rivista medica e sottoposto a revisione paritaria. I media statunitensi non ne hanno parlato. Il meglio che siamo riusciti a trovare è questo articolo di NTD News. Leggete i commenti a questo tweet, tra cui: “La mamma di una mia amica si è svegliata terrorizzata, senza riuscire a respirare. Suo marito era al suo fianco e ha chiamato il 911, ma lei era già morta per arresto cardiaco. Aveva fatto il richiamo la mattina prima di questo evento. È particolarmente duro pensare che un bambino, da solo, abbia vissuto tutto questo. Mi strappa il cuore.” I media mainstream statunitensi continueranno ad ignorare tutte queste morti, in modo che quando accadrà a loro la gente penserà che si tratta solo di “sfortuna,” ma queste storie stanno trapelando sui media alternativi.

19. Il più autorevole esperto di vaccini al mondo, il dottor Paul Offit, ha ammesso pubblicamente in un video su YouTube che l’intero processo di revisione esterna della FDA è una vera e propria farsa. L’FDA non esamina i dati, consegna al comitato centinaia di pagine poco prima della riunione (sapendo che in questo modo il comitato non avrà il tempo di esaminarle) e poi lo costringe ad approvare i vaccini senza alcun dato di efficacia. Offit ha ammesso che se ci fosse stata l’opzione di voto “assolutamente no” è così che avrebbe votato. In pratica ha detto che gli altri membri della commissione sono cerebrolesi perché non esistevano dati di efficacia che giustificassero l’approvazione: in pratica, questi membri votano “sì” perché è quello che ci si aspetta da loro e poi perchè vogliono rimanere nella commissione. Il governo ordina il farmaco ancor prima di chiedere al gruppo di esperti dell’FDA di esaminare i dati, dimostrando che l’intero “processo di revisione” è una completa farsa. Lo stesso Offit non ha ancora capito che i vaccini non sono sicuri. Non vuole discuterne con nessuno della nostra parte. Tuttavia, Paul Offit è completamente ignaro del fatto che se non ci sono morti, è impossibile salvare vite. Per esempio, dai dati sui decessi del Massachusetts sappiamo che nel 2020 e nel 2021 c’erano stati zero decessi COVID per le età comprese tra i 5 e gli 11 anni (c’era stato un solo decesso codificato come COVID, ma abbiamo contattato la famiglia e abbiamo scoperto che non era vero). Quindi come mai c’è un “problema”? Nessuno vuole parlarne. Non sanno nemmeno che non ci sono stati decessi in uno Stato grande come il Massachusetts.

20. I genitori stanno iniziando a rendersene conto. Secondo i dati del CDC, solo l’1,3% dei bambini sotto i 5 anni ha ricevuto una o due dosi di vaccino (si veda questo articolo di Epoch Times per i dettagli sul fallimento del CDC nell’ingannare i genitori a far iniettare i loro figli).

21. Pierre Kory mi ha detto che un medico mainstream di sua conoscenza gli ha confessato in confidenza che ora l’atteggiamento sta cambiando. I medici si rendono conto di essere stati ingannati, ma nessuno ha il coraggio di parlarne perché perderebbe la licenza. Quindi tacciono. Ma la maggior parte di loro sa che i vaccini uccidono e danneggiano persone di tutte le età.

22. Una mia amica infermiera mi ha detto che, di recente, quando un bambino aveva avuto un problema cardiaco, l’intero reparto di traumatologia aveva pensato a “lesioni da vaccino.” Tuttavia, nessuno dei membri del reparto di traumatologia ammetterà mai tutto questo pubblicamente, perché sanno che verrebbero licenziati se dicessero la verità.

23. I medici sono ora disposti ad incontrare i membri del Congresso e ad informarli su quanto sta accadendo. Ad esempio, ora ho 25 medici in California disposti a rischiare la loro carriera per parlare con i membri del Congresso in California. Questi medici lavorano in ospedali di tutta la California. Non è un episodio locale.

