L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 ottobre 2022

Orban grande, guarda gli interessi nazionali

Orban, esentati dal 'price cap', era minaccia per noi
'È stata una lunga battaglia ma abbiamo difeso gli interessi dell'Ungheria'

Redazione ANSA 21 ottobre 202212:27


Il premier ungherese, Viktor Orbàn © ANSA/AFP

BRUXELLES - "Abbiamo concordato che, anche se ci sarà un tetto al gas in Europa, questo non influirà sui contratti a lungo termine senza i quali l'approvvigionamento di gas dell'Ungheria sarebbe impossibile da un giorno all'altro: in altre parole, siamo stati esentati dal tetto al gas in modo che non minacci la nostra sicurezza dell'approvvigionamento di gas". Lo sostiene il premier ungherese Viktor Orban, stando al suo portavoce Zoltan Kovacs.

Secondo il portavoce, i leader hanno anche concordato che, anche se ci sarà un appalto comune per il gas in Europa, non sarà vincolante per l'Ungheria. "Ciò significa che tutte le opzioni di approvvigionamento rimangono aperte per noi: è stata una lunga battaglia, ma siamo riusciti a difendere gli interessi dell'Ungheria", ha continuato Orban, che ha definito le proposte della Commissione come la più grande minaccia per l'Ungheria. "Se le avessimo accettate, avremmo rischiato di interrompere le forniture di gas all'Ungheria nel giro di pochi giorni".

Il premier ungherese, Viktor Orbàn © AFPIl premier ungherese, Viktor Orbàn © ANSA/AFP

venerdì 21 ottobre 2022

Non si comprende come si stia formano un nuovo mondo che avrà l’Asia al centro e non più il nord America e le sue estensioni dell’anglosfera.

Ue: il disavanzo commerciale sale a 300 miliardi



Nei primi 8 mesi del 2022 il disavanzo del commercio estero europeo è stato di 304 miliardi di euro, rispetto a un avanzo di 98 miliardi di euro nel 2021 e un avanzo di 118-120 miliardi di euro nello stesso periodo del 2019-2020. Prima di adesso, il disavanzo record per i primi 8 mesi dell’anno si era verificato nel 2008, l’anno della grande crisi con di 91,4 miliardi di euro, vale a dire meno di un terzo di quello attuale. E si calcola che alla fine dell’anno potranno essere raggiunti i 500 miliardi deficit. Nel continente ci sono situazione variegate con la Germania che da massimo esportatore mondiale è arrivata a zero, con la Francia che sta sotto di 18 miliardi e con l’Italia che è più o meno nelle stesse condizioni essendo arrivata a un deficit di 10 miliardi, da un attivo di 5 o 6. Tuttavia il rapido passaggio da un surplus di 120 miliardi all’inferno delle centinaia di miliardi col segno meno dimostra chiaramente che non si tratta di un declino economico, ma di uno choc improvviso dovuto interamente ai costi dell’energia, ovvero alla decisione dell’ élite continentale di agire in maniera da arrivare a questo disastro. Una catastrofe artificialmente innescata per tenere bordone agli Usa proprio mentre questi vengono abbandonati dai vecchi amici di sempre e sembrano in preda a un declino inarrestabile: l’Arabia Saudita nella persona del principe ereditario Mohammed bin Salman Al Saud ha espresso al presidente del Sudafrica, il desiderio di unirsi ai Brics come membro a pieno titolo.

Russia, Cina e Brasile insieme producono circa il 22% della fornitura mondiale di petrolio. Quando ai Brics si unirà l’Arabia Saudita rappresenteranno circa il 35% del mercato mondiale. Aggiungendo l’Iran (un paese candidato), Libia, Venezuela, Messico, Emirati Arabi Uniti come più stretti alleati dell’Arabia Saudita, e Nigeria, Angola, Congo, dove l’influenza della Cina è molto forte, la proporzione di paesi che vogliono staccarsi dall'influenza di gli Usa e i loro alleati rappresentano circa il 57% della produzione mondiale e il 70% delle riserve di idrocarburi. Chissà, magari l’invenzione della Co2 e il catastrofismo climatico, sono nati proprio dalla consapevolezza di non essere più i padroni dell’oro nero e dei petrodollari, cercando così una strada per sostituire frettolosamente gas e petrolio con forme di energia non ancora mature, ma per la cui realizzazione concreta occorrono tuttavia enormi quantità di energia che attualmente possono venire solo dai combustibili fossili o considerati tali. Ma francamente non credo proprio: la sensibilità storica e politica è ormai così consumata che non si comprendere come si stia formano un nuovo mondo che avrà l’Asia al centro e non più il nord America e le sue estensioni dell’anglosfera. Che ubbidire a Washington non rappresenta più alcun vantaggio visto che ormai Washington per sopravvivere deve distruggere le sue stesse appendici: il mondo arabo sta rendendosi conto di essere all'inizio di un nuovo rinascimento di cui sarà tra i protagonisti e non si lascerà scappare l’occasione. e il fatto che l’Arabia abbia rifiutato di invitare partecipanti americani alla Conferenza mondiale sugli investimenti a Riyadh, significa che il processo di distacco è ormai molto avanzato.

Ad ogni modo l’entità della deindustrializzazione che seguirà alle folli sanzioni contro la Russia condannando l’Europa a doversi procurare l’energia a prezzi che comunque non le consentiranno di essere concorrenziale non può ancora essere stimata visto anche che questi processi si manifestano con ritardo: ma se la crisi petrolifera degli anni ’70 provocò la distruzione del 15 per cento delle industrie si può pensare a un effetto tre o quattro volte maggiore: un vero e proprio armageddon. Mi chiedo come sia possibile evitarlo in un mondo in cui si criminalizzano le persone che osano essere fuori del coro, che si pongono domande ed esprimono dubbi, che si assumono la responsabilità delle proprie idee e delle proprie azioni. Quelle che adesso si rifiutano di armare un regime ufficialmente nazista e di adorarne le simbologie. Per cui alla fine ci si dovrebbe domandare che senso avrebbe salvare un un insieme di Paesi che si suicida come i membri di certe sette. Che cosa rappresenta più questo continente che ha un grande avvenire dietro le spalle?

Riconvertire chi prende il reddito di cittadinanza in lavoro. Lavoro nelle amministrazioni locali e centrali negli enti statati

India, il premier Modi promette un milione di posti di lavoro

di Maicol Mercuriali


Altro che reddito di cittadinanza, navigator e percorsi per trovare un'occupazione. In India, davanti a una disoccupazione che non scende, il governo sceglie di assumere direttamente. Il premier Narendra Modi ha infatti annunciato una campagna per dare posti di lavoro governativi a un milione di persone, a partire da 75 mila nomine immediate. Un tentativo, spiega l'agenzia Reuters, di affrontare le critiche alla disoccupazione diffusa. Numeri che a una prima lettura fanno impressione, ma in un paese da 1,4 miliardi di abitanti le proporzioni cambiano un po'.

Nella nazione asiatica il tasso di disoccupazione è fermo da un po' di mesi al 7%, un valore ben lontano da quel picco del 23,5% che, in piena emergenza Covid, nel 2020, aveva fatto tremare le vene ai polsi all'economia indiana, e l'opposizione su questo sta regolarmente pungolando il governo. Anche perché il mese prossimo si andrà al voto in diversi stati e il tema della crescita e del lavoro è centrale nel dibattito politico.

Secondo le indicazioni del primo ministro, tutti i ministeri e i dipartimenti stanno lavorando per riempire i posti vacanti esistenti, le prime 75 mila unità saranno inserite in uffici del governo federale a vari livelli.

L'obiettivo di Modi è quello di completare le operazioni entro settembre del prossimo anno, anche se non è chiaro, come evidenzia la Reuters, se si tratta di posti vacanti o di nuovi posti di lavoro.

Modi, che proprio ieri ha incontrato il segretario generale dell'Onu Antonio Gutierres, sulla disoccupazione si era speso sin dalla salita al potere nel 2014: aveva promesso di creare milioni di posti di lavoro, ma l'economia del paese non è cresciuta abbastanza velocemente da assorbire i circa 12 milioni di indiani che ogni anno si affacciano sul mercato del lavoro, un numero tra l'altro previsto in aumento.

Ma c'è un altro fenomeno con cui il governo deve fare i conti: il lavoro sommerso, che pare attecchire anche in uno dei settori che danno più lustro all'India, vale a dire l'It. Professionisti regolarmente assunti da un datore di lavoro si mettono poi al servizio di altre aziende una volta terminate le loro otto ore. La società Wipro, ad esempio, ha recentemente licenziato 300 lavoratori per aver accettato un secondo lavoro con società rivali.

Veena Gopalakrishnan, specializzato in diritto del lavoro presso Azb & Partners di Bangalore, spiega alla Bbc che il lavoro nero non è una novità in India, ma è «diventato più dilagante dopo la pandemia, con dipendenti che lavorano da remoto con una scarsa supervisione del datore e più tempo per fare altro».

Gli Stati Uniti non sono pronti, e forse non lo saranno mai ad accettare un mondo multipolare dove il loro pezzetto di carta verde ha il medesimo valore delle altre monete sovrane

20 Ottobre 2022 12:00
I sauditi nei Brics? Cosa significa per l'occidente aver perso il Golfo


Le Borse dei Paesi che non si sono intruppati senza riserve nello scontro contro la Russia per l’intervento in Ucraina stanno conoscendo rialzi ignoti a quelle occidentali, che anzi stanno vivendo una crisi di cui non si vede l’uscita. Lo indica un articolo del Sole 24Ore, che registra il picco della Turchia, con + 34%, e rialzi più moderati, ma significativi, in Sud America e soprattutto nella penisola arabica.

Un dato che appare indicativo di come il conflitto potrebbe ridisegnare l’economia globale. In tale quadro appare più che significativo il distacco dei Paesi del Golfo dalla tradizionale alleanza con gli Stati Uniti, che è diventato una vera e propria rottura dopo il diniego dell’Opec di aumentare la produzione petrolifera, che anzi è stata tagliata.

Biden ha giurato che il voltafaccia dei Paesi arabi avrà “conseguenze”, ma la decisione rischia di avere conseguenze più immediate per il suo partito, dal momento che i dem speravano nell’aumento della produzione dell’Opec per arrivare alle midterm con un Paese non ancora preda di una recessione galoppante, cosa che potrebbe alienargli l’elettorato.

Per ovviare all’increscioso oltraggio, la presidenza Biden ha deciso di aprire i rubinetti delle riserve petrolifere, nella speranza che ciò basti a lubrificare la macchina elettorale del suo partito (Politico).

I sauditi nei Brics e i rapporti tra Emirati e Russia

Per quanto riguarda le conseguenze sui Paesi arabi occorre aspettare, dal momento che per ora l’establishment Usa è concentrato sulle midterm, ma sui media americani sono iniziati ad apparire articoli contro l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Forse vedremo anche qui nascere rivolte contro il velo delle donne o cose simili.