24. Ora i funzionari della sanità pubblica sono disposti a farsi intervistare da me. Ne ho una in programma lunedì 11 luglio. Ci credete? Un funzionario della sanità pubblica che risponderà alle mie domande! Non vedo l’ora.

25. Alex Berenson si è reincarnato su Twitter. Twitter ammette di averlo rimosso per errore (dopo aver detto ad Alex di aver esaminato “attentamente” i suoi tweet e di averli trovati problematici). A tutti noi, nel Paradiso di Twitter, mancherà la presenza di Alex.

26. Un documentario della BBC non riesce a correggere una semplice statistica sui vaccini (la percentuale di non vaccinati). Ma, a loro merito, l’hanno corretta dopo che il professor Fenton aveva fatto notare l’errore. Questo è un progresso, perché dimostra che la verità comincia a essere importante! Susan Oliver è molto peggio della conduttrice del programma della BBC, Hannah Fry. Nessuna delle due discuterà mai con Norman Fenton. Nessuno lo farà.

27. La rivista Science ha tacitamente ammesso di non fare più scienza. Avevamo chiesto la correzione o la ritrattazione di un articolo palesemente errato. La richiesta era stata fatta da un professore britannico molto rispettato, Norman Fenton. Lo hanno ignorato! Sembra che per la loro rivista vada bene la scienza spazzatura. Penso davvero che dovrebbero rinominare la loro rivista in “Junk Science” (Scienza spazzatura), perché sarebbe più accurato. Ma è chiaro che a loro non interessa l’accuratezza. Potete star certi che non parleranno di questo lavoro spazzatura. È così che funziona la “scienza” al giorno d’oggi.

28. Ho parlato con l’amministratore delegato di un ospedale vicino a me. Non appena gli ho inviato informazioni sulla pericolosità del vaccino e gli ho suggerito che avrebbe potuto diventare un leader mondiale essendo il primo amministratore delegato di un ospedale ad ammettere la verità, ha smesso di parlare con me. Quindi è davvero promettente che mi abbia risposto, anche se non lo fa più. Nessuno di loro vuole essere il primo. Vogliono tutti mantenere il loro lavoro. La tua vita non è importante per loro.

29. Ho fatto in modo che un giornalista del San Jose Mercury News rispondesse a una mia e-mail. In realtà stiamo ancora conversando. Questa è la prima volta.

30. I fact checker ora hanno tutti paura di me. Perché? Perché mi sono fatto furbo e ora insisto nel registrare tutte le conversazioni. Quindi si rifiutano tutti di parlare con me. Perché la verità non è il loro obiettivo. Ascoltate questa registrazione. Dopo aver fatto questa registrazione, non sono mai stato contattato da nessun fact checker. E sì, era una registrazione legale; non lo contestano. Ecco la storia e il link alla registrazione. Ora, nessun fact checker parlerà con me e discuterà sui fatti. Accidenti.

31. Al pubblico statunitense NON è consentito sapere cosa c’è dentro i vaccini COVID. Una richiesta di informazioni al governo britannico ha confermato che “la composizione quantitativa completa di tutti i vaccini COVID-19 è esente dalla divulgazione ai sensi della FOI.” In Uruguay, un giudice ha ordinato il blocco dei vaccini fino alla divulgazione del loro contenuto. Qui trovate un articolo con maggiori dettagli sulla situazione in Uruguay. Negli Stati Uniti, invece, è perfettamente lecito imporre agli Americani la vaccinazione con sostanze di cui non è lecito sapere nulla. Le persone che impongono la vaccinazione non sanno nemmeno cosa c’è dentro il vaccino. Anche loro sono completamente all’oscuro di tutto. È proprio così che funziona. Dopotutto, è importante che il pubblico (e le autorità che impongono il vaccino) non conoscano la vera composizione, perché se la conoscessero, nessuno lo assumerebbe. Ecco perché deve essere tenuta segreta. Capito? È per il vostro bene. In pratica dobbiamo fidarci delle case farmaceutiche, anche se hanno una storia di frodi e prodotti difettosi. Dopo tutto, se non ci si può fidare di Pfizer, di chi ci si può fidare? Non vi viene voglia di fidarvi di loro?