In attesa, c’è da registrare un altro segnale di tale distacco: l’Arabia saudita ha manifestato il desiderio di entrare a far parte dei Brics, organismo economico internazionale che ha in Russia e Cina i suoi punti di riferimento. Lo ha dichiarato il presidente del Sud Africa Cyril Ramaphosa nel corso di una visita a Riad (InfoBrics).

Ma se i buoni rapporti tra l’Arabia saudita e la Russia erano noti da tempo, più recenti e sorprendenti appaiono quelli tra Mosca e gli Emirati arabi, altro Paese leader del Golfo persico, che si sono palesati con la visita di Mohammed bin Zayed in Russia dell’11 ottobre (vedi foto sopra).

Così M. K. Bhadrakumar su Indianpunchline descrive l’incontro tra il presidente degli Emirati e Putin: “C’è stato qualcosa di profondamente significativo nel fatto che il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, abbia intrapreso una visita in Russia nel mezzo della tempesta ucraina”.

“Consapevole del simbolismo, il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto lo sceicco Mohammed martedì in una cornice grandiosa degna di un monarca, nello splendido Palazzo Konstantinovksy di San Pietroburgo, la cui eredità risale a Pietro il Grande, un simbolo della rinascita della Russia e della sua cultura ed eredità”.

Da segnalare, infine, che a differenza dell’Europa, subordinata ai diktat dei falchi americani, i Paesi del Golfo hanno deciso di sostenere lo sforzo della Turchia per avviare una mediazione tra russi e ucraini. Un piccolo passo, ma nella giusta direzione (altri, nella direzione opposta, stanno portando il mondo sull’orlo dell’abisso).

Il niet del Qatar e le milizie libiche

Per quanto riguarda i rapporti tra Occidente e mondo arabo si segnala anche il niet del Qatar all’Europa: Doha ha infatti dichiarato che non stornerà il gas diretto all’Asia frutto di contratti pre-esistenti per dirottarlo al Vecchio continente affamato di energia.

Evidentemente dall’Europa era arrivata questa proposta indecente, che dimostra come la difesa delle Regole invocata da tale parte del mondo ha applicazioni modulate…

Sotto questo profilo appare interessante quanto riferisce Rafaa Tabib, docente presso la Scuola superiore di guerra di Tunisi ed esperto di Libia, in un articolo pubblicato sul al Manar. Il professore spiega che uno degli hub energetici sul quale punta il Vecchio Continente per superare il freddo inverno alle porte è la Libia.

Purtroppo, però, l’oro nero libico condivide la situazione caotica prodotta nel Paese dall’intervento Nato contro Gheddafi. Uno stato non-stato dove, accanto alle istituzioni riconosciute a livello internazionale, prosperano milizie di ogni tipo che controllano ampie zone di territorio e spesso quelle petrolifere.

Comprando in questo mercato, spiega il professore, l’Europa fa prosperare tali milizie, tra le quali si contano anche fazioni e miliziani collegati al Terrore. Dopo il sangue che ha inondato l’Europa negli scorsi anni e le promesse solenni di perseguire le organizzazioni responsabili degli attentati, tale rivolgimento della storia appare una tragica ironia. Pagheremo caro, pagheremo tutto.

I criminali non devono stare all'interno delle istituzioni ma in galera

EMA prescrive siero ai bambini di 6 mesi. Persino Bassetti è contrario

Assassini

Da Il Fatto Quotidiano:

Covid, doppio via libera di Ema per i vaccini Pfizer e Moderna per la fascia dai 6 mesi ai 4/5 anni

“Doppio via libera da parte dell’Agenzia europea del farmaco per i vaccini anti Covid per la fascia più giovane della popolazione. L’Ema ha raccomandato di autorizzare l’uso dei vaccini mRna: dai 6 mesi di età ai 4 anni per Comirnaty, il vaccino Biontech-Pfizer, e dai 6 mesi a 5 anni per Spikevax, il vaccino di Moderna. Il Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’ente regolatorio Ue ha raccomandato di estendere a queste fasce l’uso di Comirnaty* e Spikevax* contro il ceppo originale di Sars-CoV-2. Il parere positivo – informa l’agenzia – riguarda l’uso di Comirnaty per i bimbi di 6 mesi-4 anni e l’uso di Spikevax in bimbi di 6 mesi-5 anni. I due vaccini sono già approvati sia negli adulti che nei piccoli fino a 5 e 6 anni”

La decisione dell’ente UE segue ed imita la decisione del CDC statunitense di aggiungere il siero contro il Covid all’insieme delle “vaccinazioni infantili comunemente raccomandate”.

Qui sotto il testo dell’articolo americano:

CDC vota per aggiungere i vaccini COVID-19 al programma di vaccinazione infantile

21 ottobre

In conferenza-stampa la dott.ssa Patricia Wodi [del CDC] ha affermato che il vaccino Covid-19 è stato inserito come raccomandazione a partire dai 6 mesi di età.

Durante un periodo di domande, un membro del comitato ha sollevato domande sull’inclusione del vaccino nel programma quando è stato raccomandato l’uso in base a un’autorizzazione all’uso di emergenza , a cui Wodi ha detto di aver parlato con l’Office of General Counsel, che ha affermato che andrebbe bene aggiungere.