32. Stiamo apprendendo di enormi conflitti di interesse all’interno del governo degli Stati Uniti con pagamenti fino a 400 milioni di dollari dati a persone sconosciute. Sappiamo che Fauci è uno dei beneficiari perché si è rifiutato di rispondere alla domanda del senatore Rand Paul. Non ci è consentito conoscere nessuno di questi dettagli perché sono considerati riservati. In altre parole, per qualche motivo non sarebbe nell'interesse pubblico rendere noti i conflitti di interesse. Guardate questo video a 7 minuti e 30 secondi dall’inizio. Come si può vedere, la risposta del FOIA è stata redatta. Il senatore Rand Paul vuole saperne di più. Il resto del Congresso pensa che sia meglio tenerlo nascosto al popolo americano.

33. Gli annegamenti sono in aumento. Una fonte di dati sugli annegamenti è il NOAA surf zone fatalities:
• 2015 54
• 2016 66
• 2017 73
• 2018 80
• 2019 93
• 2020 93
• 2021 129
Il 2021 è aumentato del 39%.
L’aumento più elevato rispetto all’anno precedente al 2021 è stato del 22%.
Il 2021 ha registrato un aumento del 51% rispetto alla media dei 7 anni.
I cuori più deboli non riescono a gestire il nuoto stressante. Come mai?

34. I dati sulla mortalità per tutte le cause post-commercializzazione sono il gold standard per un vaccino. Nel Regno Unito sono stati monitorati. Secondo i dati dell’ONS britannico, la mortalità è aumentata fino a 6 volte. Ma il nostro CDC non riesce a captare alcun segnale, anche se i numeri dei decessi VAERS e quelli di Medicare sono fuori scala. Quando il CDC aveva esaminato i dati VAERS sui decessi (il documento VAERS di Hannah Rosenblum pubblicato su Lancet) aveva affermato che nessuno dei decessi in eccesso era stato causato dai vaccini, ma non aveva mai detto quale ne fosse stata la causa. Perché nessuno nella comunità medica o nella stampa ha voluto conoscere la vera causa del numero senza precedenti di morti in eccesso? I decessi sono stati 50 volte superiori alla norma e nessun altro vaccino ha registrato un aumento dei tassi di mortalità, solo questo. Perché il CDC non vuole sapere il motivo? E perché Martha Sharan mi proibisce di parlare con gli autori? Il CDC dovrebbe contribuire a fermare la disinformazione. Ho contattato il CDC per trovare la ragione “corretta” dei decessi e la loro risposta è stata quella di non parlarmi. Questo non aiuta a correggere la “disinformazione.” Vorrei solo sapere cosa ha causato i decessi in eccesso che si sono verificati solo per i vaccini COVID. È chiedere troppo? Nessun altro sta facendo questa domanda, ma è una domanda importante da porre.

35. I tassi di embolia polmonare erano oltre 1.000 volte superiori alla norma e lo sapevamo già nel gennaio 2021. Come mostra l’articolo, i dati erano sotto gli occhi di tutti. Come è possibile che non sia stato lanciato un segnale di sicurezza? Siamo al 12 luglio 2022 e, a tutt’oggi, il CDC non ha mai riconosciuto che l’embolia polmonare potrebbe essere innescata dal vaccino. Com’è possibile? È uno dei segnali di sicurezza più grandi, ovvi e gravi che vengono attivati in VAERS? La risposta è semplice: i responsabili del CDC e della FDA non stanno monitorando il sistema VAERS. Stanno guardando dall’altra parte.

36. Il CDC non sta rilasciando alcun dato dal suo database BEST. Sì, si chiama proprio così. Non si può inventare. Ma, poiché i dati non sono di supporto, non ce li mostrano mai. Sono tenuti sotto chiave. Nessuno può guardarli. Se il vaccino funzionasse come pubblicizzato, ci mostrerebbero i dati. Il fatto che non ci mostrino i dati BEST… deve essere molto preoccupante per chiunque abbia un cervello funzionante.

37. Non mostrano al pubblico i dati sulla mortalità per tutte le cause di Medicare. Sapevate che è ai massimi storici da quando sono stati introdotti i vaccini? Ovviamente non lo sapete perché il CDC non rilascia questi dati e la stampa non li chiede. L’unica ragione per cui ne sono a conoscenza è perché sono stato informato da un dipendente onesto dell’HHS (sì, abbiamo trovato un insider che è furioso per l’insabbiamento).

38. I dati ONS del Regno Unito mostrano che la mortalità per tutte le cause aumenta enormemente dopo ogni vaccinazione. Se non è il vaccino a causare l’aumento, allora qual’è il motivo? Si tratta di un effetto enorme: un aumento fino a 6 volte della mortalità per tutte le cause dopo ogni vaccinazione rispetto ai non vaccinati in gruppi di età simili. Nessuno lo spiegherà davanti alle telecamere. Sono tutti timidi davanti alle telecamere. Nessuno osa sfidare il professor Norman Fenton su questo punto. Il CDC pensa che stia accadendo il contrario, che il vaccino vi renda quasi immortali, portando il rischio di morte a livelli assurdamente bassi. Qualcuno vi sta mentendo. Posso garantirvi che il CDC sta mentendo, perché nello studio VSD del CDC i tassi di mortalità per tutte le cause sono così bassi che il vaccino impedisce persino di morire di incidenti!


39. Esiste la possibilità concreta che il vaccino possa integrarsi in modo permanente nel DNA delle persone. Si veda lo studio svedese che dimostra che il vaccino COVID può modificare il DNA, aprendo la strada a nuove cause legali. Il vaccino potrebbe modificare in modo permanente il vostro DNA, e non in meglio. Avevano detto che non poteva accadere, ma ora è una possibilità concreta e presto avremo la conferma che ciò sta accadendo nelle persone. Nel frattempo, “vi sentite fortunati?” Questa è la domanda che il CDC dovrebbe porre alle persone prima di fare l’iniezione. Tutti dovrebbero essere avvertiti prima della somministrazione. Questo sarebbe il vero consenso informato. Invece, le persone sono tenute all’oscuro. Nessuno che si sottopone all’iniezione ne ha la minima idea. È davvero questo il modo di fare medicina in America, tenere le persone all’oscuro in questo modo?

40. Come spiegheranno tutte le improvvise malattie cardiache che si verificano ora nei bambini, solo nei bambini vaccinati e che hanno iniziato a verificarsi solo dopo l’introduzione dei vaccini?

41. Ho fatto esaminare ad alcuni medici oltre 600 rapporti di decesso da vaccino. Hanno scoperto che 3 erano morti per la malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD), che è un tasso estremamente elevato: si verifica naturalmente in 1 persona su 1 milione. Nessuno può spiegare il tasso dello 0,5% osservato in questo caso. È una percentuale 5.000 volte superiore alla norma. Non è successo per caso e l’unica cosa che queste persone avevano in comune è che era iniziata subito dopo il vaccino COVID. Come può un vaccino sicuro causare la CJD? Risposta: un vaccino sicuro non può. Un vaccino non sicuro sì. Nessun fact checker ne parlerà. Per saperne di più, vedere la sezione CJD de “La mia ultima indagine.

42. Sfortunatamente, la comunità medica è ancora unita nel ritenere che la censura degli articoli nelle riviste mediche mainstream vada bene quando è in conflitto con la narrativa politica. Quindi, per tutti va ancora bene che vengano ritirati dall’editore articoli come quello di Rose sui tassi di miocardite dopo i vaccini COVID solo perché non ne gradiva le conclusioni. Nessuno si è ancora espresso contro Elsevier per aver censurato la scienza in modo non etico. Nessuno tra i pro-vax pensa che censurare la scienza sia sbagliato. È sbalorditivo perché è oggettivamente immorale. Nessuno può difendere una cosa dl genere, ma tutti tacciono.