Il voto arriva dopo che il comitato ha approvato 15-0 per aggiungere la vaccinazione al programma Vaccine for Kids finanziato dal governo federale, che fornisce vaccini ai bambini a costo zero a basso costo per le famiglie.

” L’accesso equo ai vaccini COVID-19 per tutte le età e popolazioni rimane di fondamentale importanza”, ha affermato la dott.ssa Sara Oliver dei CDC durante la riunione, riferisce ABC News . 

Spaventoso”, ha dichiarato il senatore Rand Paul: “Questo è lo stesso comitato che ha approvato i vaccini di richiamo per i bambini nonostante nessun indizio che i richiami riducano la trasmissione, il ricovero o la morte tra i bambini. Spaventoso!

This is the same committee that approved booster vaccines for children despite no evidence that COVID boosters reduce transmission, hospitalization, or death among children. Appalling!

MB: Che dire?

E’ evidenza plateale che questi enti stanno adempiendo un’agenda globale di riduzione della popolazione. Una volontà di assassinio puro dei piccoli tramite effetti avversi, perché non solo i bambini non sono soggetti al Covid, ma lo stesso Covid sensibile al siero non esiste più. Come dice lo stesso Bassetti

Il tasso di letalità da Covid è ZERO da 0 a 39 anni e ce lo dice ISS

tasso-letalita

Le istituzioni sanitarie in mano a criminali

CDC vota per aggiungere i vaccini COVID-19 al programma di vaccinazione infantile

foto di Tyler Durden
DI TYLER DURDEN
VENERDÌ 21 OTTOBRE 2022 - 04:45

Aggiornamento: come previsto, giovedì il comitato consultivo per le pratiche di immunizzazione del CDC ha votato 15-0 per aggiungere i colpi di Covid-19 al programma di vaccinazione raccomandato dai bambini.

Come osserva il Post Millennial ,

Parlando all'inizio della mattinata, la dott.ssa Patricia Wodi ha affermato che il vaccino Covid-19 è stato inserito come raccomandazione a partire dai 6 mesi di età.

Durante un periodo di domande, un membro del comitato ha sollevato domande sull'inclusione del vaccino nel programma quando è stato raccomandato l'uso in base a un'autorizzazione all'uso di emergenza , a cui Wodi ha detto di aver parlato con l'Office of General Counsel, che ha affermato che andrebbe bene aggiungere.

Il voto arriva dopo che il comitato ha approvato 15-0 per aggiungere la vaccinazione al programma Vaccine for Kids finanziato dal governo federale , che fornisce vaccini ai bambini a costo zero oa basso costo per le famiglie.

* * *

Un comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) voterà giovedì sull'opportunità di aggiungere il vaccino Covid-19 al programma raccomandato di vaccini per i bambini .

E mentre i fact checker di sinistra si sono affrettati a sottolineare che questo non significa automaticamente che le scuole richiederanno agli studenti di prendere il jab - una decisione presa a livello locale - ammette anche ABC News ; Se il CDC aggiorna il suo elenco di vaccinazioni suggerite per includere il vaccino COVID, che è disponibile per chiunque abbia 6 mesi o più, questo aprirà la porta anche agli stati per iniziare a fare quelle chiamate " .

Il CDC ha anche respinto , affermando che la riunione di giovedì è un incontro annuale per aggiornare semplicemente quali vaccini i medici dovrebbero raccomandare ai loro pazienti, senza alcun riconoscimento che la maggior parte dei medici lo seguirà.

Giovedì, il comitato consultivo indipendente (ACIP) del CDC voterà su un programma aggiornato di immunizzazione infantile. Gli stati stabiliscono i requisiti per i vaccini per i bambini in età scolare, non [il comitato consultivo per le pratiche di immunizzazione] o il CDC" , ha scritto l'agenzia in risposta a un segmento di Fox News 'Tucker Carlson , che ha riferito che il programma aggiornato dei vaccini per l'infanzia significherebbe presto che i bambini "non saranno in grado di frequentare la scuola senza fare il vaccino contro il COVID".

"Le leggi statali stabiliscono i requisiti di vaccinazione per i bambini delle scuole. Queste leggi spesso si applicano non solo ai bambini che frequentano le scuole pubbliche, ma anche a coloro che frequentano le scuole private e le strutture diurne", scrive il CDC sul suo sito Web, aggiungendo "Tutti gli stati forniscono esenzioni mediche e alcune leggi statali prevedono esenzioni anche per motivi religiosi e/o filosofici".

Tucker risponde:

Mercoledì, un comitato consultivo del CDC ha deciso separatamente di aggiungere il vaccino COVID al programma Vaccines for Children, che fornisce vaccinazioni finanziate dal governo ai bambini che non sono assicurati o non possono permettersi di pagare. 

L'accesso equo ai vaccini COVID-19 per tutte le età e popolazioni rimane di fondamentale importanza", ha affermato la dott.ssa Sara Oliver dei CDC durante la riunione, riferisce ABC News . "Questo include ora, mentre i vaccini vengono forniti dal governo federale e in futuro, quando un giorno passeremo a un programma commerciale".

Sen Rand Paul (R-KY) ha smentito la decisione, definendola "spaventosa!"

Paul ha altro da dire sull'argomento:

E come osserva Summit News , Paul ha risposto alle recenti rivelazioni della Boston University, che ha recentemente fatto notizia per l'ingegneria genetica di un ceppo di Covid con un tasso di mortalità dell'80% nei topi.

Altri hanno notato che ci sono pochi o nessun dato su come il ceppo Omicron di Covid-19 colpisce i bambini . 