43. C’è stata una frode nel processo Pfizer. Ho documentato più di una dozzina di questioni che sarebbero “difficili da spiegare” se non ci fosse stata una frode, comprese alcune che sono impossibili da spiegare se non ci fosse stata una frode. Nessuno vuole chiarire le cose. Ma ora abbiamo qualcosa di ancora meglio delle mie accuse di frode: l’ammissione da parte di Pfizer, presso la Corte Federale, di aver frodato la FDA. Si veda questo articolo: Pfizer chiede alla Corte di respingere la denuncia dell’informatore perché il governo era consapevole della frode. La stampa tradizionale non ne parlerà, quindi nessuno lo saprà.

44. Haiti non ha vaccinato i propri cittadini. L’attuale tasso di vaccinazione è dell’1,4%, nonostante questo, il Paese ha uno dei tassi di mortalità da COVID più bassi al mondo. Come è possibile?

45. Hanno ammesso che nessuno difenderà le politiche del CDC o della FDA davanti alle telecamere. Abbiamo lanciato un appello pubblico affinché qualcuno lo facesse e non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Promuovono la narrazione solo quando hanno la certezza che non saranno messi alla prova con cose scomode come prove o fatti.

46. Nessuno è stato in grado di rispondere ad una sola domanda della mia lista di oltre 100 domande.

47. Il responsabile della FDA per i vaccini, Peter Marks, ha dichiarato che farà di tutto per ridurre l’esitazione vaccinale, tranne che discutere con qualsiasi scienziato qualificato che abbia opinioni opposte. Eppure, il dibattito con l’opposizione è il modo più efficace per il dottor Marks di raggiungere il suo obiettivo. Allora perché non lo fa? Semplice. Non ha i fatti dalla sua parte.

48. Un documento pubblicato su una rivista peer-reviewed afferma che i “divulgatori di disinformazione” (me compreso) stanno dicendo la verità. Finalmente.

49. Un medico, Andy Bostom che ha scritto un pezzo di denuncia sulla Brown University, dove lavora, in merito all’insabbiamento di uno studente morto di miocardite dopo una vaccinazione forzata. Così i medici, armati di fatti, sono ora disposti a sacrificare le loro carriere per dire la verità.

50. La gente comincia a rendersi conto dell’insoddisfacente rapporto rischi/benefici dei vaccini. Le nostre ultime indagini forniscono lo stesso numero stimato di decessi dovuti al vaccino dei dati VAERS (e di altre 10 fonti): 500.000 fino ad ora. Ma il numero stimato di vite salvate dalla COVID sulla base dello studio clinico è di 1 su 22.000, il che significa circa 10.000 vite salvate. Quindi abbiamo ucciso 500.000 persone per salvarne, forse, 10.000. È una cosa stupida. Nessuno mi contesterà sui numeri. Ho persino offerto 1 milione di dollari a chiunque potesse confutare le nostre stime e mostrarci i numeri giusti. Nessuno ha accettato.

51. Le case di riposo per anziani, come la Palo Alto Commons, non possono nascondersi nell’ombra per sempre. Il mio articolo racconta di 6 residenti che avevano ricevuto il vaccino e tutti e 6 erano morti nel sonno entro 5 settimane dal vaccino, anche se la maggior parte di loro era perfettamente in salute. Come possono morire 6 su 6? Gli anziani sono i soggetti che presentano i maggiori benefici rispetto ai rischi. È un reato presentare un rapporto VAERS falso (e non c’è alcun incentivo ad andare in prigione per chi lo segnalasse) ma Palo Alto Commons non dice nulla, mentre cerca di nascondersi dietro l’HIPAA [Health Insurance Portability and Accountability Act].

52. La “scienza” alla base razionale dell’uso della mascherina è stata completamente smentita grazie al professor Jason Abaluck che ha accettato di far mettere in discussione il suo documento dai nostri esperti. Ma, negli aeroporti, la metà delle persone continua ad indossare la mascherina, quindi il messaggio non è stato recepito. Ma almeno abbiamo completamente demolito il fondamento scientifico delle mascherine. Non c’è più. Si veda il mio articolo in cui chiedo a Science di ritrattare lo studio su cui si basava la comunità medica. Non vogliono e non possono rispondere perché non ci sono scuse per non ritrattare il documento.