Quindi - mentre aggiungere il vaccino contro il Covid-19 all'elenco delle vaccinazioni infantili raccomandate non significa automaticamente che i bambini saranno costretti a farlo se vogliono frequentare la scuola - non è altro che un gioco di semantica quando è chiaro che la maggior parte delle scuole seguirà la guida.

Come scrive Alex Berenson in The Burning Platform ;

Se fossi un candidato repubblicano in uno stato blu, avrei annunci sui mandati del vaccino Covid nelle scuole pronte per partire oggi, supponendo che il comitato per i vaccini del CDC sia abbastanza sciocco da gettare questo amico nell'acqua. In un momento in cui i paesi di tutto il mondo stanno rifiutando i colpi di mRNA per i bambini, i nostri "esperti" di salute pubblica possono davvero essere così stupidi? O questo è dovuto alle società di mRNA?

L'esperienza suggerisce che la risposta è sì.

https://www.zerohedge.com/covid-19/cdc-set-add-covid-19-vaccines-childhood-immunization-schedule?utm_source=&utm_medium=email&utm_campaign=1013

E dato che trattasi di un’inflazione artificiale - creata nel laboratorio espansivo tanto monetario quanto fiscale del post-pandemia - va combattuta creando una recessione artificiale. È questa l’idea che sembra prendere piede soprattutto negli Stati Uniti. Anzi, dalla Federal Reserve, la banca centrale della prima economia al mondo. E dietro a tutto questo c'è sempre l'unica strategia che veramente conta: mantenere l'egemonia del dollaro per consentire agli Stati Uniti di vivere bene in cambio di un pezzetto di carta verde

La Fed ha deciso di suicidare l’economia Usa?
Ecco perché nel laboratorio delle banche centrali si lavora per creare subito una recessione
di Senio Carletti
21 Ottobre, 2022


Una lotta contro il tempo. Le banche centrali sono chiamate a contrastare l’inflazione affinché non contagi tutti i settori della filiera economica, tanto meno i salari. E dato che trattasi di un’inflazione artificiale - creata nel laboratorio espansivo tanto monetario quanto fiscale del post-pandemia - va combattuta creando una recessione artificiale. È questa l’idea che sembra prendere piede soprattutto negli Stati Uniti. Anzi, dalla Federal Reserve, la banca centrale della prima economia al mondo.

“I prezzi continuano a crescere e restano elevati, mentre l’attività economica si espande in modo modesto”. È l’ultima fotografia sullo stato della prima economia al mondo scattata dalla Fed nel Beige Book, il rapporto che farà da base alle prossime decisioni di politica monetaria della riunione dell’1 e 2 novembre.

Il problema ovviamente riguarda le principali banche centrali a livello globale, con poche eccezioni. E tra Fed e Bce, ancora più complesso è il lavoro della seconda, dato che dalle parti dell’Eurozona c’è da fare i conti con un’economia più debole. Il dilemma di Francoforte è se convenga o meno, a questo punto, accelerare una crisi, cercando di gestirne gli effetti, che arriverebbe comunque nei prossimi mesi con ripercussioni probabilmente più pesanti. Ovvero, la via che sembra essere stata scelta dalla Fed.

Quello che è invece possibile affermare con certezza è che, dopo due anni di allentamento quantitativo, le banche centrali hanno iniziato a restringere i propri bilanci e la liquidità sembra essere svanita nel giro di pochi mesi, rivelando acute vulnerabilità del sistema finanziario. È ormai chiaro che la normalizzazione della politica monetaria sarà difficile e irta di rischi.

Farmaci sperimentali ai bimbi. Istituzioni in mano a criminali

Vaccini: un bimbo su 500 ospedalizzato per reazioni avverse. E Ema consiglia i sieri.



Un giorno quando gli storici dovranno scavare le tonnellate di merda che sommergono il nostro tipo deviato di civilizzazione, difficilmente potranno trovare qualcosa che puzza più dell’approvazione da parte dell’Ema dei vaccini a mRna per neonati e bambini. Visto che ufficialmente ancora si tratta di vaccini sperimentali, che il covid non costituisce alcun pericolo per le persone giovani e considerando che i sieri genici hanno dato reazioni avverse in quantità e in gravità mai sperimentate prima con qualunque farmaco, la decisione dell’ Agenzia europea per il farmaco si può definire criminale tanto più che la la breve copertura – ammesso e non concesso che davvero esista – si riferisce a un virus che è ormai scomparso lasciando dietro si sé infinite varianti, tanto che si calcola che ne girino contemporaneamente 300. Criminale anche in termini propri perché questa decisione di un organo che dovrebbe controllare i farmaci si è basato per la sua decisione esclusivamente su due studi che sono ben poca cosa per poter autorizzare il via a un’operazione del genere, ma soprattutto sono studi forniti dagli stessi produttori dei vaccini Pfizer e Moderna che con tutta evidenza controllano a pieno quelle burocrazie sanitarie da cui dovrebbero essere controllate. Sostanzialmente l’Ema è venuta meno alla sua stessa ragion d’essere perché in definitiva sacrifica i bambini per salvare chi ha comprato una enormità di vaccini e ancora tenta di nascondere nasconde i suoi sporchi affari.

Forse un giorno saremo così fortunati da vedere le persone che hanno preso questa decisione dietro le sbarre: mi rendo contro che si tratta di un sogni ad occhi aperti, ma il fatto è che esistono studi che dicono ben altro rispetto alle reazioni avverse che vengono segnalate in questi studi certamente frettolosi e probabilmente poco accurati fatti dagli stessi produttori, ovvero irritabilità, sonnolenza, perdita di appetito. Per esempio uno studio pubblicato su Jama il prestigioso Journal of the American Medical Association e condotto in Germania su  7.806 bambini di età pari o inferiore a cinque anni che sono stati monitorati per 91 giorni dopo la prima iniezione di vaccino ha trovato invece uno spiacevole aumento di sintomi e disturbi ben più gravi di quelli elencati dai produttori di sieri a nRna: per esempio un aumento dei disturbi cardiovascolari del 38 per cento superiore a ciò che accade con i normali vaccini o una crescita del 155% dei sintomi muscoloscheletrici, del 54% in più dei disturbi gastrointestinali solo per citare qualche dato. Ma questo è il meno anche se la ricerca avrebbe dovuto abbracciare un arco di tempo ben più vasto per controllare l’evoluzione delle cose, tanto che in effetti in 200 bambini le reazioni avverse sono in corso da molte settimane e non accennano a scomparire; la cosa davvero preoccupante è che ci sono state dieci gravissime reazioni avverse (di cui quattro di natura cardiaca) che hanno costretto all'ospedalizzazione, rispetto a zero con altri tipi di vaccini normali, ma anche superiore a quelle per covid o presunto covid. Insomma un quadro che appare ben più preoccupante della malattia stessa, Da tenere che il calcolo di uno di uno 500 ( e non 780) nasce dal fatto che si riferisce al campione vaccinato con una dose superiore ai 3 μg.

Va detto che Jama è sempre stata estremamente favorevole ai vaccini e dunque la pubblicazione di questo tipo di ricerca è il segnale che c’è un dibattito interno tra medici: se lo scopo dei vaccini dovrebbe essere quello di evitare forme gravi e ospedalizzazioni, ma poi si scopre poi che tali ospedalizzazioni avvengono e in misura superiore non per il Covid, ma per le conseguenze dei vaccini, continuare ad insistere è diabolico.

NoTav - il terrorismo di stato colpisce ancora

ROGO
Presidio No Tav di Venaus, due roghi in cinque giorni
Ieri all’alba fiamme nel dormitorio in legno vicino alla casetta. Nessun ferito: incendio spento dai presidianti, ma resta la paura

20 Ottobre 2022 - 23:08


Due incendi nel giro di cinque giorni. Il primo lo scorso sabato sera alla roulotte, posta nelle vicinanze del presidio No Tav di Venaus, il secondo all’alba di ieri, giovedì 20 ottobre, alla struttura in legno del vicino dormitorio. E se lo stesso Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav, aveva derubricato il rogo di sabato come una possibile azione del piromane che da tempo colpisce indiscriminatamente in bassa valle di Susa, senza rivolgere accuse verso potenziali oppositori Sì Tav, stavolta diventa più difficile pensare ad un gesto isolato. «Se avessero voluto dare fuoco al presidio, bastava farlo e in un attimo sarebbe bruciato», era il plausibile ragionamento. Che però è esattamente quello che avrebbe potuto succedere ieri mattina se malauguratamente...

Il valore del dollaro USA è aumentato perché la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse. Quando il valore del dollaro sale, i paesi poveri devono pagare molto di più per il cibo nelle proprie valute locali. Quindi la Federal Reserve sta effettivamente peggiorando la crisi alimentare globale aumentando i tassi. Ma continueranno a farlo comunque.

La crisi alimentare del 2023 sarà molto peggiore di quanto la maggior parte delle persone oserebbe immaginare

DI TYLER DURDEN
GIOVEDÌ 20 OTTOBRE 2022 - 13:20


Sto cercando di far suonare l'allarme il più forte possibile. La crisi alimentare globale continua a intensificarsi e le cose andranno davvero male nel 2023. Come vedrai di seguito, due terzi della produzione europea di fertilizzanti è già stata interrotta, i problemi valutari stanno causando enormi grattacapi alle nazioni povere che hanno bisogno per importare cibo, i modelli meteorologici globali continuano a essere completamente folli e l'influenza aviaria sta uccidendo milioni e milioni di polli e tacchini in tutto il pianeta. Oltre a tutto il resto, la guerra in Ucraina limiterà per molto tempo il flusso delle esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti da quella parte del mondo, perché non c'è fine alla guerra in vista. In sostanza,stiamo affrontando una "tempesta perfetta" per la produzione alimentare globale e quella "tempesta perfetta" peggiorerà solo nei prossimi mesi.


La fame nel mondo è in aumento da anni e il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite avverte che ci stiamo dirigendo verso "un altro anno di fame record" ...

Il mondo è a rischio di un altro anno di fame record poiché la crisi alimentare globale continua a spingere ancora più persone verso un peggioramento dei livelli di fame grave, avverte il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) in un appello a un'azione urgente per affrontare la radice cause della crisi odierna in vista della Giornata mondiale dell'alimentazione il 16 ottobre.

La crisi alimentare globale è una confluenza di crisi concorrenti – causate da shock climatici, conflitti e pressioni economiche – che ha spinto il numero di persone gravemente affamate in tutto il mondo da 282 milioni a 345 milioni solo nei primi mesi del 2022. The UN World Il programma alimentare ha aumentato gli obiettivi di assistenza alimentare fino a raggiungere un record di 153 milioni di persone nel 2022 ea metà anno aveva già fornito assistenza a 111,2 milioni di persone.