53. Il CDC ha dovuto cambiare la definizione di “vaccino” perché i vaccini COVID non sono vaccini.

54. I dati non sono dalla parte dei promotori del vaccino. In Australia, nel Nuovo Galles del Sud, il tasso di vaccinazione è del 96,7%. Ciò significa che se i vaccini riducono il rischio di ospedalizzazione del 90%, il 25% delle persone ricoverate non dovrebbe essere vaccinato. Questo è ciò che dice la matematica. Allora perché non si ammalano persone non vaccinate?


55. Nel mio substack ho pubblicato quasi 1.000 articoli sui problemi legati ai vaccini. Un’altra eccellente raccolta di storie sulle lesioni da vaccino è stopmandatoryvaccination. Questi casi sarebbero difficili da spiegare se i vaccini fossero sicuri ed efficaci.

56. Sapevate che la probabilità di essere infettati da una persona affetta da COVID è proporzionale alla sua carica virale? Probabilmente no, perché il CDC non ve l’ha mai detto. Volete sapere perché il CDC non ve l’ha mai detto? Perché la carica virale delle persone vaccinate è uguale a quella delle persone non vaccinate. Guardate questo documento, Isolation of 4000 SARS-CoV-2 shows that contagiousness is associated with viral load, not vaccine or symptomatic status. Lo stato vaccinale non ha nulla a che fare con la contagiosità. Quindi vaccinarsi per proteggere gli altri è sciocco. Il che significa che gli obblighi di vaccinazione sono sciocchi. Ma quando mai la scienza ha avuto a che fare con le politiche di salute pubblica? Alle persone viene detto di stare zitte e di fare quello che gli viene detto. E la maggior parte delle persone se la beve.

57. Vi siete mai chiesti perché, con prove come queste, nessuno della comunità medica dice nulla? È perché l’intera faccenda è controllata dal governo e se fai arrabbiare il governo, sei fuori dagli affari, ecco perché. Ho ricevuto una nota dall’amministratore delegato di un grande ospedale che, in sostanza, dice che gli ospedali sono solo pedine e non possono parlare o rischiano ritorsioni da parte del governo e che sono io a dover convincere la FDA che si sta sbagliando. In breve, dice che non possiamo vincere perché la FDA non deve rendere conto a nessuno. Ecco cosa ha scritto dopo che gli ho chiesto se lui e il suo ospedale avrebbero detto la verità su ciò che sta accadendo all’interno degli ospedali con tutti i danni e le morti da vaccino: “Per quanto riguarda il mio coinvolgimento, devo rispettosamente rifiutare. Gli ospedali sono in gran parte governati dai dipartimenti sanitari delle contee locali e dai regolamenti del governo federale, per cui sono sicuro che comprenderà che non posso essere di alcuna utilità per promuovere la sua posizione. Sono felice di ascoltare, ma non posso prendere posizione su questo argomento.” Ecco perché molti hanno suggerito di ricorrere a medici in pensione (che non possono subire ritorsioni) per convincere l’opinione pubblica (dato che l’opinione pubblica si fida dei medici).

58. Sembra che presso il CDC non ci siano più scienziati che si occupano di sicurezza dei vaccini. Ho inviato centinaia di e-mail a dipendenti del CDC (tutte persone che lavoravano sui vaccini COVID) chiedendo se qualcuno potesse prendere in considerazione prove che vanno contro la narrativa. Nessuna risposta. Un vero scienziato è sempre aperto a nuovi dati e alla ricerca della verità. Quindi gli “scienziati” del CDC non sono scienziati, ma “propagandisti.” Se trovate qualcuno che lavora al CDC disposto a prendere in considerazione prove contrarie alla narrazione, fatemelo sapere. Ma è probabile che vengano licenziati all’istante se prendessero in considerazione l’idea che il CDC potrebbe sbagliarsi.

Aggiornerò il tutto col tempo, ma questo è l’elenco attuale di ciò che sta accadendo. Da quello che vedo, la tendenza si muove nella nostra direzione.

Steve Kirsch

Fonte: stevekirsch.substack.com
07.07.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org