Ma come ho sempre avvertito , questo è solo l'inizio.

Alla fine, ci saranno miliardi di persone che non avranno abbastanza da mangiare regolarmente.

In tutti i miei anni, non ho mai visto la fame diffondersi così rapidamente. In effetti, ci sono un gran numero di persone che ora stanno affrontando la fame nel cortile di casa degli Stati Uniti ...

Le Nazioni Unite avvertono che la fame in uno dei più grandi slum di Haiti è a livelli catastrofici, poiché la violenza delle bande e le crisi economiche spingono il paese al "punto di rottura".

Quasi 20.000 persone nella zona povera di Cité Soleil della capitale hanno un accesso pericolosamente limitato al cibo e potrebbero morire di fame, afferma l'ONU,

In tutta Haiti, quasi cinque milioni stanno lottando contro la malnutrizione.

"Haiti sta affrontando una catastrofe umanitaria", ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite.

Ma la maggior parte delle persone nel mondo occidentale non si preoccuperà finché non avrà fame.

Sfortunatamente, quel giorno potrebbe essere molto più vicino di quanto molte persone abbiano mai immaginato.

In questo momento, ben due terzi di tutta la capacità di produzione di fertilizzanti in Europa è già stata interrotta a causa del prezzo alle stelle del gas naturale...

La crisi dei fertilizzanti in Europa si sta aggravando con oltre due terzi della capacità di produzione bloccata dall'aumento dei costi del gas, minacciando agricoltori e consumatori ben oltre i confini della regione.

La pressione della Russia sulle spedizioni di gas sulla scia dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca sta danneggiando le industrie in tutta Europa. Ma le aziende di fertilizzanti sono particolarmente colpite perché il gas è sia una materia prima chiave che una fonte di energia per il settore.

Semplicemente non ci sarà abbastanza fertilizzante per gli agricoltori europei nel 2023.

E non ce ne sarà abbastanza per tutti gli altri che dipendono dalla produzione di fertilizzanti dall'Europa.

Questo è davvero un grosso problema, perché senza fertilizzanti saremmo in grado di sfamare solo circa la metà del pianeta.

Vuoi fare volontariato per essere tra coloro che non hanno cibo a sufficienza?

Nel frattempo, l'aumento del dollaro USA sta causando immensi mal di testa agli importatori alimentari di tutto il mondo...

In Ghana, gli importatori avvertono di carenze nel periodo che precede il Natale. Migliaia di container carichi di cibo si sono recentemente accumulati nei porti del Pakistan, mentre i fornai privati ​​in Egitto hanno aumentato i prezzi del pane dopo che alcuni mulini hanno finito il grano perché era bloccato alla dogana.

In tutto il mondo, i paesi che fanno affidamento sulle importazioni di cibo sono alle prese con una combinazione distruttiva di alti tassi di interesse, dollaro in rialzo e prezzi elevati delle materie prime, erodendo il loro potere di pagare per beni che in genere hanno un prezzo del biglietto verde. La diminuzione delle riserve in valuta estera in molti casi ha ridotto l'accesso ai dollari e le banche sono lente nel rilasciare i pagamenti.

Il valore del dollaro USA è aumentato perché la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse.

Quando il valore del dollaro sale, i paesi poveri devono pagare molto di più per il cibo nelle proprie valute locali.

Quindi la Federal Reserve sta effettivamente peggiorando la crisi alimentare globale aumentando i tassi.

Ma continueranno a farlo comunque.

Allo stesso tempo, i modelli meteorologici globali continuano ad andare completamente in tilt.

Quest'estate abbiamo assistito alla peggiore siccità della storia cinese, l'Europa ha subito la peggiore siccità degli ultimi 500 anni e gli Stati Uniti occidentali hanno continuato a soffrire per la peggiore mega siccità pluriennale in almeno 1.200 anni.

Inutile dire che tutta questa siccità sta devastando la produzione agricola.

Secondo il Washington Post , "più dell'80% degli Stati Uniti si trova ad affrontare condizioni di siccità preoccupanti" in questo momento. Nel mezzo del paese, questo ha causato una terribile crisi per il traffico di chiatte lungo il fiume Mississippi...

L'industria delle chiatte è piuttosto importante. È fondamentale per lo spostamento di alluminio, petrolio, fertilizzanti e carbone, in particolare sul fiume Mississippi e sui suoi affluenti. Circa il 60% del grano e il 54% della soia per l'esportazione dagli Stati Uniti vengono spostati tramite la chiatta nobile. Le chiatte toccano anche più di un terzo del nostro carbone esportato.

In questo momento l'industria delle chiatte - e tutti noi che dipendiamo dalle sue merci - è impantanata in una crisi. I livelli dell'acqua nel bacino del fiume Mississippi sono al punto più basso da oltre un decennio.

La scorsa settimana, circa 2.000 chiatte sono state colpite in un punto.

Purtroppo, sono previste condizioni molto secche "nelle prossime settimane" , quindi è improbabile che le cose migliorino presto...

La scorsa settimana, il basso livello dell'acqua e il dragaggio del traffico di chiatte chiuse in direzione nord e sud sul Mississippi. A un certo punto, più di 100 rimorchiatori e 2.000 chiatte erano bloccati in attesa. La sezione chiusa del fiume, tra Louisiana e Mississippi, ha riaperto lunedì. Il traffico è limitato a un modo, secondo il sottufficiale Jose Hernandez della guardia costiera degli Stati Uniti.

È certamente meglio del traffico a senso zero, ma si prevede che il Mississippi diventi ancora più arido. Lisa Parker, un rappresentante del Corpo degli ingegneri dell'esercito degli Stati Uniti, ha detto a FreightWaves che nelle prossime settimane sono previste condizioni più asciutte. Il fiume sta assorbendo riserve d'acqua in questo momento, ha aggiunto Parker, ma queste riserve alla fine si esauriranno.

Come risultato di questa crisi, le tariffe per spostare le merci su chiatta sono salite alle stelle e alla fine potremmo vedere enormi quantità di prodotti agricoli marcire prima che possano arrivare ai consumatori ...

Poiché molte chiatte sono bloccate e non possono muoversi affatto, i prezzi delle chiatte sarebbero ipergonfiati. Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo più alto in USD per tonnellata mostrato è di $ 90,44. Prima dell'enorme picco, era inferiore a $ 10 per spostare una tonnellata di merci.

La stragrande maggioranza dei mucchi di fagioli e altri prodotti agricoli ora bloccati erano destinati ai principali terminali di esportazione nel Golfo del Messico. Mentre almeno alcuni di loro sembrano essere coperti e ventilati, quanto tempo dureranno davvero prima di rovinarsi?

In un'altra nota, continuiamo a vedere i granchi che muoiono a un ritmo sbalorditivo.

In effetti, ora viene riferito che la raccolta invernale della grancevola in Alaska è stata sospesa perché la popolazione di granchi ha subito un declino catastrofico ...

I funzionari dell'Alaska hanno annullato diversi raccolti di granchi in uno sforzo di conservazione che ha inviato onde d'urto attraverso l'industria dei granchi nella regione.

I funzionari hanno annullato la raccolta autunnale del granchio reale rosso della baia di Bristol e, per la prima volta mai registrata, stanno anche trattenendo il raccolto invernale della grancevola, secondo più rapporti.

La decisione arriva dopo il recente drastico calo della popolazione degli animali. I dati di un'indagine NOAA nel Mare di Bering orientale mostrano un calo del 92% dell'abbondanza complessiva di grancevole delle nevi dal 2018 al 2021, ha confermato a USA TODAY il Dipartimento della pesca e della selvaggina dell'Alaska. Un calo dell'83% si è verificato dal 2018 al 2022, poiché alcuni piccoli granchi sono entrati nella popolazione nel 2022, secondo la Divisione della pesca commerciale del dipartimento.

E grazie alla pandemia globale di influenza aviaria, anche gli uccelli continuano a morire in numero impressionante.

Se puoi crederci, quasi 100 milioni di polli e tacchini sono già stati spazzati via durante questa pandemia solo negli Stati Uniti e in Europa, e gli esperti avvertono che questa pandemia si intensificherà solo ora che sta arrivando il freddo.

Quelli di voi che sono stati al supermercato ultimamente sanno già che i prezzi delle uova, del pollo e del tacchino sono saliti a livelli assolutamente folli. A questo punto, i prezzi sono così alti che un recente sondaggio ha rilevato che un americano su quattro prevede di saltare il Ringraziamento quest'anno per risparmiare denaro ...

Un recente sondaggio sul capitale personale ha rilevato che un americano su cinque non è sicuro di poter coprire i costi del Ringraziamento quest'anno e uno su quattro ha intenzione di saltarlo per risparmiare denaro.

Lo stato degli affari economici nell'America del presidente Joe Biden sta influenzando i piani delle vacanze degli americani. Secondo il sondaggio, un quarto degli americani ha intenzione di saltare il Ringraziamento quest'anno per risparmiare denaro, e uno su cinque "dubitava di avere abbastanza soldi per coprire i costi del Ringraziamento quest'anno".

Più specificamente, un terzo si aspetta che la cena del Ringraziamento del 2022 sia "più piccola" e il 45%, nel complesso, ha affermato di essere "finalmente stressato" dal Ringraziamento.

Sì, le cose sono già così male.

Ma secondo Joe Biden, va tutto bene. Dice infatti che “la nostra economia è forte da morire” ...

Il commento è arrivato durante una conversazione con un giornalista a Baskin Robbins a Portland, Oregon, che ha chiesto al presidente se avesse qualche preoccupazione per la forza del dollaro USA in mezzo all'aumento dell'inflazione.

Con un cono gelato con gocce di cioccolato in mano, Biden ha risposto: “Non sono preoccupato per la forza del dollaro. Sono preoccupato per il resto del mondo. La nostra economia è forte da morire".

Gli credi, vero?

I nostri leader vorrebbero farci credere che tutti i problemi che stiamo affrontando in questo momento sono solo temporanei e che una nuova età d'oro di pace e prosperità è proprio dietro l'angolo.

Ma se è vero, perché sono così ansiosi di farci mangiare gli insetti?

Un'enorme quantità di tempo, energia e risorse viene dedicata a una campagna per promuovere gli insetti come una delle soluzioni alla crisi alimentare globale in rapida crescita.

Ma non ho intenzione di mangiare insetti, e sono sicuro che nemmeno tu.

Sfortunatamente, nel 2023 non ci sarà abbastanza cibo per tutti sul pianeta e milioni e milioni di persone che soffrono profondamente saranno presto disperatamente affamate.

Possono spingere a mangiare tutto ciò che vogliono, ma questo non risolverà i nostri problemi. In questo momento, non hanno assolutamente soluzioni che impediscano a un gran numero di persone di morire di fame durante gli anni difficili che ci attendono.